Primo concistoro di Leone XIV, perplessità per i gruppi di lavoro
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Oggi e domani la riunione del sacro collegio, chiesta già nelle congregazioni pre-conclave.Sinodo-sinodalità e liturgia all'ordine del giorno, ma resta il metodo bergogliano dei gruppi di lavoro.
Poche ore di riposo dopo aver chiuso la Porta Santa della Basilica di San Pietro e già Leone XIV è atteso da un altro appuntamento storico. Il primo concistoro straordinario del suo pontificato comincia oggi, nel primo pomeriggio. I cardinali residenti a Roma e quelli arrivati da tutto il mondo cominceranno a ricevere badge e documentazione alle 12 e 30 nell'atrio dell'aula Paolo VI.
I membri del sacro collegio si rivedono dopo le storiche giornate di aprile e maggio, dal funerale di Francesco alla messa d'insediamento di Leone XIV passando per congregazioni e conclave. La convocazione per questo concistoro è arrivata il 7 novembre e soddisfa una richiesta fatta al Papa neoeletto già nel primo incontro all'Aula del Nuovo Sinodo.
Dopo i dodici anni bergogliani segnati da organismi ristretti ed esclusivi come il C9 (poi C6), il sacro collegio ha rivendicato la sua funzione lamentando con il nuovo Papa di essere escluso dalle decisioni riguardanti il governo della Chiesa. Prevost li ha accontentati convocando questo concistoro che ha in agenda la rilettura di «alcuni documenti del Magistero pontificio» (Evangelii Gaudium e Praedicate Evangelium) e soprattutto due «temi di particolare rilevanza»: Sinodo e sinodalità e la liturgia. Leone ha scelto di non girarci troppo attorno e di portare subito sul tavolo della discussione coi suoi confratelli due delle questioni forse più scottanti della vita ecclesiale.
Molti speravano che in questi due giorni ci sarebbe stato di nuovo quel clima di parresia parzialmente rivisto nelle congregazioni pre-conclave e che invece era mancato negli anni del pontificato bergogliano. Le modalità di svolgimento del concistoro, comunicate con poco anticipo ai cardinali, hanno provocato un po' di perplessità. Verranno riproposti, infatti, i gruppi di lavoro che si erano già visti nella riunione dei cardinali sulla riforma della Curia di fine estate 2022. Le indicazioni sulla loro formazione verranno date oggi in apertura, dopo l'introduzione del cardinale decano Giovanni Battista Re e del Papa stesso.
Nella riunione del 2022 non era andata benissimo perché la scelta di fare gruppi linguistici non aveva tenuto conto, ad esempio, della presenza di cardinali che non parlavano l'inglese.
Il concistoro si articolerà in tre sessioni che si apriranno nel pomeriggio di oggi, proseguiranno nella mattinata di domani e si chiuderanno nel pomeriggio. Il programma prevede al termine dei lavori le relazioni dei gruppi e, nelle ultime due sessioni, interventi liberi sul tema. Prevost parlerà al termine della prima e della terza sessione, mentre domani pranzerà coi cardinali.
La seconda giornata di concistoro inizierà con la Messa in San Pietro all'altare della cattedra.
Tra i cardinali arrivati a Roma c'è la gioia di rivedersi e tornarsi a confrontare, al tempo stesso da qualcuno filtra un po' di scetticismo sulla possibilità che ci sia tempo sufficiente per ascoltare gli interventi di chi vuole dire la sua. Da parte loro si spera che il Papa possa recuperare dopo il concistoro l'idea circolata nel primo incontro post-conclave di una corrispondenza diretta con i singoli cardinali intenzionati a presentargli consigli e suggerimenti.
Concistoro straordinario, il sacro collegio torna a riunirsi
Ad anticiparlo è il National Catholic Register: Leone XIV ha intenzione di incontrare tutti i cardinali a gennaio. Rare occasioni dopo il precedente del 2014 dominato dalla "proposta Kasper", e un'esigenza emersa nell'affollato pre-conclave dove troppi porporati si conoscevano troppo poco.
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I venti nuovi porporati riceveranno la berretta in un clima di pre-conclave, secondo le speculazioni della stampa estera. L’imminenza della visita papale a L’Aquila, dove è sepolto Celestino V alimenta le ipotesi su una definizione canonica dello status del pontefice dimissionario e di una possibile riforma delle norme per l’elezione del successore.
Concistoro in mascherina per i nuovi cardinali
Settimo Concistoro del pontificato bergogliano, il primo dell'era Covid. Tredici creati, di cui due assenti perché non possono muoversi dai loro Paesi, causa pandemia. "Il pastore che non è vicino al popolo e sente di essere 'un'eminenza' sarà fuori strada", avverte Papa Francesco nella sua omelia. Un saluto speciale all'ottantenne Enrico Feroci: "Il Papa fa cardinale un parroco".


