La Siria muore ma a Ginevra si gioca (sporco)
Il mondo guarda alle nuove vittime nel Mediterraneo, guarda al Brennero, a Lesbo; ed è giusto che sia così. Bisognerebbe, però, avere l’onestà di guardare con più attenzione anche a quanto sta succedendo in queste ore a Ginevra e ad Aleppo. Perché è lì - non altrove - che si gioca la possibilità o meno di fermare la grande fuga. Invece, Ginevra e Aleppo in queste ore è un alternarsi di offensive militari e sceneggiate intorno ai tavoli.
Comunione ai risposati, preti e vescovi fanno a gara
Nella diocesi di Bergamo ci si vanta di usare questa prassi già da anni. Nelle Filippine invece è la Conferenza Episcopale che ordina la "comunione per tutti" e da subito per seguire le indicazioni di Amoris Laetitia. Ma il peggio sarà la "caccia" ai preti che non intendono venir meno agli insegnamenti della Chiesa.
Referendum senza quorum, i costi di un buco nell'acqua
Il referendum del 17 aprile ha mancato il quorum. Le piattaforme estrattive entro le 12 miglia dalla costa restano dove sono e continueranno a lavorare fino all'esaurimento dei giacimenti. Era prevedibile che il non si raggiungesse il 50%+1 dei votanti. Ma quanto ci è costato? 300 milioni di euro. E tanti danni politici, sociali, culturali.
Accogliere non vuol dire agitare le masse
Ci sono vari modi per vanificare il richiamo che papa Francesco ha fatto con la sua visita a Lesbo. Uno è quello, purtroppo serpeggiante anche in molti ambienti del volontariato cattolico, che consiste nel far proprio il metodo dell’ “agitazione” di antica matrice marx-leninista.
Quel summit di socialisti in Vaticano
La Pontificia Accademia delle Scienze Sociali ha ospitato un convegno per celebrare il venticinquesimo anniversario dell’enciclica Centesimus Annus, pubblicata da Papa san Giovanni Paolo II. Ci si sarebbe aspettati che la Pontificia Accademia invitasse persone in sintonia con Papa san Giovanni Paolo II. Invece ha organizzato una cosa del tutto angosciante, e forse in realtà rivelatrice.
Senza gusto e senza Dio. Ecco come immaginare il nulla
Viviamo nella civiltà dei “senza”. Una realtà assolutamente piatta, senza drammi, senza domande, senza personalità, senza più gusto. Icona di questa “assenza” è la celebre canzone Imagine, i Lennon, cantata ovunque, per qualsiasi occasione. In effetti, essa esprime una musica molto bella, ma con un testo inquietante.
E' la crisi del matrimonio alla radice della disuguaglianza
Un luogo comune duro a morire vede nella crisi del matrimonio una conseguenza della disuguaglianza sociale e del disagio economico. Uno studio pubblicato dallo statunitense Institute for Family Studies, ribalta questa prospettiva. La crisi delle famiglie è a monte e non a valle delle disuguaglianze.
Allarme porno. È una piaga da curare
La Bussola intervista la psicoterapeuta inglese Olivia Raw: «Il 90 per cento dei casi che prendo in carico viene da situazioni familiari difficili. La crisi della famiglia è la prima causa della frustrazione e del dolore del bambino, il quale trova come unica soluzione il piacere momentaneo che gli offre il mondo».
Adozione gay senza frontiere. Ormai la legge non serve
La Corte d’Appello di Napoli ha ordinato la trascrizione di due sentenze del Tribunale civile di Lille con le quali si riconosceva l’adozione reciproca di due bimbi figli di due donne, residenti in provincia di Avellino e swposate in Francia. Per i giudici le nozze gay celebrate in Europa vanno riconosciute anche in Italia.
L’invettiva contro Avignone e la corruzione della Chiesa
Petrarca ricopre alcuni compiti presso la Curia di Avignone, ma presto si distacca da quel mondo e promuove il ritorno della Curia a Roma. La città francese, descritta come un ricettacolo di vizi, diviene per Petrarca simbolo dell’espiazione che deve attuare la Chiesa in un esilio lontano dalla patria, nuova Babilonia.
Ma le banche non sono soltanto finanza
Si chiama Atlante, ma non è una raccolta di carte geografiche. É una nuova entità finanziaria (un fondo promosso dal governo con risorse private per il settore bancario) che prende il nome dalla mitologia greca. Compito di questa nuova società sarà quello di acquisire dalle banche i cosiddetti crediti deteriorati, cioè non onoratii.
Profughi portati a Roma. Ecco perché
«È stata un’ispirazione di una settimana fa che mi è venuta da un mio collaboratore, e io ho accettato subito perché ho visto che era lo Spirito che parlava. Tutte le cose sono in regola: i documenti, lo Stato vaticano, italiano e greco hanno dato il visto». Così in aereo il Papa ha spiegato l'iniziativa dei 12 profughi portati a Roma.