No, la Svezia non è prima al mondo per mortalità da Covid
Il modello svedese di lotta al coronavirus, senza lockdown, è per caso fallito? A giudicare dai titoli dei quotidiani italiani, parrebbe proprio di sì. A giudicare dai numeri, però, si direbbe un'analisi molto forzata. Tutto per non ammettere che si può affrontare l'epidemia anche senza lockdown.
Ecco come e chi ci sta privando delle libertà fondamentali
Le confessioni dei leader politici che ammettono le imposizioni non necessarie ad arginare la pandemia ma utili a far capire chi comanda. Il linguaggio e il metodo coercitivo accettato dalla popolazione che un tempo si sarebbe ribellata. La censura di stampa. I bambini segnalati. Gli interessi di chi spera che l'emergenza non finisca per imporre gli obblighi vaccinali. E i grandi "filantropi" che avevano già previsto tutto, ideando sistemi di controllo autoritari e pervasivi.
Nuovi obblighi vaccinali con la scusa del Covid-19? No grazie
Nei giorni scorsi Mariastella Gelmini e Andrea Mandelli (FI) hanno presentato una mozione che chiede al Governo di adottare iniziative per introdurre l'obbligo di vaccinazione antinfluenzale per diverse categorie. Si tratta di una proposta incostituzionale e scientificamente insostenibile, anche perché non sappiamo se l’incidenza e la gravità dell’infezione da Covid-19 siano state diverse tra pazienti vaccinati e non vaccinati. Un tale modo di procedere è contrario a quello della scienza medica.
- COME E CHI CI STA TOGLIENDO LA LIBERTA' - di Benedetta Frigerio
- LE BUGIE SULLA SVEZIA E IL VIRUS - di Stefano Magni
- LOCKDOWN: "PUNITA" L'ITALIA CATTOLICA - di Angela Pellicciari
Lockdown, una "punizione" per l'Italia cattolica
Un articolo del Paìs rilancia il solito ritornello sulla superiorità dei paesi protestanti, anche nella crisi del Covid: in questo caso avrebbero avuto più fiducia nelle persone rispetto ai paesi di tradizione cattolica. In realtà è proprio la fine della civiltà cattolica ad avere generato il problema. Ecco perché.
Spagna, Messe vietate e Ramadan in libertà
Come in Francia e Germania, anche in Spagna ci sono state disparità di trattamento tra cattolici e musulmani. Alle Messe interrotte bruscamente dalla polizia per la presenza di pochi fedeli ha fatto da contraltare la libertà di cui ha goduto la comunità islamica per tutto il Ramadan. Segno, per molti analisti, della codardia del governo Sanchez e di una nuova islamizzazione del Paese.
Renzi si contraddice e salva Bonafede (e il governo)
Le due mozioni di sfiducia presentate ieri in Senato dal centrodestra e da Emma Bonino contro il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede (M5S), sono state respinte. Il governo per ora è salvo solo perché Renzi, con la sua piccola Italia Viva, ha contraddetto tutta la sua politica e ha votato la fiducia al ministro giustizialista. Che cosa vorrà in cambio?
Il governo si renda conto che deve far ripartire l'Italia
Dopo mille riluttanze l'UE, su spinta della Merkel, sta facendo la sua parte. I 500 miliardi di euro, che diverranno probabilmente 1000, sono un aiuto concreto. Il nostro governo, piuttosto, si rende conto che deve far ripartire tutto il sistema economico del Paese, né più né meno?
«Il sistema Italia è nel mondo, governo sveglia»
«Il lockdown ha messo a dura prova il Made in Italy ma il Sistema Italia all’estero, coinvolgendo tutte quelle realtà che sono il frutto della grande storia emigratoria italiana nel mondo, può essere di grande aiuto. Basta fare rete con le camere di commercio». Parla Fitzgerald Nissoli, deputata di Forza Italia eletta all'estero che ha presentato emendamenti al Decreto liquidità.
Paritarie al palo: renziani peggio della Azzolina
Appena 150 milioni per le scuole paritarie. Dopo lo storico sciopero arriva l'ennesima presa in giro. Ma la Azzolina non ha maggiori colpe di Italia Viva. Renzi ha scelto di tenere sotto scacco il governo per clandestini e Bonafede, ma non per paritarie e famiglie. E' Elena Bonetti, ministra collezionista di fallimenti, che dovrebbe dimettersi.
Cardinal Puljić : «La vita mia e dei cattolici bosniaci è in pericolo»
La Messa celebrata dal cardinal Vinko Puljić in suffragio delle vittime degli eccidi compiuti dai partigiani di Tito ha scatenato roventi polemiche: Puljić è stato accusato di riabilitare il regime filonazista croato. Nonostante l'omelia toccante, le polemiche sono state così violente da fare affermare al cardinale di ritenere la sua vita e quella dei cattolici in Bosnia-Erzegovina in pericolo, accusando due membri della Presidenza della Bosnia-Erzegovina di essere gli ispiratori della campagna anticattolica volta ad oscurare una strage barbara di innocenti.
Come il beato Franz riuscì a rimanere fedele alla Verità
Franz Jägerstätter, beatificato nel 2007, sapendo che il nazismo era incompatibile col cattolicesimo, rifiutò il giuramento al Führer, gli assegni familiari e l’indennizzo di Stato. La popolarità di cui godeva si mutò in ostilità, tutti gli si rivoltarono contro, anche il parroco e il vescovo. A sostenerlo furono solo la Bibbia e la moglie, pur sapendo che la fattoria sarebbe andata in malora e che lei e le figlie sarebbero state marchiate per sempre.
È l’ora delle scuole parentali
Le incertezze sulla scuola in generale dopo il Covid e il futuro grigio che si prospetta per le paritarie, strangolate da mancanza di risorse e dalle condizioni poste dallo Stato, fanno dire che questo sia il momento di puntare sulle scuole parentali cattoliche. Non in competizione con le paritarie, ma accanto ad esse. Anzi, proprio alcune scuole paritarie potrebbero fare nascere attorno a loro anche delle scuole parentali, per essere liberi dallo Stato. Una proposta lanciata congiuntamente dalla Nuova Bussola Quotidiana e dall'Osservatorio Card. Van Thuân sulla Dottrina sociale della Chiesa
- PARITARIE AL PALO, RENZIANI PEGGIO DELLA AZZOLINA, di Andrea Zambrano












