• EDUCAZIONE

    Riapre o non riapre? È il caos, così si demolisce la scuola

    A due giorni dalla fine delle vacanze natalizie non c'è ancora nulla di certo sulla ripresa delle scuole. All'interno del governo e tra regioni si litiga sulle date. Nella notte il governo ha spostato all'11 la data della riapertura per le superiori, ma in realtà saranno le Regioni a dover decidere. Per le secondarie di secondo grado sono ormai dieci mesi di didattica a distanza, e potrebbe durare ancora a lungo. Una situazione scandalosa che sta creando una vera e propria voragine nella preparazione scolastica di milioni di studenti italiani. L’educazione non è più, da decenni, una priorità del nostro paese. E la crisi attuale rende evidente questa follia.
    - LOCKDOWN, AUMENTANO I SUICIDI TRA I GIOVANI, di Benedetta Frigerio
    - LA LETTERA: CARO PROF, SOLO LA FEDE MI SOSTIENE

    • IL CASO

    Bimbo senza regalo: la paura di evitare choc ai nostri figli

    Il bambino della scuola versiliana privato del regalino di Natale e la maestra messa alla gogna. L’educazione del ventunesimo secolo è impostata su un solo comandamento: evitare «choc» alla creatura, riflesso di un mondo in cui i premi si danno a tutti, a prescindere dal merito.

    • COMUNICATO

    Così finiscono libertà di educazione e libertà di espressione

    Sul caso degli attacchi contro la docente dell'Università Europea di Roma che adotta un manuale di bioetica del cardinale Sgreccia, che rispecchia la dottrina della Chiesa su aborto e omosessualità, pubblichiamo la nota del Centro Studi Rosario Livatino.

    • IL CASO ALLA CAMERA

    Firenze: lotta a fiabe e giocattoli, il credo queer a scuola

    All’interno di un progetto del Comune di Firenze spunta un laboratorio sugli “stereotipi di genere” e il “bullismo omofobico” rivolto ad alunni di scuole elementari e medie. Promosso da un’associazione queer, è l’ennesimo tentativo di indottrinare i bambini all’ideologia omo e trans. Il caso finisce in Parlamento, con un’interrogazione del deputato Giovanni Donzelli (FdI).

    • LIBRI

    D’Avenia: alla scuola serve un vero "appello"

    Nel romanzo "L'Appello" si trovano i problemi dei ragazzi di oggi che non trovano spazio di ascolto nella scuola. Il docente Omero decide invece di partire dalle loro domande guidandoli con la sua passione per la vita e per il loro destino. In questa avventura si misura la differenza tra la pura “istruzione” e una effettiva “educazione”. Una questione ancor più urgente in tempi di Dad.

    • SCUOLA

    Didattica a distanza, ecco i danni. E la chiamano normalità

    Dal Gaslini di Genova ai dati scozzezi, dalla Francia all'Italian Journal of Pediatrics emerge che la maggioranza di giovani e bambini ha sviluppato problemi comportamentali e di regressione durante il lockdown e a causa della Dad. Ci sono poi le depressioni, lo stress, la mancanza d'aria, la deprivazione di sonno, l'ansia da separazione e una ridotta interazione con i genitori. I quali accettano il "sacrificio" pensando che passerà. Peccato solo che i media non facciano che parlare di «nuova normalità».

    - NON SI PUO' PIU' ATTENDERE: TUTTI "A SCUOLA!", di Costanza Signorelli
    - IL COVID E I NUOVI POVERI, di Ruben Razzante

     

    English Español
    • IL SAGGIO

    Come salvare i giovani da noia e apatia? Una via c'è

    La seconda causa di morte fra i giovani italiani è il suicidio. Di cosa soffrono? Hanno sete di ideali e sono delusi dal cinismo degli adulti. La loro svogliatezza viene da chi non dà loro motivi sufficienti per cui vale la pena vivere e quindi faticare. Ma c'è una via d'uscita: è affettiva, estetica ed educativa e lo psicologo pedagogista Luca Luigi Ceriani ne parla in Figli, rischi & villaggio

    • AMBROGINO D'ORO

    Anna Monia Alfieri: libertà scolastica ora, o sarà un disastro

    Suor Anna Monia Alfieri, da sempre in prima linea per la difesa delle scuole pubbliche paritarie, ha ottenuto da Milano il riconoscimento dell'Ambrogino d'Oro, per il suo impegno sociale. Ora più che mai, spiega alla NBQ, serve riconoscere alla scuola pubblica paritaria il suo ruolo, altrimenti il sistema, sotto la pressione del Covid, è destinato al collasso. 

    • SPAGNA

    Libertà di educazione a rischio, il popolo non ci sta

    Un milione e 200mila firme raccolte per la libertà di educazione contro una legge che viola la libertà di educazione e di insegnamento, promossa e fortemente voluta da Podemos e dalla Sinistra spagnola. Una legge che penalizza ogni scuola non statale e introducendo vincoli ferrei all’insegnamento della religione anche nelle scuole non statali. 

    • SCUOLA E COVID

    Frutti della Dad: l'ignoranza, la povertà e il regime

    Ci sono territori in cui la chiusura delle scuole equivale a buttare i ragazzi nelle braccia della mafia. Inoltre un milione e 600 mila non raggiunti dalla didattica a distanza nei giorni di lockdown sono destinati a raddoppiare con la chiusura a singhiozzo. Trecentomila disabili si sono visti escludere dalla scuola, con 285 mila di loro senza docenti di sostegno. Per la maggioranza di bambini e ragazzi non c’è futuro se non il regime: pochi istruiti comanderanno su tutti.

    • DISCRIMINAZIONE

    Come la Spagna vuole cancellare la scuola paritaria

    Il governo social-comunista spagnolo, alzando l'Iva solo per le scuole paritarie, ma non per quelle statali, dichiara esplicitamente guerra all'educazione cattolica. Questa legge si accompagna anche ad una più comprensiva riforma delle paritarie, per riscrivere la storia e la cultura della Spagna. Ad essa si oppone una vasta coalizione, dai vescovi agli imprenditori passando per i genitori

    • #IMMAGINEDEIPREGIUDIZI

    Una mostra per alimentare i pregiudizi sui bianchi

    La mostra fotografica #IMMAGINEDEIPREGIUDIZI espone foto degli studenti dell’Istituto Albe Steiner di Torino. I soggetti delle foto sono contro il pregiudizio. Ma alla fine, invece di stigmatizzare l'odio per il diverso, finisce per avallare l'odio per una particolare categoria umana: i bianchi, nativi, accusati di non accogliere e discriminare gli immigrati. Solo se clandestini ed extracomunitari