• IL LIBRO

    Come rifare la reputazione all'imprenditore sociale

    Un Paese che intenda risollevarsi deve rimettere al centro della scena la figura dell’impresa sociale, che coniuga il proprio bene con il bene comune. Di questo sono convinti Giorgio Fiorentini, Giulio Sapelli e Giorgio Vittadini, autori del libro: Imprenditore: risorsa o problema? Impresa e bene comune (editrice Bur).

    • ARTHUR BROOKS

    Non è il denaro a rendere felici, ma la libera iniziativa

    "Può un vero cristiano amare il capitalismo?" si chiedeva lo scrittore Andrea Camilleri. Pare rispondergli, a distanza, l'economista cattolico Arthur Brooks. Una difesa materialista della ricchezza non regge: il denaro, in sé, non rende felici. La dignità e felicità della persona deriva semmai dalla libera iniziativa.

    • IDEE SINISTRE

    La globalizzazione aiuta i poveri. Per questo la odiano

    È criticata e vituperata come il peggiore dei mali. Eppure la globalizzazione può costituire una grossa opportunità di riscatto. Le statistiche dimostrano come lo sviluppo umano, in tutti i sensi, tragga beneficio dallo scambio internazionale, soprattutto nelle realtà più povere del mondo.

    • DEF

    Se buttiamo l'occasione della ripresa economica

    Il Documento Economia e Finanza presentato dal governo Renzi dimostra una strategia economica fatta di piccoli passi e priva di ambizioni. Tutto quello a cui si aspira è una piccola ripresa, giusto per ridare fiato a un paese che ha perso un quinto della sua capacità produttiva. Eppure la congiuntura internazionale è positiva come mai in passato.

    • IL CONFRONTO

    Giubileo batte Expo: sarà un "miracolo" per l'economia

    Le “grazie” che l’Anno Santo indetto da papa Francesco procurerà all’Italia, saranno più numerose e salutari di quelle che arriveranno dall’Expo. Non quelle spirituali, si capisce, ma all'economia darà una marcia in più. Vale quasi un punto in più di Pil e porterà più pellegrini e visitatori di quelli previsti per Expo. 

    • MULTINAZIONALI

    L'ape italiana ha perso le ali, ma continua a volare

    Multinazionali italiane come la Salini-Impregilo sono impegnate in progetti di importanza mondiale, come l'ampliamento del canale di Panama. Altre, come la Perfetti Van Melle, sono leader mondiali nella loro categoria (dolciumi, in questo caso). Sono le vere glorie nazionali, ma i media le snobbano.

    • ACQUISIZIONI

    La Via della Seta passa dalla Pirelli

    La Pirelli viene comprata da una compagnia pubblica cinese, la ChemChina. Di fatto: è stata comprata da Pechino. Per l'Italia significa aver perso la proprietà sull'ultima delle nostre grandi industrie. Per la Cina è invece un tassello in più nel suo faraonico progetto di infrastrutture, che mira a ricostruire la Via della Seta.

    • DEMOGRAFIA

    L'Europa che spende ma non cresce

    L'Europa, presa nel suo insieme, costituisce il 7% della popolazione mondiale, produce il 25% del Pil mondiale, ma spende il 50% in welfare state ed ha il tasso di natalità medio più basso del mondo. Nel corso del secolo la popolazione europea è destinata a ridursi, forse anche di un terzo. E' chiaro che questa tendenza, alla lunga, è insostenibile. Come invertire la rotta?

    • DISSERVIZI PUBBLICI

    Grandi Opere: la "maxi-tangente" di cui nessuno parla

    Le tangenti sono niente in confronto agli errori nella progettazione e di budget di tutte le Grandi Opere. Le perdite dovute a errori di valutazione tecnica ed economica sono costi che superano il valore delle opere pubbliche.

    Ribellarsi alle mafie ministeriali di Paolo Togni

    • PAX ET COMMERCIUM

    La nuova via (ferrata) della seta

    Anche l’Italia, come pure la Francia e la Germania, sarà tra i Paesi fondatori della Asian Infrastructures Investment Bank, promossa dalla Cina per far rinascere in forma moderna la storica “Via della Seta”. E già un primo treno ha collegato Chongqing (Cina occidentale) a Duisburg (Germania occidentale).

    • BCE

    Stampare moneta non fa ripartire la crescita

    Con il "quantitative easing", la Bce di Draghi emette molta più liquidità, acquistando titoli di Stato, nel tentativo di far ripartire l'economia, favorendo le esportazioni e facilitando il credito ai privati. Ma il denaro, da solo, non basta a far ripartire l'economia. Servirebbero anche fiducia nel futuro e un mercato in crescita.

    • BERLUSCONI

    Rai Way, obiettivi di un'operazione "ostile"

    L'Opa lanciata da Berlusconi (tutt'altro che defunto) su Rai Way è un'operazione che mira ad avere un unico operatore nel mercato della diffusione del segnale radiotelevisivo. In Francia e Gran Bretagna questo modello funziona già, e bene. In Italia, però, prevale il dibattito fazioso sul berlusconismo.