• NUTRIRE IL PIANETA

    La metà del cibo sprecato è nei Paesi poveri

    Expo 2015: qualcuno fotografa sacchi di pane accumulati vicino a un padiglione e pubblica on line le immagini, denunciando il paradosso di questo evento che diventa occasione di sprechi. Ma pochi sanno che non si spreca soltanto nei Paesi ricchi. Anzi, i Paesi ricchi sono responsabili solo per poco più della metà degli sprechi: 670 milioni di tonnellate. Le rimanenti 630 milioni di tonnellate si sprecano nei Paesi poveri.

    • IL LIBRO

    La decrescita è sempre infelice

    Luca Simonetti, con il libro Contro la decrescita, raccoglie tutti i dati essenziali che smontano la teoria della "decrescita felice", elaborata da Latouche e molto di moda in Italia. Se l'uomo non vive di sola materia, non ha senso, però, privarlo del benessere finora conquistato, nel nome di un nuovo primitivismo.

    • ALIMENTAZIONE

    C'è una cavalletta nel piatto. Il futuro è negli insetti?

    Nei padiglioni di Expo non potevano mancare gli insetti. Gli ambientalisti sono sicuri: saranno loro il cibo del futuro, ecologico e sostenibile. Secondo la Fao, che finanzia programmi di avviamento al consumo alimentare di insetti, le specie commestibili sono 1.900. Ma è davvero questo il nostro futuro?

    • EVENTO

    EXPO, uno spettacolo senza contenuti

    Dopo una vigilia di festa (concerto in piazzo Duomo con Andrea Bocelli) e di tensione (soliti vandalismi dei gruppi antagonisti) si inaugura l'Expo di Milano dedicata a "Nutrire il Pianeta, energia per la vita". E la Carta di Milano, che dovrebbe incarnarne i valori, è un documento incapace di cogliere il sistema agricolo globale nella sua essenzialità.

    • EUROZONA

    Grexit, il possibile suicidio monetario della Grecia

    Si torna a parlare con insistenza di "Grexit", il neologismo con cui si indica la possibile uscita della Grecia dall'euro e dalla stessa Unione Europea. Il ritorno di Atene alla vecchia valuta nazionale, tuttavia, provocherebbe un disastro economico peggiore di quello che i greci hanno finora vissuto.

    • IL LIBRO

    Come rifare la reputazione all'imprenditore sociale

    Un Paese che intenda risollevarsi deve rimettere al centro della scena la figura dell’impresa sociale, che coniuga il proprio bene con il bene comune. Di questo sono convinti Giorgio Fiorentini, Giulio Sapelli e Giorgio Vittadini, autori del libro: Imprenditore: risorsa o problema? Impresa e bene comune (editrice Bur).

    • ARTHUR BROOKS

    Non è il denaro a rendere felici, ma la libera iniziativa

    "Può un vero cristiano amare il capitalismo?" si chiedeva lo scrittore Andrea Camilleri. Pare rispondergli, a distanza, l'economista cattolico Arthur Brooks. Una difesa materialista della ricchezza non regge: il denaro, in sé, non rende felici. La dignità e felicità della persona deriva semmai dalla libera iniziativa.

    • IDEE SINISTRE

    La globalizzazione aiuta i poveri. Per questo la odiano

    È criticata e vituperata come il peggiore dei mali. Eppure la globalizzazione può costituire una grossa opportunità di riscatto. Le statistiche dimostrano come lo sviluppo umano, in tutti i sensi, tragga beneficio dallo scambio internazionale, soprattutto nelle realtà più povere del mondo.

    • DEF

    Se buttiamo l'occasione della ripresa economica

    Il Documento Economia e Finanza presentato dal governo Renzi dimostra una strategia economica fatta di piccoli passi e priva di ambizioni. Tutto quello a cui si aspira è una piccola ripresa, giusto per ridare fiato a un paese che ha perso un quinto della sua capacità produttiva. Eppure la congiuntura internazionale è positiva come mai in passato.

    • IL CONFRONTO

    Giubileo batte Expo: sarà un "miracolo" per l'economia

    Le “grazie” che l’Anno Santo indetto da papa Francesco procurerà all’Italia, saranno più numerose e salutari di quelle che arriveranno dall’Expo. Non quelle spirituali, si capisce, ma all'economia darà una marcia in più. Vale quasi un punto in più di Pil e porterà più pellegrini e visitatori di quelli previsti per Expo. 

    • MULTINAZIONALI

    L'ape italiana ha perso le ali, ma continua a volare

    Multinazionali italiane come la Salini-Impregilo sono impegnate in progetti di importanza mondiale, come l'ampliamento del canale di Panama. Altre, come la Perfetti Van Melle, sono leader mondiali nella loro categoria (dolciumi, in questo caso). Sono le vere glorie nazionali, ma i media le snobbano.

    • ACQUISIZIONI

    La Via della Seta passa dalla Pirelli

    La Pirelli viene comprata da una compagnia pubblica cinese, la ChemChina. Di fatto: è stata comprata da Pechino. Per l'Italia significa aver perso la proprietà sull'ultima delle nostre grandi industrie. Per la Cina è invece un tassello in più nel suo faraonico progetto di infrastrutture, che mira a ricostruire la Via della Seta.