• IL CASO

    Sposa & sposa il mercato fiuta il business gay

    Si chiama É Sposa ed è una fiera dedicata a tutto quello che serve per preparare a puntino il giorno del proprio matrimonio. É rivolta non solo alle coppie etero ma anche a quelle omo. Si terrà a Napoli a gennaio. Non potendosi i gay “sposarsi” qui in Italia non saranno potenziali acquirenti. Ma l’obiettivo è che si parli di questa fiera.

    • ORO NERO

    Riad ricatta Mosca per rovesciare Assad

    Il crollo improvviso dei prezzi del petrolio non danneggia i maggiori Paesi produttori del Golfo. Danneggia, semmai, sia la Russia che l'Iran, i maggiori sostenitori di Bashar al Assad in Siria. Ed è qui che la strategia saudita appare chiara, alla luce anche dei nuovi attentati islamici in Cecenia: far pressioni su Mosca per indurla ad abbandonare Damasco.

    • IL CASO

    "Fallo protetto", la Coop si infila nel preservativo

    Si chiama “Fallo protetto”, è il claim concepito (si fa per dire) dalla Coop per la sua nuova gamma di preservativi low cost. Con il profilattico a marchio Coop, la holding rossa della grande distribuzione si infila in un mercato che vale 82 milioni di euro. Un'operazione mascherata dalle solite panzane dell'eticamente corretto.

    • LEGGE DI STABILITA'

    Proposte fiscali punitive per il non profit e la previdenza

    Nella disperata ricerca di nuove entrate per far quadrare i conti pubblici il Governo non ha trovato di meglio che proporre l’aumento dell’imposizione fiscale sulle rendite finanziarie di soggetti come le fondazioni bancarie e i fondi di previdenza complementare. È l'ennesimo tentativo della politica di mettere le mani sulle fondazioni.

    • MULTINAZIONALE COL TRUCCO

    Ikea, la holding che paga le tasse quanto un'opera pia

    Lo sapevate? Ikea, il gigante svedese del mobile low cost e gay friendly ha un segreto. Quello di essere una multinazionale che fattura centinaia di miliardi di dollari, ma che paga le tasse come una ong di Calcutta o un’associazione no profit che distribuisce pasti caldi ai clochard di Parigi. Possibile? Sì, ecco come fa.

    • SORPRESE ECONOMICHE

    Il Giappone doveva crescere E invece...

    Il premier nipponico Shinzo Abe aveva fatto un uso smodato della leva monetaria e ha lasciato aumentare il debito pubblico. Il tutto per sostenere la crescita, dopo un lungo periodo di stagnazione. Eppure, nonostante le previsioni di molti analisti, il Paese è entrato in recessione. Perché è una nazione che invecchia.

    • PASCAL SALIN

    Ue e crisi economica, il centralismo non è la soluzione

    L'economista francese Pascal Salin spiega a La Nuova Bussola Quotidiana, quali siano le cause della crisi economica e la sua possibile soluzione. Per Salin è sbagliato unificare le politiche economiche europee, idea dominante fra i politici: si sommerebbero gli errori nazionali invece che risolverli.

    • ACCIAIO E NON SOLO

    Ci vorrebbe una politica industriale

    Il caso drammatico delle Acciaierie di Terni, riportano alla ribalta il destino di grandi insediamenti industriali. Finanza predatoria, stagnazione, latitanza della politica: tutti aspetti che aggravano la crisi italiana e il problema della perdita dei posti di lavoro. Politica e sindacato devono cambiare radicalmente strada.

    • EDITORIALE

    Tanto lavoro a parole (e quello possibile subito)

    Tutti a parlare di lavoro, ma poi finisce che le risse ideologiche frustrano anche le migliori intenzioni del governo. Aldilà delle battaglie sulle regole del mercato, basterebbe però solo una maggiore efficienza di Stato ed enti locali per creare subito migliaia di posti.

    • CRISI IN BORSA

    La "droga" monetaria presenta il conto

    La crisi dei mercati finanziari, che si è accentuata nell'ultima settimana, è causata da politiche monetarie estremamente espansive. Iniettando troppa liquidità, le banche centrali hanno favorito la crescita di bolle speculative. E ora iniziamo a pagare il conto. La nostra classe dirigente non l'ha capito.

    • LA MANOVRA

    Quella fragile Stabilità voluta da Renzi

    Una Legge di Stabilità piena zeppa di contraddizioni: più spesa pubblica, ma risparmi (soprattutto a spese delle Regioni), taglio dell'Irap, ma aumento del debito, nel rispetto dei paletti europei. L'unica logica è quella elettorale: Renzi mira a ingraziarsi tutte le categorie.

    • RUSSIA

    Sanzioni, si avvicina il "generale inverno"

    Quanto sarà fredda la nuova guerra con la Russia? Per ora alle sanzioni finanziarie occidentali, Putin risponde con l'embargo sul settore agroalimentare e la minaccia di tagliarci il gas. La partita è appena incominciata. Vince chi terrà duro al prossimo inverno 2014-2015. Come ai tempi di Napoleone.