• LA MANOVRA

    Quella fragile Stabilità voluta da Renzi

    Una Legge di Stabilità piena zeppa di contraddizioni: più spesa pubblica, ma risparmi (soprattutto a spese delle Regioni), taglio dell'Irap, ma aumento del debito, nel rispetto dei paletti europei. L'unica logica è quella elettorale: Renzi mira a ingraziarsi tutte le categorie.

    • RUSSIA

    Sanzioni, si avvicina il "generale inverno"

    Quanto sarà fredda la nuova guerra con la Russia? Per ora alle sanzioni finanziarie occidentali, Putin risponde con l'embargo sul settore agroalimentare e la minaccia di tagliarci il gas. La partita è appena incominciata. Vince chi terrà duro al prossimo inverno 2014-2015. Come ai tempi di Napoleone.

    • RIFORMA

    «L'importante è cambiare la cultura del lavoro»

    L'articolo 18 è solo un aspetto del problema. La proposta di Renzi, il Jobs Act, riguarda tutto il sistema. Roberto Corno, esperto di ricerca e selezione del personale, commenta questa nuova riforma.  "Avrà pure una scarsa efficacia pratica. Ma intanto contribuisce a cambiare la cultura del lavoro". Ecco perché.

    • PRESUNTA CORRUZIONE

    Eni: quel pregiudizio tutto italiano contro le lobby

    L'inchiesta della magistratura sulla presunta maxi-tangente Eni in Nigeria, può provocare danni economici ingenti in un momento molto delicato. Prove di corruzione, finora, non ne sono state presentate. E le leggi italiane sul lavoro di lobbying delle aziende sono una giungla mai riformata.

    • ECONOMIA CRIMINALE

    Così i milioni di mafia e droga salveranno l'Italia

    Dove non arriva la spending review, ci penserà la mafia a sistemare i conti dello Stato. Droga, prostituzione, contrabbando  potranno servire ad aumentare il Pil e far ripartire l'Italia. Stiamo scherzando? Beh, chiedetelo all'Europa che impone ai governi a ricalcolare il Pil tenendo conto anche del fatturato criminale.

    • MEDIA EVO/3

    Editorialisti a cottimo e strapagati: è la stampa bellezza

    Un segno del declino dei giornali è rappresentato dalla scelta degli editorialisti (quasi sempre non giornalisti). Sono sempre gli stessi, in alcuni casi riempiono le prime pagine dei principali quotidiani da venti o trent’anni, sono profumatamente pagati e sottraggono ingenti risorse al lavoro giornalistico.

    • INTERVISTA

    Gregg: i poveri ci chiedono più mercato

    Che speranza hanno le migliaia di immigrati che bussano alle nostre porte dal Mediterraneo? E cosa garantisce la crescita economica del nostro Paese e dell'Europa intera? Lo abbiamo chiesto a Sam Gregg, direttore ricerche dell’Acton Institute, think tank cattolico statunitense dedito alla diffusione dei principi della società libera.

    • MEDIA EVO/1

    Crisi della stampa, le responsabilità dei direttori

    Il tormentone dell'estate è la crisi della stampa, con la partenza di De Bortoli dal Corriere della Sera, annunciata con ampio anticipo e causata dalla sua lite con gli azionisti di Rcs. Si impone una riflessione sulle responsabilità dei direttori nel crollo delle vendite. Ma soprattutto sul modo con cui vengono selezionati.

    • DEFAULT

    "Fondi avvoltoi" e "carogne argentine"

    L'Argentina ha fatto bancarotta, per la seconda volta in meno di tre lustri. Non è riuscita a onorare i suoi impegni con grandi fondi di investimento americani, che non sono scesi a compromessi sui loro crediti. E allora si pone il dilemma su chi abbia torto. Per l'economista Alejandro Chafuen (argentino) la colpa è di Buenos Aires.

    • TASSE

    Evasori perché tartassati, non perché cattolici

    La Orlandi ritiene che siamo evasori perché la nostra cultura cattolica è troppo perdonista. Ma i controlli fiscali, in Italia, sono già da regime totalitario. La pressione del fisco è la più alta d'Europa. E in compenso, gli italiani non sono quelli che evadono di più nell'Ue. Iniziamo a smontare qualche falso mito, numeri alla mano.

    • ULTIMI VOLI

    Alitalia, il suicidio dei sindacati

    Alitalia sta fallendo e l'offerta di Etihad per l'acquisto della compagnia di bandiera è realmente l'ultima spiaggia. Ma i sindacati (o meglio: un sindacato, la Uil) si impuntano, per difendere i più alti salari dei piloti. È una strategia suicida per l'azienda e per i sindacati. Che mai come oggi rischiano di perdere la faccia.

    • FINANZA GENDER

    Sanpaolo filo gay? Sì, ma è la banca del cattolico Bazoli

    Parità di diritti tra etero e gay, licenzia matrimoniale retribuita anche per le coppie gay italiane o sposate all'estero, anche se non registrate all'anagrafe. Lo riserva ai dipendenti la Banca Intesa Sanpaolo di Bazoli, il primo gruppo istituto creditizio gay friendly perché "costa poco ed è utile al business".