Missionarie trucidate in Burundi Prime avvisaglie di un nuovo genocidio
Olga Raschietti, Lucia Pulici e Bernadetta Boggian, tre suore missionarie saveriane, sono state trucidate a Bujumbura, nel Burundi. Assistevano le persone, indipendentemente dalla loro etnia di appartenenza e promuovevano la pace. Forse è proprio questo che dava fastidio a non pochi.
Grande alleanza contro l'Isis? I conti che non tornano
Isis, la soluzione della Nato è quella dei bombardamenti aerei e dell'appoggio a forze locali. Quali? Curdi, governo iracheno (sciita) e opposizione moderata siriana. Peccato che siano nemici fra loro. Senza una soluzione del conflitto siriano non c'è possibilità di abbattere il Califfato in Iraq.
La corruzione uccide 3,6 milioni di persone all'anno
Classi dirigenti corrotte si appropriano delle risorse dei loro paesi e sottraggono risorse alla lotta alla povertà. L'organizzazione non governativa One ha calcolato il danno in circa mille miliardi di dollari. I soldi sottratti dai governi ai loro stessi paesi hanno condannato a morte almeno 3,6 milioni di persone ogni anno.
Forze di polizia in agitazione Ecco perché hanno ragione
L'atteggiamento strafottente del presidente del Consiglio nei confronti delle forze di polizia è fuori luogo: gli effettivi in servizio sono meno che in altri paesi europei, hanno l'età media più alta, sono pagati male. Nel sistema sicurezza è possibile risparmiare ma senza andare a scapito delle retribuzioni degli agenti.
La morte di Davide, quando la stampa preme il grilletto
Il giornalismo, nel raccontare i tragici fatti di Napoli dove il sedicenne Davide è morto coipito da un colpo di pistola sparato da un carabiniere, ancora una volta ha mostrato il suo volto peggiore. È corso dietro ai manifestanti, ha esasperato gli animi per ragioni di audience, dando voce a delinquenti e facinorosi.
Protezione senza efficacia non è protezione
Pubblichiamo l'intervento pronunciato davanti alla Commissione Onu per i diritti umani da monsignor Silvano Tomasi, Osservatore permanente della Santa Sede. Le su dure parole fanno da eco alle richieste del Patriarca caldeo di Baghdad, mons. Louis Raphael Sako, nell'appello che abbiamo già pubblicato (clicca qui).
Islamici contro cani e maiali. Gli animalisti si adeguano
No alle gite scolastiche con visite a fattorie e a canili, onde sensibilizzare gli scolari sulla vita degli animali. A chiederlo sono i genitori musulmani: l'islam, infatti, ritiene cani e maiali animali impuri. Anche solo toccarli per sbaglio richiede un lungo rituale di purificazione. E gli animalisti abbozzano.
Vilipendio alla religione, denunciata enciclopedia virtuale
Giuristi per la Vita e l’associazione Pro Vita Onlus hanno deciso di denunciare chi, per stupido senso di libertà, si permette di offendere impunemente le convinzioni religiose degli uomini, a partire dai semplici. Questa volta è il sito web Nonciclopedia, querelato per vilipendio alla religione cattolica.
Siria e Iraq un anno dopo, pregare per chiedere un intervento militare
Il 7 settembre 2013 papa Francesco guidava la preghiera per la Pace al fine di scongiurare l'intervento franco-americano in Siria. Pericolo scongiurato, ma dopo un anno la situazione è ancora più tragica, sia in Siria che in Iraq con la creazione del Califfato.
Radicalismo islamico vero nemico dell'umanità
Anche monsignor Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, giudica "irresponsabile" chiunque minimizzi "la gravità della situazione" dell'ascesa del fondamentalismo islamico. In Italia si fa fatica a concepirlo, ma sono gli stessi musulmani a essere ostaggio della violenza di questi gruppi.
L'invidia che chiude gli occhi e nasconde la realtà
Più volte nell’Inferno Dante aveva sottolineato la responsabilità dell’invidia in relazione alle discordie civili che sorgono all’interno di un consorzio umano e di una città. ella seconda balza del Purgatorio si trovano proprio gli invidiosi, come ciechi che chiedono l'elemosina. Qui Dante incontra Sapìa e Guido del Duca.
Il futuro della Nato (sempre che ci sia)
Il vertice della Nato conferma una tendenza già nota da anni. Da un lato domina la rassegnazione politica sulla perdita dell'Ucraina. Dall'altro si assumono toni bellicosi della Russia, pur nella consapevolezza che non c'è la forza sufficiente per far corrispondere le parole ai fatti. Due analisi sul vertice dell'Alleanza Atlantica in Galles.