• LEGAME DIMENTICATO

    La Messa antica fa bene alla Dottrina sociale

    Il Summorum pontificum aveva dato speranza a molti impegnati sul fronte della Dottrina sociale della Chiesa e che pure hanno continuato a partecipare alla Messa di Paolo VI. La DSC, infatti, non è aliena alla liturgia. Nella Messa antica la centralità di Dio, compresa la Sua regalità sociale, risulta più evidente che nel Novus Ordo. L’ultimo motu proprio di Francesco va invece nel senso di una “nuova” DSC dove il divino arretra e il primato della Chiesa sul mondo va scomparendo.

    • IL DECRETO SUI MOVIMENTI

    Così s'imbavaglia anche lo Spirito Santo

    La grande fioritura di movimenti spirituali laicali, post-conciliare, incoraggiata e accolta da San Giovanni Paolo II e dall'allora cardinale Ratzinger, con il nuovo Decreto Generale viene disincentivata e limitata e con essa la promozione della fede in Dio all'interno della Chiesa.

    • IL NUOVO DECRETO

    Movimenti al guinzaglio, mai stata meno libertà nella Chiesa

    Con il nuovo decreto che impone la democratizzazione, i movimenti vengono ridotti ad associazioni e i carismi mortificati. È un'ulteriore tappa del processo di costrizione e omologazione che ha già colpito conventi di clausura e parrocchie.  I grandi movimenti risultano normalizzati, quelli refrattari sono sotto pressione e quelli che resistono vengono apertamente combattuti. Mai vista una serie così ampia di commissariamenti, visite apostoliche, accentramento di potere ecclesiale, timori di rappresaglie.
    ESCLUSIVO - CORDES: IMBAVAGLIATO ANCHE LO SPIRITO SANTO

    • CHIESA

    Bomba di Francesco sui movimenti: limite di mandati

    Per decreto, il Vaticano entra nell'organizzazione delle associazioni internazionali di fedeli. Viene introdotto un limite temporale per i mandati degli organi di governo e dei loro membri, fondatori inclusi. E questo per evitare "autoreferenzialità" e "veri e propri abusi". Si chiude un'epoca iniziata da S. Giovanni Paolo II a Loreto nel 1985.

    • CORPUS DOMINI

    L’Eucaristia, il vero Corpo nato da Maria Vergine

    Ave verum Corpus natum de Maria Virgine” (Ave, o vero Corpo, nato da Maria Vergine), canta il celebre inno eucaristico che ci ricorda il legame tra il Figlio e la Madre. Maria, spiegava Benedetto XVI, «fu il “tabernacolo” vivente dell’Eucaristia». E san Giovanni Paolo II richiamava l’unione inscindibile tra Incarnazione e mistero eucaristico. Il “sì” di Maria garantisce che la fede cristiana non è vuoto spiritualismo, perché da Lei nasce il Corpo che è il nostro Pane di vita.

    • ESCLUSIVO

    «Ecco come ho deviato la pallottola contro Giovanni Paolo II»

    La relazione di un magistrato, che per la prima volta ha indagato sull’ipotesi, afferma che è plausibile l’intervento soprannaturale di suor Rita Montella. La monaca agostiniana affermò di avere deviato, in bilocazione e insieme alla Madonna, il braccio di Ali Agca mentre sparava per uccidere Giovanni Paolo II il 13 maggio di 40 anni fa. La Bussola ha letto in anteprima l’eccezionale documento.

    - L'AVE MARIA DEI DOLORI, di Aurelio Porfiri

    • LA PREGHIERA

    L’Ave Maria dei dolori, per soffrire in unione a Gesù

    Esiste una versione dell’Ave Maria che riflette i dolori della Madre celeste e la Passione del Signore Gesù. È attribuita a san Bonaventura ed è frutto della grande devozione alla Madonna Addolorata. Che ci insegna a offrire le nostre sofferenze, per ottenere la salvezza eterna e camminare sui sentieri della santità. Come ha fatto Giovanni Paolo II.

    • INTERVISTA / HAUKE

    Perché Maria è Corredentrice: risposte a dubbi e obiezioni

    La parola “Corredentrice” - recepita pure dal Sant’Uffizio, sotto Pio X, e usata più volte da Pio XI e Giovanni Paolo II - non equivale a un’equiparazione di Maria a Gesù, ma indica la cooperazione singolare (non solo “soggettiva” ma anche “oggettiva”) della Madre all’opera redentrice del Figlio. La verità che Cristo sia l’unico Redentore e che la Madonna sia stata redenta non contraddice la corredenzione, che dipende dalla grazia ricevuta in previsione dei meriti di Gesù e dalla funzione materna di Maria. Tale dottrina è insegnata dal Vaticano II e dal Catechismo e per essa «potremmo parlare di una sententia theologice certa o ad fidem pertinens». La Bussola intervista don Manfred Hauke, mariologo e ordinario di Dogmatica.

    • BEATIFICAZIONE

    Livatino sarà Beato, esempio di fede contro le mafie

    https://www.lanuovabq.it/it/sara-beato-il-giudice-livatino-martire-in-odium-fideiIl 9 maggio, sarà beato Rosario Angelo Livatino, giovane magistrato brutalmente ucciso da Cosa Nostra il 21 settembre 1990. Ancora dopo il suo martirio, le mafie provano ancora ad impossessarsi della devozione popolare, come gli "inchini" nelle processioni, per legittimarsi. Ma le condanne degli ultimi tre pontefici sono chiarissime.

    • IL CORSO

    Il Bell'Amore, un cammino sulle orme di Giovanni Paolo II

    La fondazione Veritas Amoris e l'associazione Sintotermico Camen organizzano per il secondo anno il Cammino del Bell'Amore, sulla base dell'insegnamento di san Giovanni Paolo II. Si tratta di un percorso ciclico che dura 3 anni, dedicato agli sposi, con o senza figli, con lezioni tenute da docenti univesritari di primo piano.

    • INTERVISTA

    “Wyszyński difese la Chiesa e la Polonia dal comunismo"

    Il 2021, per decisione del Parlamento, sarà celebrato in Polonia come l’Anno del cardinale Wyszyński, futuro beato. «Il Primate ci ha condotti attraverso i tragici anni del comunismo», rivelandosi «l’uomo della Provvidenza». Imprigionato dal regime rosso, «sopportò tutto eroicamente». «Lavorò fianco a fianco con Wojtyła e alla sua elezione a Papa disse: “È stata la Madonna a farlo!”». La Bussola intervista l’ambasciatore della Polonia presso la Santa Sede, Janusz Kotański.

    • SAN DAMIANO

    Madonna delle Rose, i frutti richiedono un nuovo dossier

    Dopo le resistenze dei primi due vescovi, determinate anche dal contesto storico in cui iniziarono le presunte apparizioni a mamma Rosa, la situazione a San Damiano Piacentino ha avuto una svolta positiva grazie a san Giovanni Paolo II, ai devoti e alla Chiesa locale. Le innumerevoli testimonianze di grazie ricevute rendono doveroso riesaminare i fatti. È un’opportunità per il nuovo vescovo. Se venisse provata la soprannaturalità, sarebbe un dono per tutti.