• INTERVISTA A SANGUINETI

    «Il Ddl Zan minaccia la libertà di persone, famiglie e Chiesa»

    Il disegno di legge sulla cosiddetta omotransfobia «rischia di creare veri e propri reati d’opinione». Si fonda su un’ideologia che nega «il principio di realtà», a partire dall’identità sessuale, e risponde a logiche da «sottile totalitarismo» alimentato dal «potere culturale-massmediatico». «Oggi è in atto uno scontro tra due visioni opposte della vita e dell’uomo», dove la cultura dominante rigetta il «mistero della Creazione», portando a una «disarticolazione dell’umano». Intervista al vescovo di Pavia, Corrado Sanguineti.

    • SUOR RITA MONTELLA

    Una mistica ci insegna come fermare le leggi ingiuste

    Prima delle elezioni del 1948 Gesù fece capire a Rita Montella (la suora che sventò l'attentato al papa polacco) che l'Italia sarebbe caduta in mano ai comunisti. Lei pianse, pregò, espiò. Gesù le disse: «"Rita, tu hai vinto!”. Ciò poche ore prima del 18 aprile [1948]». Oggi la Chiesa ha bisogno ancora di lei e di anime simili alla sua.

    • INGANNO OMOFOBIA

    Ddl Zan, nel “salva-idee” i segni di uno Stato totalitario

    Anche oggi, come per il Ddl Scalfarotto, dei cattolici cadono nella trappola di un emendamento “salva-idee”. Che però non risolve tre nodi. Chi deciderà cos’è pluralismo di idee? L’indeterminatezza della legge ricorda l’ex Urss. Non è Zan a "consentire" la libera espressione, che è valore costituzionale.

    • Libertà minacciata

    Rinvio per il Ddl Zan. Rischio fregatura sul “salva-idee”

    Slitta di almeno una settimana l’approdo in aula, alla Camera, del disegno di legge sulla cosiddetta “omotransfobia”. Ma ieri, intanto, è stata raggiunta l’intesa tra i partiti di governo e Forza Italia sull’emendamento “salva-idee”, tagliato e svuotato, per il giubilo di Zan&Co. Critico Gandolfini, che ricorda che il testo è liberticida e va respinto in toto. E in serata interviene anche Berlusconi.

    • IL CASO

    È contraria al Ddl Zan: madre messa alla gogna da Lgbt

    11 luglio, una madre decide di partecipare a Restiamo Liberi e ne spiega i motivi sui social. Un giovane omosessuale la contatta in privato e, nel giro di poche ore, scatta la gogna contro la donna prima su Instagram e poi sui media, che gridano all’“omofobia”. Organizzazioni Lgbt in campo per sfruttare il clima politico e lei che teme per l’incolumità della famiglia. Una vicenda surreale.

    • IL PROBLEMA

    Non solo Lizzano. Quando per i cattolici il duello è impari

    Fare a botte, mentire, minacciare, ecc., il cattolico non può: glielo vieta il Vangelo. Ma ora, poiché il principe di questo mondo conosce la potenza della preghiera, gli si vuole impedire pure di pregare. E i vescovi del “dialogo” non aiutano. Certo è che questo Ddl ha una posta che deve essere molto alta. Lo si capisce dai dettagli.

    • BATTAGLIA PER LA LIBERTÀ

    Pioggia di emendamenti sul Ddl Zan, l’opposizione punta al rinvio

    Sono 1017 gli emendamenti presentati al liberticida disegno di legge sulla cosiddetta “omotransfobia”, su cui dovrà esprimersi domani la Commissione Giustizia della Camera. La stragrande maggioranza delle proposte di modifica è opera di Lega e Fratelli d’Italia, che hanno promesso battaglia. Gli emendamenti dell’opposizione vanno nel senso di tutelare il pluralismo di idee, la libertà di stampa, di educazione e associazione. Ma i gruppi Lgbt non vogliono sentire ragioni e hanno le forze di maggioranza dalla loro parte.
    - L'OMOFOBIA NON ESISTE, NO A QUALSIASI LEGGE, di Giacomo Rocchi

    • DDL ZAN

    Taranto insegna, saranno i vescovi a consegnarci al Potere

    Al caso di Lizzano, dove dei cattolici sono stati insultati e minacciati da Lgbt e sindaco per la preghiera in chiesa per chiedere a Dio di proteggere la famiglia naturale in Italia, si è aggiunto un nuovo capitolo: un comunicato del vescovo Santoro che bacchetta parroco e fedeli. Un altro tradimento cui siamo ormai abituati, che però addolora doppiamente, visto il passato di monsignor Santoro.

    • DDL ZAN

    Salvini promette battaglia in aula

    Ieri il leader della Lega era in piazza Montecitorio alla manifestazione #Restiamoliberi per riaffermare l'impegno della Lega contro il ddl Zan sull'omotransfobia. E alla Bussola dice: «Difenderemo il diritto di ogni bambino ad avere una mamma e un papà».

    • #RESTIAMO LIBERI

    No al reato d’opinione, Roma in piazza contro il Ddl Zan

    Centinaia di persone ieri pomeriggio a Piazza Montecitorio per manifestare contro la portata liberticida del Ddl sulla cosiddetta “omotransfobia”. E quando Jacopo Coghe ha ricordato il grave pericolo dell’indottrinamento dei bambini, dalla folla si è levato un grido: “Libertà, libertà!”.
    - E SALVINI PROMETTE BATTAGLIA IN AULA, di Nico Spuntoni

    • IL CASO

    Lizzano, un anticipo del regime Lgbt voluto dal Ddl Zan

    Chiesa di San Nicola, Lizzano (Taranto), 14 luglio: una semplice veglia di preghiera per chiedere a Dio di fermare l’iter del liberticida Ddl Zan sulla cosiddetta “omotransfobia”. Alcuni attivisti Lgbt tappezzano il sagrato di volantini con slogan arcobaleno offensivi della fede. Il parroco, spaventato, chiama i carabinieri. Ma interviene il sindaco che chiede invano alle forze dell’ordine, gridando, di prendere i nominativi di chi prega in chiesa. Una scena inquietante che mostra l’intolleranza della nuova “religione di Stato” Lgbt e prefigura quel che ci attende in caso di approvazione del Ddl Zan.

    • IL LIBRO

    Omofobi per legge, una spada di Damocle sulla libertà

    Vaghe, incompatibili con il sistema penalistico italiano e foriere di derive totalitarie. Sono le proposte per introdurre il reato di cosiddetta “omotransfobia”, analizzate ai raggi X da sette giuristi del Centro Studi Livatino. Che hanno raccolto le loro riflessioni in un libro a cura di Alfredo Mantovano, “Omofobi per legge? Colpevoli per non aver commesso il fatto” (Cantagalli), che verrà presentato oggi a Roma.