• IL NODO

    Cattolici in piazza, conta la verità da difendere

    Per opporsi al Ddl Zan serve coraggio, come per le manifestazioni Restiamo Liberi. Il cattolico che oggi vuole scendere in piazza contro le leggi disumane che si vanno proponendo deve sapere che lo fa contro la Chiesa ufficiale. Il problema è che la Chiesa non educa più alla verità e sta cambiando la sua teologia morale. La morale che fa scendere in piazza è quella prima di Amoris laetitia.

    • LA DENUNCIA DI GASPARRO

    Ddl omofobia, anche l’autore di questo quadro rischierebbe

    San Pelagio di Cordova martirizzato, appena tredicenne, per aver conservato fede e castità contro le lascive lusinghe del re dei Mori. Lo ha raffigurato il pittore Giovanni Gasparro in un quadro pubblicato su Facebook il 26 giugno. «Con ogni probabilità», ha detto l’artista al Quotidiano Italiano, «si sarebbe configurato per me il reato di omofobia» se il Ddl Zan fosse stato già legge. Un pericolo reale denunciato da un pittore che non teme di dire la verità.

    • GUARDIAMO A EST

    C'è un'Europa che si oppone ancora a gender e aborto

    Da Est (e in parte ad Ovest) si alzano voci e avanzano proposte a tutela della vita umana. I recentissimi avvenimenti in Slovacchia, che ha varato una legge che restringe l'aborto e aiuta la maternità, insieme alle scelte della Romania contro l'ideologia gender e a favore della famiglia, dimostrano che esiste una resistenza. In Portogallo e in Italia l'opposizione c'è, ma è di tipo popolare.

    • BAVAGLIO OMOFOBIA

    #Restiamoliberi, l’11 luglio in piazza contro il Ddl Zan

    L’11 luglio a Roma e in molte altre città italiane il fronte pro famiglia manifesterà il proprio dissenso contro il progetto di legge che vuole istituire il nuovo reato di “omotransfobia”. Family Day, Pro Vita, Sentinelle, Alleanza Cattolica tra le realtà che animeranno la manifestazione, aperta anche ad altri gruppi dell’associazionismo cristiano e laico.

    • IL DDL ZAN E L'EUROPA

    Leggi Lgbt liberticide: illusione da pifferaio magico

    Mentre i giornali intimidiscono chi avrebbe il compito di dire la verità sulla natura umana affiché taccia sul disegno di legge che mina la libertà di pensiero e di espressione in Italia, norme simili in Europa dimostrano conseguenze e scenari pericolosi. Fermiamoci prima che la bufala dell'"omofobia" dilaghi, altrimenti accadrà come ai bambini che seguirono il pifferaio magico. 

    • INTERVISTA A SUETTA

    «La legge sull’omofobia un inganno, il fine è distruggere la famiglia»

    Non c’è nessun vuoto normativo che giustifichi una legge sull’“omotransfobia” perché già «l’ordinamento italiano prevede che quando una persona viene lesa o discriminata per qualsiasi ragione la magistratura può intervenire». «Questa legge è un espediente… L’obiettivo più profondo è teologico, corrisponde alla ribellione di Satana al disegno di Dio. Dal punto di vista dei poteri mondani, lo smantellamento della famiglia apre la porta a qualsiasi manipolazione». Così la libertà della Chiesa è minacciata, ma il cristiano deve annunciare Gesù, «che è capace di accogliere l’uomo e di trasformarlo». La Nuova Bussola intervista monsignor Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia-San Remo.
    - CEI CONTRO IL DDL ZAN, ATTACCO A METÀ, di Tommaso Scandroglio

    • CANADA

    La parrocchia non ospita l’evento gay? A processo

    Un’organizzazione Lgbt canadese chiede di affittare una sala parrocchiale. La parrocchia si rifiuta spiegando che «sostenere uno stile di vita omosessuale» è contrario alla fede cattolica. Adesso dovrà difendersi davanti a un tribunale per i diritti umani. È la conferma che la libertà della Chiesa è sotto attacco. E in Italia, se passasse la legge contro l'"omofobia", il quadro si aggraverebbe.