• ISLAM ITALIANO

    Radicalizzazione in carcere, Bonafede non può ignorarla

    Il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ha aggiornato cifre e statistiche relative al fenomeno della radicalizzazione islamica nelle carceri italiane. Il problema, che è una minaccia alla sicurezza nazionale, non può più essere affrontato con le vecchie formule. Il sistema di "vigilanza dinamica" delle prigioni non è una soluzione. 

    • INTRECCI TORBIDI

    Conte alle prese con la grana dei servizi segreti

    Il presidente del Consiglio è atteso da un’audizione di fronte al Copasir per spiegare i contatti che gli 007 italiani avrebbero intrattenuto per settimane con il ministro della giustizia statunitense, William Barr. Tra il Russiagate, il presunto complotto di Obama contro Trump, il ruolo di Mifsud e altri intrighi internazionali, difficile capire quale sia la verità.

    • IMMIGRAZIONE

    Il governo bluffa anche sui rimpatri dei clandestini

    Al bluff del fantomatico accordo europeo per la ridistribuzione nei paesi Ue dei migranti illegali sbarcati in Italia e a Malta, il governo aggiunge gli annunci di clamorose quanto inesistenti svolte nella gestione dell’immigrazione clandestina, forse per oscurare il fatto che in un mese gli sbarchi sono quadruplicati (da 22 a 81 al giorno)

    • SCONTRO IN ASSOLOMBARDA

    Cumenda delusi, il primo ostacolo del governo rossogiallo

    Il discorso imbarazzante di Conte che alla platea di Assolombarda consuma il primo strappo del nuovo esecutivo con il ceto produttivo che gli riserva un'accoglienza tiepida. 

    • UE

    Come gli Lgbti dettano l'agenda della Commissione

    La Commissione Giuridica ha avallato le candidature degli ‘indagati candidati’, ma ha bocciato due canidature di ministri con la fedina penale pulita, ma colpevoli solo di essere troppo conservatori sulla famiglia. Parte così la nuova Commissione Ue, mentre è tutto un moltiplicarsi di conferenze sul tema gender e diritti Lgbti

    • FRAGILI ALLEANZE

    Nella maggioranza giallo-rossa una scissione tira l'altra

    Nei due partiti della maggioranza giallo-rossa, sia nel Pd che nel M5S, si formano fronde contro la leadership. Nel MoVimento fondato da Grillo, c'è sempre più malumore nei confronti di Luigi Di Maio, da parte di Fico e Di Battista. La proposta è quella di una presidenza collegiale. Nel Pd, la scissione di Renzi potrebbe non essere l'ultima. 

    • POLITICA E SINDACATI

    Idillio Conte-Landini, è il ritorno del collateralismo

    A Lecce, nel fine settimana, sono andate in scena le prove di un dialogo stretto tra governo e Cgil. Era dal 1996 che un premier non andava a casa del primo sindacato italiano. La strategia di Conte è chiara: vuole fare proseliti tra le parti sociali. Mentre per la Cgil, mai indulgente con il primo ministro quando governava con Salvini, le ragioni appaiono principalmente ideologiche.

    • TRASFORMISMO

    Voto in Umbria: si dice "lista civica", si legge 5 Stelle

    Se fino a un paio di mesi fa, il Movimento 5 Stelle in Umbria condannava senza appello il Pd locale, a causa dello scandalo sanità, ora è alleato. Ma come far digerire la nuova alleanza agli elettori? Usando un metodo da fine-Prima Repubblica: creando una lista civica apparentemente indipendente, libera di coalizzarsi con l'ex nemico

    • COMMISSARI E DINTORNI

    Europa, c’è un “doppio standard” sulla giustizia

    Annunci di sanzioni all’Ungheria, minacce di veto al bilancio pluriennale, nomina di Christine Lagarde alla Bce, e non solo: sono giorni caldi per l’Ue, soprattutto per le notizie giudiziarie riguardanti alcuni commissari ed esponenti di spicco. Stante il principio di innocenza fino a prova contraria, emerge un diffuso doppiopesismo liberale. Politicamente inopportuni, per esempio, il portafoglio alla Giustizia per Reynders e la nomina della Goulard. Ecco perché.

    • SBARCHI IN AUMENTO

    Immigrazione, col nuovo governo Conte "la pacchia" è ricominciata

    Nuovi sbarchi e proteste a Lampedusa, dove la situazione all'interno dell'hot-spot è al collasso come negli anni in cui i governi di centro-sinistra hanno portato in Italia oltre 650 mila clandestini. L'aumento degli sbarchi coincide, non casualmente, con l'allontanamento di Salvini dal Ministero dell'Interno e con l'insediamento del nuovo governo. Soprattutto con le continue dichiarazioni di "discontinuità" che riaccendono le speranze negli scafisti, più ancora che negli emigranti. Maggiori flussi migratori non miglioreranno l'aspetto umanitario: è ampiamente prevedibile che, con essi, aumentino anche le tragedie in mare.

    • DOPO LA SCISSIONE NEL PD

    Tra Renzi e legge elettorale, tutti i partiti in subbuglio

    Mentre l’ex sindaco di Firenze intende condizionare il Conte-bis, nelle file di Forza Italia pare aumentare il malcontento di Mara Carfagna. Intanto Gianni Letta starebbe pensando ad andare in soccorso del governo, per neutralizzare Renzi. Tutte operazioni trasformistiche che si legano alla legge elettorale, con le solite divisioni di convenienza tra chi vuole il proporzionale e chi il maggioritario.

    • IL RITRATTO

    Per vendetta e per potere: così Renzi tesse la tela

    Ora che Renzi ha dato l'addio al Pd, tutti si chiedono che cosa farà. Ma per capirlo è meglio chiedersi perché l'ha fatto: per vendetta contro Zingaretti, Conte e Salvini che detesta e per il suo ego spregiudicato che gli serve per raggiungere il suo unico obiettivo: il potere. Per cannibalizzare il vuoto creatosi al Centro.