• LOTTE POLITICHE

    L'effetto Draghi sta sfasciando tutti i partiti

    All'interno di tutti i partiti è in corso un unico tipo di lotta: fra quelli che vorrebbero formare un centro a supporto del governo Draghi, anche dopo la fine della legislatura e quelli che, invece, mettono il loro partito al centro della vita politica. Gli sfascia-partiti che vogliono Draghi sono trasversali, da Di Maio a Giorgetti passando per Brunetta.

    • IL DISCORSO DEL PRESIDENTE

    Mattarella, nel bis, piccona la magistratura

    Nel discorso di insediamento per il secondo mandato abbiamo visto un Mattarella semi-presidenzialista, più energico e risoluto del solito e pronto a premere sull’acceleratore delle riforme, senza auto-relegarsi a un ruolo puramente notarile. I suoi strali si indirizzano sui magistrati. Che sia la volta buona di una riforma?

    • DOPO IL QUIRINALE

    Coalizioni al capolinea, resa dei conti nei partiti

    Prime conseguenze dopo il gioco dell'oca del Quirinale: la forte crisi di credibilità dei partiti, che hanno perso la faccia agli occhi dei cittadini e la balcanizzazione degli schieramenti che prepara la strada alla riforma di un sistema elettorale proporzionale.

    • COVID E POTERE

    Un Paese con il freno a mano: nuove e vecchie restrizioni

    Ha un po' più di respiro solo il turismo, con meno regole per chi entra in Italia e l'apertura di nuovi "corridoi" verso destinazioni esotiche. Ma il resto del Paese dovrà riprendere la corsa con il freno a mano tirato, perché tutte le vecchie restrizioni, inclusa la mascherina all'aperto, restano in vigore fino al 31 marzo. E le nuove, fra cui l'obbligo vaccinale, iniziano oggi. 

    • DOPO LA RIELEZIONE

    Asse Draghi-Mattarella, il peggior scenario possibile

    Con la riconferma di Mattarella al Quirinale, con la regia del presidente del Consiglio Draghi, si rafforza l'asse alla guida dell'Italia, completato oltretutto dall'elezione di Giuliano Amato alla presidenza della Corte Costituzionale. Uno scenario preoccupante, in un sistema bloccato in cui i partiti contano sempre meno e non c'è più una vera opposizione. Così nei prossimi mesi c'è da aspettarsi il rapido passaggio della legge sull'eutanasia e del ddl Zan, il cui ritorno è scontato.
    - MATTARELLA AL QUIRINALE, PER LIQUIDARE I CATTOLICI (31 gennaio 2015), di Stefano Fontana
     

    • PRESIDENZIALI

    Di nuovo Mattarella. Nel gioco dell'oca politico si torna alla prima casella

    Come nel gioco dell’oca, le trame quirinalizie sono tornate al punto di partenza e nell’ottava votazione per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, viene incoronato per la seconda volta Sergio Mattarella. Nessun dietrologo potrebbe pensare che fosse la scelta fin dall'inizio. Solo le circostanze e la bocciatura di tutte le alternative hanno riportato al Quirinale, contro voglia, il presidente uscente. Il centrodestra ne esce con le ossa rotte, soprattutto Salvini che si sentiva "king maker" e ha perso tutto. Il Pd ne esce vincitore e ricompattato, con un premier che appoggia e un suo presidente rinnovato. La Meloni, opponendosi, preserva la sua coerenza di oppositrice. Ma è un brutto spettacolo dato dalla politica a una popolazione afflitta da pandemia e crisi economica.

    - PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, ORGANO ENIGMATICO di Daniele Trabucco

    • PRESIDENZIALI

    Bocciatura della Casellati, il suicidio del centrodestra

    La presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, è stata bocciata al quinto scrutinio. Finisce così il blitz della candidata femminile e di prestigio proposta da Salvini. E perde a causa di almeno sessanta franchi tiratori del centrodestra, pare di Forza Italia. Paura della fine della legislatura? Intanto hanno ucciso il centrodestra.

    • IL COSTITUZIONALISTA

    Il Presidente della Repubblica: l'organo più enigmatico

    La debolezza del sistema politico ha portato ad una crescita del ruolo del Presidente della Repubblica che può generare un dis-equilibrio nella dialettica tra Presidente e forze politiche. La funzione di custodia dell’unita nazionale può arrivare fino al punto per cui il Capo dello Stato si fa «portatore» attivo anche di equilibri politici tra maggioranza e opposizione? Non è arrivato, allora, il momento di ripensare la forma di Governo con le sue degenerazioni e pervenire ad un’elezione a suffragio universale?

    - IL SUICIDIO DEL CENTRODESTRA di Ruben Razzante

    • QUIRINALE

    Il suicidio del centrodestra avvantaggia la sinistra

    Ieri il centrodestra si è suicidato. I contrasti delle ultime ore favoriscono la sinistra, che ne uscirà comunque meglio, visto che le 4 ipotesi più realistiche sono tutte di suo gradimento: Draghi, Mattarella, Gentiloni, Casini.

    • MANOVRE AL QUIRINALE

    La vera posta in gioco delle presidenziali: i fondi europei

    La rosa di nomi presentata dal centrodestra è solo un passo intermedio e non deve provocare troppe illusioni. In realtà i partiti stanno trattando con Draghi, che era un candidato considerato sicuro e che invece sta sudando più del previsto. Cosa vogliono i partiti? Più potere nel prossimo governo, per gestire i fondi del Pnrr

    • SANT'EGIDIO

    Riccardi al Quirinale? Exploit dell'Onu di Trastevere

    Comunque vada, il fatto che i tre partiti della sinistra italiana indichino l'ex ministro Andrea Riccardi come candidato alla presidenza, è un exploit per la Sant'Egidio, detta l'"Onu di Trastevere" dopo che ha riportato la pace in Mozambico. Filo diretto col Papa e aspirazione al Quirinale: ne ha fatta di strada la Comunità.

    • IL GRANDE GIORNO

    Quirinale, nessuna maggioranza e veti incrociati

    Cronaca del caos che verrà. Dopo il suo ritiro dalla corsa al Quirinale, Berlusconi pone implicitamente il veto su Mario Draghi. Mentre Giorgia Meloni potrebbe votarlo. Salvini punta sulla Moratti o la Casellati, ma quest'ultima ha sempre contro Berlusconi. Riccardi può essere il preferito dalla sinistra. Casini il candidato bipartisan.