• SANITÀ

    Offensiva centralista contro le Regioni che fanno bene

    Lombardia e Veneto hanno dimostrato in queste settimane di avere visto meglio del governo centrale nell'affrontare la crisi da Covid-19. Ma da Roma è iniziata una guerra contro l'autonomia regionale, sostenuta dai grandi giornali, che nega l'evidenza e punta a un nuovo radicale centralismo statale.

    • BUROCRAZIA

    L'Inps è andato in tilt. E non è un pesce d'aprile

    Non era un pesce d’aprile. In migliaia e migliaia tentavano di collegarsi per richiedere il bonus da 600 euro destinato ai lavoratori autonomi e il portale è andato in crash. Per di più, svelando le identità di migliaia di utenti. Questo fallimento della burocrazia si aggiunge alle preoccupazioni per un'economia che attende una recessione storica

    • GOVERNO INEFFICIENTE

    Gli altri Paesi stanno intervenendo e noi diamo "mancette"

    Uno Stato così fortemente indebitato come l’Italia non può pensare di ripartire dopo un’emergenza epocale come questa soltanto distribuendo mancette e facendo beneficenza a chi non lavora.

    • PRIORITA' CAMBIATE

    Truppe Usa per l'epidemia, gli alleati le ritirano dall'Iraq

    Mentre gli Stati Uniti mobilitano le truppe per far fronte all'emergenza sanitaria interna e bloccano tutti i movimenti dei contingenti all'estero, i membri principali della Coalizione presente in Iraq si accingono a ritirare i loro contingenti. Il motivo è sempre legato alla sanità. Ma anche a interessi divergenti sugli obiettivi in Iraq

    • STRATEGIA CONTRO L'EPIDEMIA

    Quella contro il virus è una guerra, comportiamoci di conseguenza

    “Siamo in guerra” è il refrain. Quindi, in questa epidemia, comportiamoci come se fossimo veramente in guerra: i giovani e forti vanno a combattere, i fragili e gli anziani restano in quarantena. E occorre una preparazione sanitaria di base per tutta la popolazione. Solo così può anche ripartire il Paese

    • CORONAVIRUS/2

    Governo nella bufera, urge guida più affidabile

    Le numerose e roboanti uscite del premier in un momento in cui la gente chiederebbe soltanto notizie certe sulla pandemia hanno spinto il presidente Mattarella ad intervenire in prima persona, per farsi sentire vicino agli italiani. Il governo è sempre più spaccato sulle misure da adottare. I ceti più produttivi invocano un cambio.

    IL VOLTO BARBARO DELL'EUROPA di Luca Volontè

    • NON SOLO CUBANI

    L'abbraccio mortale di russi e cinesi

    Da alcuni giorni medici russi e cinesi sono sbarcati in Italia, come forma di aiuto dei loro governi per combattere il coronavirus. Ma che senso ha questa presenza? Sull'aiuto russo il governo è reticente, su quello cinese si dimenticano molti fattori che dovrebbero far temere una operazione politica poco rassicurante.

    • GOVERNO DEL CORONAVIRUS

    Draghi scende in campo, ma Conte non mollerà mai

    Il discorso di Draghi sulla possibile ricostruzione economica dopo la fine dell'epidemia suona come una discesa in campo per formare un suo governo di unità nazionale. I governi tecnici del passato non sono stati positivi, ma stavolta le premesse sono migliori e il momento lo richiede in ogni caso. Ma Conte vorrà farsi mettere da parte? No. 

    • CORONAVIRUS

    Il governo deve riconoscere le sue tremende responsabilità

    Il governo Conte si richiama all'unità nazionale per tacitare le critiche e scarica sui cittadini la responsabilità della diffusione dell'epidemia. Ma il governo stesso deve prima di tutto riconoscere le sue responsabilità più gravi. Come il non aver fatto nulla dal 31 gennaio (quando ha proclamato l'emergenza) allo scoppio del primo focolaio

    • SCENARI FOSCHI

    Dall'emergenza economica all'economia di guerra

    La chiusura prolungata delle industrie pone le premesse per una carestia post-pandemia. I sopravvissuti al Coronavirus correranno seriamente il rischio di morire di fame. Esagerato? Lo dicono i rapporti riservati e le proiezioni sugli effetti del blocco pressoché totale delle attività.

    • RAPPORTO OIM 2019

    Gli sbarchi di immigrati aumentano nel Mediterraneo

    Nei giorni scorsi, da Ginevra, l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) ha riportati i dati sull'emigrazione nel Mediterraneo, sottolineando che gli arrivi registrati costituiscono un incremento di quasi il 50% rispetto a a quelli dell'anno scorso. I morti per naufragi sono 219, meno rispetto all'anno prima

    • DUE STILI A CONFRONTO

    L'egocentrismo comunicativo di Conte. Il silenzio fattivo di Bertolaso

    D'accordo lo spirito costruttivo. Però lo stile di comunicazione di Giuseppe Conte sta iniziando a suscitare forti dubbi. Il suo ultimo comunicato, a mezzo di una diretta Facebook, con un inspiegabile ritardo e senza contraddittorio suona offensivo alle orecchie di molti. Gli si contrappone bene il silenzio fattivo di un Bertolaso