• VERSO LE REGIONALI

    Primarie nel PD, tra finte tessere e accuse di brogli

    Volano gli stracci nel PD, fra i candidati nelle primarie alla guida del partito e le loro correnti. Accuse reciproche di brogli elettorali e tesseramenti di massa, come ai tempi della prima repubblica. Che fosse una guerra di puro potere priva di qualsiasi elemento democratico lo si era capito da subito. 

    • AL VOTO

    Lazio e Lombardia: la posta in gioco è il ruolo delle regioni

    I pronostici sulle prossime elezioni sono piuttosto chiari, assegnando al centrodestra la vittoria in entrambe le regioni coinvolte. Ma è necessaria qualche osservazione – anche alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa – riguardo all'azione svolta dai governatori durante il "biennio Covid" e ai criteri (funzionali e valoriali) da cui la politica deve partire.

    - PD FRA ACCUSE DI BROGLI E FINTE TESSERE di Ruben Razzante

    • INTERVISTA A CASTELLI

    «Dissi no alla Mafia: voleva trattare per togliere il 41 bis»

    «È intollerabile il doppiopesismo della Sinistra, spieghi piuttosto perché è andata in carcere da quei detenuti al 41 bis e perché le sta così a cuore il caso di Cospito». Intervista all'ex ministro della Giustizia Castelli, artefice nel 2002 dell'inasprimento del carcere duro: «La Mafia da sempre tratta per toglierlo, perché per loro è vitale mantenere il cordone ombelicale con l'esterno». E rivela: «Ci provarono alcuni mafiosi anche con me, proponendo di dissociarsi dallo stragismo, ma fui inamovibile». 

    • IL SÌ DEL GOVERNO

    Autonomia differenziata, un antidoto alle clientele

    Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al testo in dieci articoli predisposto da Calderoli e già emendato dai tecnici. Sinistra, Cgil e 5 Stelle protestano. Ma l’autonomia differenziata si basa sulla sussidiarietà verticale, un principio che minaccia il potere clientelare. Perciò la riforma è osteggiata.

    • opposizioni extrapolitiche

    Stampa e toghe contro Nordio: l'obiettivo è il governo

    Il Guardasigilli propone di limitare l'abuso delle intercettazioni e la loro pubblicazione indiscriminata. I magistrati insorgono e i giornalisti gridano al bavaglio, ma in realtà mirano a mettere in crisi l'esecutivo, che abbassa i toni per evitare uno scontro fatale con la magistratura.

    • strabismo democratico

    Il Qatargate fa tremare il Pd e imbarazza i media

    Panzeri inizia a "cantare" e la sua commercialista è stata arrestata. All'epoca di Tangentopoli uno scandalo simile a quello legato ai "soldi del Qatar" avrebbe tenuto banco su giornali e tv, che oggi invece balbettano perché smonta definitivamente il mito della diversità morale dei post-comunisti. L'"operazione verità" ciclicamente invocata non sembra valere per loro.

    • METROPOL

    Niente rubli alla Lega. Dopo il fango, c'è l'archiviazione

    La procura di Milano ha chiesto l'archiviazione dell'indagine su presunte tangenti russe alla Lega. Sul sospetto di una compravendita di petrolio per 3 milioni di euro si è basata la campagna anti-leghista per anni. Adesso si scopre che non ci sono elementi di reato. E che gli unici a prendere rubli da Mosca, a suo tempo, furono i comunisti.

    • ACCUSE ARCHIVIATE

    La lobby nera di Fanpage era una fake. Ora chi pagherà?

    Ci è voluto più di un anno, ma alla fine si è capito che la famigerata lobby nera della quale fantasticarono i giornalisti di Fanpage non esiste. Lo ha stabilito la Procura di Milano che ha chiesto l'archiviazione per il deputato di FdI Fidanza. Giustizia è fatta, ma resta il fango mediatico. 

    • smentiti i gufi

    Governo: i mercati reggono, in barba agli allarmi

    I primi mesi dell'esecutivo di Giorgia Meloni vedono segnali (positivi) in controtendenza rispetto alle cassandre che minacciavano l'isolamento economico e non solo, in caso di vittoria del centrodestra. Le borse non sono affatto crollate, le relazioni internazionali restano buone e inizia a venire a galla anche la verità sul Pnrr.

    • proteste

    Payback: Meloni rimedia al governo dei "migliori"

    Le Regioni sforano i tetti di spesa e chi rifornisce le aziende sanitarie di dispositivi medici dovrebbe pagare per chi ha fatto i conti sbagliati, stando al meccanismo attivato dal precedente esecutivo. Meloni mostra sensibilità alle proteste delle aziende, ma è necessario un intervento urgente.

    • ipocrisia

    Enti pubblici: solo la sinistra può fare lo spoil system

    Il governo provvede a sostituire i funzionari, mettendo negli ingranaggi statali i propri uomini al posto dei precedenti, comunque in scadenza. Come da consuetudine e come ha sempre fatto la sinistra, che si straccia le vesti gridando allo scandalo.

    • IL CASO EMILIANO

    Sinistra boicotta l’autonomia, ma se le fa comodo...

    Autonomia regionale? Solo se fa comodo. Il presidente pugliese Emiliano da un lato auspica il ritiro del Ddl Calderoli sull'autonomia regionale, ma dall'altro fa approvare dal consiglio una legge per garantire dieci mesi di stipendio ai consiglieri in caso di fine anticipata della legislatura e stoppare così la corsa del suo rivale Decaro.