• SCENARI INQUIETANTI

    Fine legislatura mai. Grazie ai voltagabbana

    Il Parlamento più delegittimato della storia repubblicana rischia di rimanere in carica più del dovuto. Tra elezioni e insediamento, il nuovo parlamento non sarà operativo prima di fine giugno e i vecchi deputati potranno prendere altri tre stipendi da 14mila euro ciascuno. Senza dimenticare l'ipotesi "di scuola" di uno stato di guerra. A quel punto...

    • GIOCHI DI POTERE

    Di Maio esce dai 5 Stelle. Ma non solo per l'atlantismo

    Dopo la vittoria del governo Draghi sul voto per l'invio di nuove armi all'Ucraina, è avvenuta la nuova scissione nel Movimento 5 Stelle. Il ministro degli Esteri Di Maio è uscito dal partito, in pieno dissenso sulla politica estera. Lo fa per garantirsi la possibile rielezione, bypassando la regola del doppio turno. Ma l'atlantismo pagherà nel 2023?

    • INTERVISTA ALL'EX FAVIA

    «Da 10 anni dico che Di Maio avrebbe ucciso i 5 Stelle»

    «Di Maio era un follower della mia pagina e ha sempre cercato il potere per il potere: lo querelai, avevo pubblicato sul web le sue spese». Storia e disincanto di un sogno grillino infranto tra utopia e tradimenti. Parla Giovanni Favia, primo eletto della storia del Movimento 5 Stelle e finito espulso dieci anni fa.
    - UN'USCITA PER GARANTIRSI LA RIELEZIONE di Ruben Razzante

    • FRANCIA

    Macron perde l'Assemblea, avanzano le "estreme"

    Un “terremoto politico” in Francia. Non può che essere definito così, come sta facendo quasi tutta la stampa transalpina, l’esito delle elezioni legislative. All’indomani della sua rielezione a presidente, Emmanuel Macron perde la maggioranza nell’Assemblea Nazionale. Avanza la coalizione di estrema sinistra Nupes. Trionfo per la Le Pen.

    • COVID E POTERE

    Mascherine, ormai sono una mania del governo

    Anche d'estate le mascherine si devono tenere sui mezzi pubblici. Anche a costo di ostacolare i viaggi dei turisti, il governo Draghi continua a mantenere queste restrizioni, unico nel mondo occidentale, fuori tempo massimo. E ci sono le solite contraddizioni: in treno sì, in aereo (e in discoteca) no. Un colpo di tosse costa ancora la quarantena.

    • PARATA DELL'IPOCRISIA

    Il 2 giugno si celebrano i sanitari, ma si investe in armi

    Nella parata del 2 giugno hanno sfilato anche gli operatori sanitari, a testimonianza dell'impegno nella lotta alla pandemia. Ma per l'anno prossimo è attesa una riduzione degli investimenti nel comparto sanitario, mentre l'aumento maggiore si registrerà nelle spese della difesa. Così ci disarmiamo in vista delle prossime emergenze.

    • 12 GIUGNO

    Referendum giustizia, tutti i quesiti spiegati bene

    Il 12 giugno si voterà per i cinque referendum abrogativi sulla giustizia. Sarà necessario raggiungere il quorum. Visto che anche il servizio pubblico latita, ecco una descrizione dettagliata di ogni quesito. Si voterà su elezioni del Csm, professionalità dei magistrati, separazione delle funzioni, decreto Severino, custodia cautelare. 

    • TV E POTERE

    Referendum giustizia, solo la Littizzetto ne parla (male)

    La Rai non sta garantendo copertura sufficiente ai referendum che si svolgeranno il prossimo 12 giugno insieme alle elezioni amministrative. A dirlo non sono solo i promotori, ma la stessa Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. L'unico accenno al voto, in prima serata, è quello della Littizzetto che "andrà al mare". Almeno ne parla.

    • SCENARI

    Metodo Draghi: c'è puzza di inciucio post voto

    Quand’anche Draghi decidesse di fare altro, le condizioni generali potrebbero imporre ancora una volta alleanze innaturali come quella che regge l’attuale esecutivo. Segnali inequivocabili di questo clima “inciucista” si colgono leggendo alcuni quotidiani nazionali, che non escludono una sorta di “compromesso storico” tra i primi due partiti più votati, che al momento sarebbero Fratelli d’Italia e Pd.

    • MEDITERRANEO

    Boom di immigrati illegali. L'Italia, in crisi, tiene le porte aperte

    I confini marittimi della Penisola tornano ad essere un colabrodo per l’immigrazione illegale. Come sempre, l'Italia non cambia la sua politica dei porti aperti. Il confronto con il 2019 è incredibile: quando erano in vigore i decreti sulla sicurezza voluti da Salvini, gli sbarchi illegali erano stati 1.561, nello stesso periodo di quest'anno sono già 17.863. Quindi, si tratta di una decisione politica. E già ci sta dando una mano la Libia, la cui guardia costiera ferma le carrette del mare. Così come la Turchia, che attua una politica di rimpatri. Come vogliamo assistere tutti i nuovi arrivati, considerando la crisi economica in corso e i più di centomila profughi dall'Ucraina già ospitati? 

    • ITALIA OSSERVATA SPECIALE

    La ricreazione è finita: l'Europa presenta il conto

    Limitare la spesa corrente, riduzione del debito, investimenti su verde e digitale, revisione delle aliquote e allineamento dei valori catastali ai valori di mercato. Dopo l'emergenza l'Ue presenta il conto e rimanda l'Italia a settembre. Manovre lacrime e sangue all'orizzonte. 

    • CRISI DI MAGGIORANZA

    Mario Draghi tiene in pugno i partiti con l'arma del Pnrr

    Draghi perde la pazienza per le continue ambiguità, liti e scissioni fra i partiti che compongono la sua maggioranza di governo. Così il 31 maggio verrà posta la fiducia in aula sul Ddl Concorrenza. Se dovesse mancare, il governo andrà a casa e si tornerà alle urne. Il governo serve a ottenere il Pnrr, senza quello non ha senso.