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In Oceania è guerra ai maschi e al sesso biologico
AUSTRALIA E NUOVA ZELANDA

In Oceania è guerra ai maschi e al sesso biologico

Il governo della Nuova Zelanda ha deciso che nei certificati di nascita si potrà scegliere il genere che si vuole, indipendentemente dal sesso biologico. E in Australia una scuola obbliga gli studenti maschi, dai 12 anni in su, a scusarsi con le compagne per gli stupri non certo commessi da loro ma in generale “dagli esponenti del sesso maschile”.


Morte di George Floyd, processo all'America "bianca"
USA

Morte di George Floyd, processo all'America "bianca"

Minneapolis, processo a Derek Chauvin, il poliziotto accusato di aver ucciso George Floyd, il 25 maggio 2020. L’uomo, un afro-americano, è morto mentre l’agente Chauvin gli schiacciava la gola col ginocchio, durante l’arresto. Si annuncia un processo molto politicizzato. Alla famiglia del defunto è già stato promesso il risarcimento più grande della storia.


Se gli amici di Soros fanno le pulci ai fondi pro-vita
PARADOSSI UE

Se gli amici di Soros fanno le pulci ai fondi pro-vita

Due commissioni del Parlamento europeo tengono una riunione dal titolo: “Interferenze straniere nel finanziamento delle organizzazioni anti-scelta nell’UE”. Obiettivo? Screditare i gruppi pro-vita, sviando l’attenzione dai bambini. Ma è un boomerang, perché le organizzazioni abortiste (legate ai relatori) ricevono decine di milioni da Gates, Soros e altri potentati internazionali.



Migliaia di abusi fra minori: la libertà sessuale presenta il conto
IL CASO GRAN BRETAGNA

Migliaia di abusi fra minori: la libertà sessuale presenta il conto

In Gran Bretagna la polizia ha denunciato un enorme scandalo sessuale fra adolescenti di cui si vede per ora solo “la punta dell’iceberg” accusando la cultura, il porno e il sistema educativo genitoriale e scolastico. Ma i media e la politica non vogliono guardare alle cause del problema per non contraddire la cultura progressista del “corpo è mio e lo gestisco io”. E così parlano di “rape culture”, “misoginia” e maschi violenti, incolpando le scuole private.
- IN OCEANIA È GUERRA AI MASCHI E ALLA BIOLOGIA, di Luca Volontè
- LA FEMMINISTA CRITICA IL GENDER E RISCHIA IL POSTO, di Giuliano Guzzo


La super femminista demolisce l'ideologia Lgbt e rischia il posto
USA

La super femminista demolisce l'ideologia Lgbt e rischia il posto

Il bavaglio arcobaleno si è ormai esteso fino alle intellettuali del pensiero femminista. Una di loro, Donna M. Hughes, nome storico del movimento statunitense, si è scagliata contro la fantasia transessuale che si sta diffondendo nella sinistra politica. Dopo l'attacco frontale l'università non l'ha difesa e per poco non ci ha rimesso la cattedra. 


Il libro sul Risorgimento che non troviamo sui libri
LA RECENSIONE

Il libro sul Risorgimento che non troviamo sui libri

Stragi, una vera e propria guerra di religione, il decollo della mafia e della camorra usate come quinta colonna da parte dei conquistatori, soldati venduti e emigrazioni. Il Risorgimento da riscrivere nel fu Regno delle Due Sicilie nel libro di Fasanella e Grippo. 


Come si distrugge il turismo italiano
COVID E POTERE

Come si distrugge il turismo italiano

Con l'85% degli alberghi italiani ancora chiuso, da mesi, chi può prende l'aereo e va a trascorrere la Pasqua in un Paese straniero, dove si può. Silenzio sorprendente da parte del ministro Garavaglia. Agli operatori turistici arrivano solo promesse di miglioramento per la prossima estate. Che forse sono solo illusorie.


Controllo delle nascite, una guerra contro i poveri
INTERVISTA / MARK SUTHERLAND

Controllo delle nascite, una guerra contro i poveri

Contraccezione, aborto, eutanasia non sono conquiste della civiltà ma armi nella guerra contro i poveri. È quanto emerge da un libro inglese di recente pubblicazione: Exterminating Poverty, scritto da Mark Sutherland, nipote del medico scozzese Halliday Sutherland che giusto cento anni fa ingaggiò una battaglia legale per bloccare il programma eugenetico di Marie Stopes, fondatrice della prima clinica di pianificazione familiare. La Bussola ha intervistato l'autore.

 


Messe vietate in San Pietro: dolore e indignazione
LETTERA A SARAH

Messe vietate in San Pietro: dolore e indignazione

Dolore ed indignazione invadono il mio cuore a sentire che in San Pietro sono state vietate le messe private. Era la cosa che più fortificava la mia fede ogni volta che venivo a Roma. È il momento di ridimensionare lo strapotere della Segreteria di Stato.
- SARAH: UNA VIOLENZA INUSITATA, di N. Spuntoni


Massacro birmano. Russia e Cina appoggiano i militari
MYANMAR

Massacro birmano. Russia e Cina appoggiano i militari

Sabato 27 marzo è stato un giorno nero per il Myanmar: il più alto numero di vittime della repressione in un solo giorno, almeno 90 morti. Quel giorno si celebrava il giorno delle forze armate, con la parata nella capitale Naypyidaw. L'esercito spara a zero. Condanna di tutti i Paesi democratici, ma Russia e Cina appoggiano sempre più esplicitamente il regime militare.


Messe vietate a San Pietro, Sarah: “Una violenza”
IL CASO

Messe vietate a San Pietro, Sarah: “Una violenza”

Dopo i cardinali Burke, Müller e Brandmüller, anche Sarah protesta contro il divieto - emesso dalla Segreteria di Stato - delle celebrazioni individuali a San Pietro, chiedendo al Papa di ritirarlo. Imporre la concelebrazione può causare «una diminuzione del dono di grazia», va contro il canone e la secolare pratica di tanti santi. E c’è pure il nodo della forma straordinaria.