• L'ANALISI

    Non c'è più la vita eterna. Ecco la neolingua del Sinodo

    Inferno e Paradiso assenti. E così anche diavolo, Credo, giudizio e condanna eterna o martirio. Ma anche droga e aborto sono relegati in passaggi generici e riduttivi. E così per il Santo Rosario e la Messa, della quale viene tralasciato l'aspetto sacrificale, mentre si parla di santità, ma non viene mai preso a modello nessuno dei tantissimi santi giovani. Quante parole del lessico cristiano cancellate dalla neo lingua del Sinodo. Però abbondano discernimento e accompagnamento. Le ragioni di un impoverimento che non si rivela solo linguistico, ma di una proposta cristiana credibile. 
    - LGBT O NO, L'OMOSESSUALISMO AVANZA, di Riccardo Cascioli

    • GIOVANI

    Sinodo, documento finale tra il vago e l'ambiguo

    Oltre alle solite parole d'ordine su clericalismo e migranti, il documento finale del Sinodo fa ambigue aperture sul tema dell'omosessualità, promuove una sorta di sinodalità permanente, e suggerisce una inquietante schedatura dei siti internet cattolici.

    • IL PUNTO

    Sinodo, l'immagine triste di una Chiesa al traino del mondo

    Ascolto, dialogo, accompagnamento, discernimento. Al Sinodo risuonano le solite parole d'ordine, ma i resoconti e le interviste di coloro che guidano l'assemblea ci danno l'immagine di una Chiesa più preoccupata del consenso del mondo, e dei giovani, che non di una proposta di significato pieno della vita.

    - ASCOLTO? SÌ, MA DI DIO, di Angela Pellicciari

    • SINODO E DINTORNI

    Ascolto? Sì, ma di Dio

    Per gli ebrei come per i cristiani la salvezza viene solo dall’ascolto, e, quindi, dall’obbedienza ai comandamenti di Dio. Qual è il dramma di oggi? Dei giovani come dei vecchi? Che non c’è più nessuno che parli con parole di Dio.

    • TENDENZE

    Di sinodalità si può morire

    La nuova Costituzione apostolica "Episcopalis Communio" sembra ratificare un grave equivoco sul significato dei Sinodi, ovvero che siano i sinodi a produrre la verità e non viceversa. Ma oggi il vero problema della Chiesa è l’episcopato, vale a dire la perdita del senso di cosa significhi essere successore degli Apostoli.

    • POPOLI INDIGENI

    Sinodo Amazzonia, si comincia male

    Il Documento preparatorio del Sinodo sull'Amazzonia ci offre una rilettura della storia con una acritica esaltazione dei popoli indigeni, assurti a modello di ecologia integrale. E l'evangelizzazione ridotta a una storia di soprusi e violenze. 

    • VESCOVI

    Giovani, non riduciamo il Sinodo al politicamente corretto

    Il Sinodo dei giovani può essere una grande occasione, ma a patto che sia la possibilità di un dialogo autentico sulle grandi domande della vita. Non vanno in questo senso i documenti preparatori che sembrano più preoccupati di riproporre i soliti cliché, politicamente corretti. Ma guai a noi se di fronte all'attesa di una proposta convincente che riguardi tutta la vita, li dirottiamo su interessi e iniziative banali. Guai a noi se anziché lanciarli nella grande avventura del senso ultimo della vita li aiutiamo ad accontentarsi di poco.

    • DOCUMENTO

    Sinodo e giovani, per ora prevale il sociologismo

    In occasione della XXXIII Giornata mondiale della Gioventù, celebrata ieri, è stato consegnato a Papa Francesco il documento finale del pre-Sinodo dei giovani, che si limita a una fotografia di ciò che i rappresentanti dei giovani pensano della Chiesa e della fede. 
    - PARTENZA CON IL PIEDE SBAGLIATO, di Robert Royal

    • SINODO DEI GIOVANI

    Partenza con il piede sbagliato

    Il pre-Sinodo dei giovani è stato caratterizzato da molta sociologia debole, condita con il linguaggio politichese dell'«ascolto». Ma in certi contesti le opinioni (o le opinioni presunte) dei “giovani” servono a promuovere cose a cui quelli che comandano puntano già.

    • AMORIS LAETITIA

    «Fare chiarezza»: ai Dubia si associa il cardinale Eijk

    «Le persone sono confuse e questo non va bene. L'esortazione post sinodale Amoris laetitia ha generato dei dubbi tali per cui è necessario fare chiarezza». Esce allo scoperto il cardinale olandese Eijk: «Ciò che è vero in un posto non può essere sbagliato in un altro», ha detto circa l'interpretazione sull'Eucarestia ai “divorziati risposati”. Parole che rilanciano il dibattito dopo i dubia, strappi di alcune conferenze episcopali, appelli di vescovi e correctio formalis. 

    -VESCOVO CRITICA LA “VIA EMILIANA”: FRETTA E PRESSIONI di Andrea Zambrano

    -IN POLONIA LE PURGHE CONTRO I GIORNALI NON ALLINEATI di Marco Tosatti