• FINE VITA

    Canada, l'eutanasia arriva con un algoritmo

    Un gruppo di ricercatori ha messo a punto un software in grado di predire la morte con sei mesi di anticipo, uno strumento che servirà ad aumentare la pressione su malati e familiari per togliere il disturbo anzitempo o per spingere all'abbandono terapeutico. Non è un caso che la realizzazione di questa diabolica scoperta sia avvenuta in Canada, paese all'avanguardia per l'eutanasia.

    • RICOMINCIA L'ITER

    Vogliono il suicidio assistito "naturale" come un infarto

    Approvato dalle Commissioni Giustizia e Affari sociali il testo base della proposta di legge sul suicidio assistito che recepisce in toto le condizioni indicate dalla Consulta. Nei fatti renderà l'aiuto al suicidio come una mera formalità. Il ricorso al sostegno psicologico diventa eventuale, si allarga la platea degli aspiranti suicidi anche ai cardiopatici e ai malati oncologici perché estende i trattamenti di sostegno vitale a farmaci e terapie. E l'articolo 5, addirittura, classifica il decesso non come suicidio, bensì come morte incorsa per cause naturali. Come un infarto. Con queste premesse siamo a un passo dall'approvazione dell'iniezione letale. 

    • IL CASO

    Canada, primo stato eugenetico

    Nel giro di pochi giorni il parlamento canadese prima boccia una proposta di legge per vietare l'aborto selettivo (a danno delle femmine) e poi avvia l'iter per accelerare l'introduzione dell'eutanasia per i malati mentali.

    • REGNO UNITO

    Un’altra eutanasia di Stato. Pippa è tornata al Padre

    La disabile inglese di sei anni, al centro di una battaglia legale tra ospedale e famiglia, è morta qualche giorno fa dopo il distacco della ventilazione. L’ennesima vittima del “miglior interesse” improntato al relativismo. Pippa lascia un fratello di poco più grande e la madre, Paula Parfitt, che ha lottato fino all’ultimo per assicurarle le cure.

    • INTERVISTA/GIULIO MEOTTI

    Ippocrate è morto ad Auschwitz, eredità del nazismo medico

    Il nazismo, al di là della barbarie e della banalità del male, fu soprattutto un gigantesco esperimento eugenetico. Il nazismo rese sistema l'uccisione come forma di "terapia" per eliminare le "vite indegne di essere vissute". E rese legale la sperimentazione su esseri umani "inferiori". Giulio Meotti ce lo ricorda nel suo libro Ippocrate è morto ad Auschwitz. 

    • A CONFRONTO

    Eutanasia in Spagna, ma l'Italia ha fatto peggio

    La recente legge sull'eutanasia approvata in Spagna ricalca uno schema consolidato in diversi Paesi che bilancerebbe autodeterminazione e tutela dagli abusi. In realtà il principio per cui si può uccidere una persona innocente travolge ogni paletto. La legge italiana pare più soft ma con l'intervento della Consulta si può dire che sia simile a questa. Anzi, perfino peggiore: ecco perché...

    • REGNO UNITO

    Pippa Knight condannata a morte anche in Appello

    Ieri tre giudici della Corte d’Appello hanno autorizzato il distacco del ventilatore che tiene in vita Pippa Knight, bambina di cinque anni gravemente malata. Confermato quindi il giudizio di primo grado. Mamma Paula annuncia l’intenzione di fare ricorso alla Corte Suprema. E la Chiesa inglese interviene chiedendo che si difenda la vita dei più fragili.

    • IL METODO RADICALE

    Francia: incriminati dieci attivisti pro eutanasia

    I militanti di Ultime Liberté - associazione pro «dolce morte» - sono accusati di traffico di barbiturici ma non si sono difesi: «Rispetto a questi atti non neghiamo di esserne gli autori. Sappiamo che sono illegali, ma riteniamo non contravvengano ai valori della Repubblica». È il vecchio trucco alla Panella-Bonino: commettere dei reati, farsi processare e poi assolvere.

    • Irlanda

    Vescovo contro l’eutanasia. Twitter lo censura

    Prosegue il suo iter al parlamento irlandese la proposta di legge “Morire con dignità”, che mira a legalizzare l’eutanasia. Molto critica la Conferenza episcopale e in particolare il vescovo Kevin Doran, che si è visto censurare un tweet contro il suicidio assistito con la “motivazione” che violerebbe le regole… contro il suicidio. In realtà, è la visione cristiana che si combatte.

    • RINVIO ALLA CORTE

    Portogallo: il presidente blocca la legge sull'eutanasia

    ll presidente del Portogallo ha deciso di rinviare alla Corte Costituzionale la norma che legittima l'omicidio dei malati approvata dal Parlamento. Secondo lui il testo è incostituzionale, ma esistono diversi possibili esiti di questa azione, fra cui anche il veto presidenziale. Intanto esulta il mondo pro life.

    • IL DOVERE DI MORIRE

    Ontario: spinta all'eutanasia che cresce del 33%

    In un anno i decessi on demand sono cresciuti da 1.789 a 2.378 (33%), nel periodo 2017-2020 la crescita è addirittura del 183%; altri tre anni così e i decessi saranno oltre 4.000 annui (più di 10 al giorno). Dai dati emerge che più che situazioni di accanimento terapeutico ce ne fossero di abbandono, mentre il «periodo di riflessione» fino a 10 giorni non viene rispettato.

    • EUTANASIA

    Un’altra vita “non degna” in Inghilterra. Stavolta è scontro con la Polonia

    Ancora una vittima del “miglior interesse”. Un cittadino polacco residente nel Regno Unito, in stato vegetativo, è condannato a morte da medici e giudici, ma il governo di Varsavia si appella alla Corte Europea, che dovrà decidere entro il 7 gennaio. Un caso che solleva anche il problema dei diritti dei malati all’estero.