• FRANCIA

    Inés, in coma: uccisa contro la volontà dei genitori

    Così funziona la legge sul fine vita: medici e giudici hanno deciso di cessare ogni supporto vitale a una ragazzina di 14 anni perché “le possibilità di miglioramento sono quasi nulle”. E per eseguire la sentenza interviene anche la polizia.

    • FRANCIA

    La vita di Vincent Lambert affidata a mani inesperte

    Vincent Lambert, il 41enne francese ricoverato a Reims a cui vorrebbero interrompere idratazione e nutrizione, ora è appeso di nuovo a un filo. I genitori e il loro avvocato protestano perché il tribunale, per decidere sulla sua vita, ha nominato una commissione di tre medici non specializzati in casi simili al suo.

    • EUTANASIA

    "Miglior interesse" di una disabile, Modena come Liverpool

    Un giudice di Modena ha nominato tutore di una donna in stato di veglia aresponsiva il suo anziano padre, incaricato di ricostruire le volontà della figlia riguardo alle cure in simili circostanze. E la decisione dovrà essere presa "nel miglior interesse" della figlia. Che, grazie alla legge sulle Dat, potrebbe anche essere la morte.
    FINIREMO COME LA GRAN BRETAGNAdi Benedetta Frigerio

    • PROCESSO

    La Minetti come dj Fabo, il paradosso della libertà

    Come il leader radicale favorì Dj Fabo nell’esercizio di un diritto – questa è la tesi dei giudici che vogliono assolvere Cappato -  così la Minetti, portando alcune ragazze ad Arcore, aiutò loro e i clienti ad esercitare un diritto, cioè la prostituzione. La linea difensiva della Minetti non fa una grinza.

    • SENTENZA EVANS

    L'ultimo verdetto per Alfie e le tappe di un processo farsa

    Le assurdità di una vicenda ingiusta, la storia di due genitori, Thomas e Kate, che nonostante un battaglia sfiancante di mesi per difendere Alfie, continuano a combattere per loro figlio «perché lui è il primo a lottare». Mentre gli Evans attendono la decisione del giudice, la sentenza e il processo dell'Alta Corte descrivono una mentalità davvero allarmante.

    • LA LOTTA DEGLI EVANS

    L'ospedale cambia idea su Alfie o mente alla famiglia?

    Ieri l'Alder Hey Hospital in cui è ricoverato Alfie Evans, alla luce di nuove prove, pareva aver accettato di valutare l'espatrio del bambino in una struttura estera. La notizia appariva positiva, ma l'avvocato ospedaliero, mentendo alla famiglia, ha rimesso la decisione ultima nelle mani del giudice che condannò Alfie. Intanto si attende la disponibilità del Bambin Gesù di Roma ad accogliere il bimbo.

    • RIACCADE ORA

    La passione di Alfie come quella di Gesù

    Come Gesù, anche Alfie ha subito un processo ingiusto, dopodiché la Cedu ha sospeso il giudizio come Pilato. Il piccolo è sul Calvario, con sua mamma impotente, come fu la Madonna. Con suo padre, che come Giovanni, per lui si farebbe ammazzare. Con un piccolo popolo che rimane, come la Maddalena e il Cireneo. E Pietro? E Giuda?»

    • INTERVISTA AL PADRE

    La Cedu nega il ricorso: «Papa Francesco aiuti Alfie!»

    «Non abbiamo più vie legali per difendere nostro figlio, che vuole vivere, mentre medici e giudici non vedono l’ora che muoia. Imploriamo il Papa di intervenire. È l’unico che ci può difendere». Sifinito e con la voce rotta Thomas Evans, il papà di Alfie, spiega alla NuvaBQ che «la Cedu ieri ha rigettato il nostro ricorso».

    • ALFIE EVANS

    La denuncia: «Il mondo sappia come hanno trattato Alfie»

    Dopo la decisione della Corte Suprema inglese di non rivedere la sentenza di morte di Alfie Evans, il padre del bimbo ha lasciato intendere che ci sono state negligenze. Un'amica della famiglia ha accusato l'ospedale: «Avete fatto qualcosa ad Alfie e sapete che se fosse ricoverato altrove vi scoprirebbero». Anche un medico cileno ha smentito i dottori inglesi. Proprio ieri un'indagine sulla morte di un piccolo diasabile ha trovato colpevole l'Alder Hey.

    • SE L'EUTANASIA È LEGALE

    «Mi offrono "morte assistita" ma non l'assistenza a vivere»

    Foley, canadese affetto da patologia neurodegenerativa, ha denunciato il sistema sanitario che gli ha offerto come soluzione l’eutanasia: quando Foley ha rifiutato le cose si sono complicate, dimostrando che se la morte diventa diritto chi soffre si trova non solo a dover combattere la malattia ma anche un sistema che non riconosce più il valore assoluto di ogni vita.

    • DOPO IL CASO ALFIE

    Eutanasia, Magistero contro Paglia e giuristi cattolici

    Le vicende di Charlie, Isaiah e Alfie sono emblematiche degli effetti che la cultura della morte ha prodotto in buona parte degli ordinamenti giuridici europei, ma anche tra i cattolici. Come dimostrano i giudizi di Unione Giuristi Cattolici e monsignor Paglia a proposito di Dat.

    • INTERVISTA

    "Mio figlio come Alfie: dissero che doveva morire, invece..."

    Lauren Mcmahon, mamma di un bimbo di 5 anni di nome Alfie, come Alfie Evans, racconta alla Nuova BQ: «Mio figlio fu portato al Birmingham Children's Ospital dove lo intubarono. Dopo una tac ci dissero che era cerebralmente morto, che lo stavamo facendo soffrire e che bisognava sospendere la ventilazione. Ma oggi mio figlio respira, mangia e mi chiama mamma».