• LA PREGHIERA DEL VESCOVO CAMISASCA

    “Liberaci dalla pandemia che ci affligge”

    L'iniziativa del vescovo Camisasca, di una clamorosa semplicità, ci ricorda che la fine della pandemia va chiesta prima di tutto a Dio attraverso una preghiera di liberazione. Prima dei lockdown, prima dei vaccini e prima delle misure emergenziali, lo sguardo va alzato al Cielo.  

    • LA DIFFERENZA

    “Era delle pandemie”? No, fobocrazia

    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, dice che «stiamo entrando in un’era delle pandemie» e, anche dopo il Covid, «il rischio resta». In realtà le pandemie - come la Spagnola, l’Asiatica, ecc. - ci sono sempre state, ma non hanno stravolto l’esistenza come oggi. La fobocrazia è il nuovo scenario che ci aspetta: comanda chi è capace di terrorizzare le masse.

    • LA RIFLESSIONE

    2020, un anno da non dimenticare (per il nostro bene)

    La memoria è una caratteristica fondamentale nella vita, per correggere gli errori fatti e affrontare la realtà in modo più ricco di significato. Quindi, bisogna ricordare il 2020 per affrontare il futuro con una rinnovata consapevolezza del valore della vita quale dono prezioso del nostro Creatore. E nutrendo un sano e scientifico realismo che non porti a idolatrare il vaccino.

    • IL PUNTO IN EUROPA

    Dalla Svizzera al Regno Unito, ancora battaglia per le Messe

    In diversi Paesi europei proseguono le iniziative dei fedeli per chiedere che venga rispettata la libertà di culto in tempi di Covid. Differente l’atteggiamento dei vari governi. Negli ultimi giorni, grazie anche a denunce e ricorsi, sono arrivati buoni segnali da Spagna, Francia e Regno Unito. Rimane molto dura la situazione in Belgio, Irlanda del Nord e Svizzera.

    • Pensare all'eternità

    «La gente muore». Allora è meglio prepararsi

    La morte è una verità fisiologica, eppure da mesi sembra essere diventata la cosa più spaventosa, quando dovrebbe fare più paura morire da soli o finire in una fossa comune. Invece di terrorizzare le persone, perché non aiutarle ad arrivare alla morte, prossima o lontana, in grazia di Dio? Per chi voglia giungervi preparato, può iniziare con un capolavoro di sant’Alfonso Maria de’ Liguori.

    • INTERVISTA

    Codacons: «Tamponi contraffatti». Parte un esposto

    Un esposto-denuncia a nove Procure siciliane. «Chiediamo alla Magistratura di svolgere indagini sui tamponi in uso per la ricerca del Sars-Cov-2; abbiamo chiesto di verificare una serie di elementi, come i falsi positivi, la destinazione d’uso dei tamponi, il numero di cicli e l’immissione sul mercato di un numero elevato di tamponi contraffatti». La Nuova Bussola intervista Carmelo Sardella, dirigente dell’Ufficio Legale Codacons Sicilia.

    • DOPO LE RESTRIZIONI

    Il Covid e i nuovi poveri. Si rischia un’altra recessione

    In base al 2° Rapporto Censis-Tendercapital, cinque milioni di italiani hanno difficoltà nel mettere a tavola pasti decenti e 600.000 persone si sono aggiunte ai già poveri. Anche Confindustria segnala la crisi, spiegando che le nuove misure restrittive fanno stimare una recessione anche nel quarto trimestre, dopo il rimbalzo nel terzo. Intanto permangono le incertezze politiche sul Recovery Fund.

    • INTERVISTA A MANERA

    “Covid, il paracetamolo un passo indietro. Serve la prevenzione”

    «Usare solo il paracetamolo contro il Covid è un clamoroso errore perché il problema non è la febbre, a meno che non resti elevata per molto tempo, bensì l’infiammazione». «Tutti i pazienti che hanno seguito le mie indicazioni, e su cui ho praticato una medicina di prevenzione e antinfiammatoria, non hanno avuto complicazioni». La Nuova Bussola intervista il dottor Stefano Manera, anestesista-rianimatore.

    • VIRUS E POTERE

    “Covid fino al 2025”, l’assist di Science per il Grande Reset

    Science afferma che l’emergenza da Covid-19 durerà per cinque anni e che fino al 2022 si dovranno adottare restrizioni alla libertà. Un’affermazione che non è sostenuta da nessuna evidenza medica e cozza con la storia delle grandi epidemie. Gli autori dell’articolo ammettono che il vaccino non dovrebbe essere pienamente efficace nell’immediato, ma glissano anche sulla possibilità di trattamenti farmacologici nuovi o già esistenti. Tutto è funzionale a mantenere il clima di terrore, con inevitabili conseguenze sul piano economico, politico e anche antropologico.
    - I DANNI DEL LOCKDOWN PER IL CORPO E LA MENTE, di Benedetta Frigerio

    • COVID-19

    Terapie intensive, un documento con note positive

    Con l’emergenza, ritorna il dilemma etico: quando le risorse scarseggiano chi privilegiare? La Fnomceo e la Siaarti hanno pubblicato un documento in cui il criterio fondamentale è quello dell’efficacia, con una valutazione caso per caso, senza dare «carattere prevalente» all’età. A parte l’influsso negativo della legge sulle Dat, è un testo apprezzabile che (almeno per la Siaarti) rappresenta un cambio di rotta.

    • IL LIBRO

    Lo scientismo di Malacoda, come il diavolo sfrutta il Covid

    Cosa c’entra il Coronavirus con l’opera del Principe di questo mondo? Lo spiega l’intellettuale spagnolo Juan Manuel De Prada nel suo nuovo libro (“Cartas del sobrino a su diablo”), in cui il diavolo Malacoda racconta allo zio Berlicche in che modo è riuscito ad estendere il suo potere approfittando della crisi in atto. Eppure, non tutto va come lui vorrebbe…

    • Un film già visto

    Covid, il fatalismo e la replica degli errori

    Il numero dei morti che viene comunicato è in linea con quello di molte patologie polmonari di cui non si parla più, ma i messaggi catastrofisti sono la nota dominante. Come a marzo-aprile, le terapie intensive rappresentano un elemento chiave di questa strategia comunicativa, con la prospettiva di una nuova “selezione” dei casi, nonostante per ora ci siano reparti anche vuoti e le cure esistano