• INTERVISTA

    Il cardinale: «In Nigeria si lavora e siamo già tornati a Messa»

    Il cardinale nigeriano John Olorunfemi Onaiyekan spiega alla NuovaBQ: «Il Governo ha ordinato di rimanere a casa, ma le persone hanno resistito due-tre giorni, dopodiché non avevano più soldi per andare avanti. Qui siamo già tornati a Messa perché niente può sostituire la partecipazione dei fedeli ad essa. Sembra poi che il tipo di Covid 19 diffuso da noi sia diverso da quello italiano perché la nostra gente non muore»

    • REGIMI OSCURATI

    Covid in Venezuela: tra fame, repressione e omicidi

    Nonostante le misure di confinamento volute dal regime socialista a causa del COVID-19, i venezuelani stanno protestando contro la mancanza dei servizi di base e di cibo, mentre i carcerati tentano la fuga per la fame e la Guardia Nazionale spara sulla folla. Ma i media preferiscono raccontare un'altra storia.

    • LA STORIA SI RIPETE?

    I "comitati di salute pubblica" sono tipici di ogni regime

    Il comitato che sta governando l'Italia del Covid-19 è composto da persone totalmente estranee ai compiti loro assegnati. Per compredere cosa potrebbe accadere a chi usa il potere senza freni basta guardare la storia. Anche i governanti farebbero meglio a conoscerla, perché chi agisce restringendo le libertà alla fine l'ha sempre pagata cara.

    • COVID E OSPEDALI

    Pochi posti, lasciati morire gli over 65. La conferma di Bertolaso

    Raccontando su Rete4 la sua esperienza di malato di coronavirus, il consulente della Regione Lombardia per l'emergenza sanitaria ed ex capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha affermato di essere stato privilegiato perché per la scarsità di posti in molte regioni si è deciso chi curare sulla base della carta d'identità. E lui, fosse stato un cittadino normale, non si sarebbe salvato. «Come medico e come cittadino lo ritengo vergognoso per un Paese come il nostro». È la conferma di quanto più volte affermato dalla Nuova Bussola Quotidiana sulla base delle cifre e delle testimonianze, ma che viene censurato dall'informazione dominante.
    - IL VIRUS DEL CONTRAPPASSO, di Riccardo Barile

    • IL SONDAGGIO

    L'impatto psicologico del Covid-19 sugli italiani

    Il sondaggio del Barometro Salute Mentale dà una valutazione dell’impatto dell'emergenza sulla popolazione: le persone giovani (<30) riferiscono reazioni ansiose, confermando le comunicazioni confuse e allarmanti prodotte da media, molti medici e governo. Le persone tra i 30 e i 39 anni manifestano rabbia e preoccupazione per le proprie relazioni. Tra i 40 e i 49 anni emerge un maggior attaccamento alla famiglia. Dai cinquant’anni in su si intensificano le preoccupazioni legate a isolamento e solitudine.

    • PRIVATI DEI SACRAMENTI

    Perché Dio può volerci nascondere il suo volto

    Il peccato può far ritirare il volto di Dio che si manifesta nei sacramenti. Pensiamo alle ingiustizie sociali, alle Comunioni sacrileghe, all’allontanamento dalla Messa domenicale per divertimento o lavoro, alle deviazioni sessuali, all’aborto, all’eutanasia, alle disinvolture dottrinali, alle assoluzioni di peccatori non pentiti, agli abusi liturgici. Probabilmente Dio ha detto: “Basta!”. Tutto ciò coinvolge anche gli innocenti, ma non a caso…

    • L'OMELIA DELL'ABATE

    “Il reddito universale? Un’apocalisse umana e sociale”

    Mentre si parla di “reddito di base universale”, Dom Louis-Marie, Abate dell’Abbazia Santa Maddalena di Le Barroux, ha chiarito: «Con il lavoro l’uomo sviluppa le virtù e rimane ancorato alla realtà, ogni padre può sostenere la famiglia e aiutare i bisognosi. Il reddito universale di base va "contro natura", gettando la società nell'individualismo egoista. San Giuseppe ha provveduto ai bisogni della Sacra Famiglia in un'alleanza di persone».

    • SFRUTTARE LA PAURA

    Costretti con la paura ad abbracciare il globalismo

    Il virus, si diceva, ha messo in crisi la globalizzazione; questa emergenza decreta la fine dell’UE, ma è vero l’opposto: grazie alla paura il potere politico ci sta costringendo alla perdita della sovranità, come ha detto Monti, da cedere a chi odia la famiglia e le piccole comunità, spingendo per l'eutanaisa, l'aborto e la sottrazione dei bambini ai genitori.

    • MENO COVID PIU' ABORTO

    L’ipocrisia del governo che sa difendere solo certe vite

    Conte ha sostenuto che «la nostra comunità deve stringersi forte, come una catena a protezione del bene più importante: la vita». Intanto alcune associazioni e Ong hanno fatto appello a lui e all’Aifa, affinché sia deospedalizzato l’aborto con la pillola RU486. Ma se fosse coerente il premier dovrebbe guardare ai dati e al volontariato che tutela la vita di tutti, anche dei bambini, e che aiuta le donne sole.

    • LA STORIA INSEGNA

    Paolo pretese la riparazione degli affronti dell'Impero

    Per affrontare l'emergenza Covid-19 si è adottata una prassi di governo che pone un serio problema di costituzionalità e di diritti fondamentali a cui la Chiesa ha sempre tenuto almeno quanto tiene alla salute. Eppure molti credenti troverebbero discutibile la determinazione con cui san Paolo, negli Atti degli Apostoli, pretese una riparazione pubblica di un'ingiustizia: perché i cristiani devono agire in difesa della libertà e dei diritti per il bene di tutta la società. 

    • IL LIBRO

    Fra i mali del Covid-19: i giovani “senza limiti”

    Gesti vandalici, atti di teppismo verso i coetanei. Prima del Covid 19 erano queste le bravate dei minorenni. Ma la reclusione, con l’uso massiccio di internet e social, ha incrementato il cyberbullismo, che prende di mira insegnanti e compagni. Finita l’emergenza gli adulti avranno più il coraggio di porre dei “limiti”? Il libro "Adolescenti senza limiti. Genitori e scuola nell’era digitale" ci aiuta a capire la strada da percorrere.

    • IL RETROSCENA SUL PREMIER

    Conte, il "cattolico democratico" che vietò le Messe

    Conte tratta le Messe al pari di spettacoli teatrali. Decisamente sorprendente per uno che in più di un'occasione ci ha tenuto a definirsi "cattolico democratico" e che non disdegna le ricostruzioni giornalistiche intente a ricordare la sua esperienza a Villa Nazareth. Con qualche omissione, però.