• RAPPORTO 2015

    Cristiani perseguitati? Amnesty li trascura

    Il Rapporto Amnesty 2015 è impressionante per la crudezza della sua conclusione: il 2014 è stato l'anno nero dei diritti umani. Ma anche per ciò che non si legge: una delle più vaste persecuzioni dei cristiani. Eppure, fra rimpianti di Mare Nostrum e proposte utopiche, di questo genocidio si legge poco.

    • STATI UNITI

    Niente fiori per nozze gay? Non puoi fare il fiorista

    Una pericolosa sentenza nello Stato di Washington condanna una fiorista che non aveva voluto "collaborare" con un matrimonio omosessuale, ma soprattutto afferma che il reato di omofobia è dinamico, cambia con il cambiare delle leggi sulle unioni omosessuali. Con buona pace della libertà religiosa.

    • ISLAM

    Padre Samir: "Per l'Isis la Libia è la porta d'Europa"

    Padre Samir Khalil Samir, gesuita egiziano, islamologo, spiega alla Nuova Bussola Quotidiana quale sia la dimensione reale del pericolo in Libia. All'Isis quel paese interessa solo come trampolino di lancio per azioni contro l'Europa. I loro progetti superano le loro possibilità, ma una reazione è necessaria.

    Intervento, extrema ratio di M. Matzuzzi

    • OMOFOBIA

    Le associazioni Lgbt nella guerra delle torte

    Sia negli Usa che in Europa si combatte un nuovo tipo di guerra: quella delle torte. Associazioni Lgbt promuovono una tecnica molto semplice di caccia all'"omofobo": entrare in una pasticceria, chiedere di realizzare una torta per "nozze" gay e denunciare il pasticciere che si rifiuta di farla.

    • INDIA

    La polizia arresta i cristiani che dovrebbe proteggere

    Delhi, India: i cristiani, vittime di ripetuti assalti alle chiese locali, sono scesi in piazza a manifestare, chiedendo di essere protetti meglio dalle forze dell'ordine. Queste ultime sono intervenute: non per proteggerli, ma per arrestarli. Suore, laici, anziani e bambini: 200 cristiani in galera, trattati come criminali.

    • NUOVE INQUISIZIONI

    Quei laicissimi roghi che il Corriere dimentica

    Il Corsera, i nome del politicamente corretto, affianca il rogo del pilota giordano a quelli dell’Inquisizione, tanto per ricordare che a cominciare furono i cattolici. Niente di più falso. I laicisti odierni che si rifanno ai loro antenati Illuministi (quelli della ghigliottina) non perdono occasione per accendere roghi contro la Chiesa.

    • ISLAM

    L'Europarlamento illuso sui Fratelli Musulmani

    Il Parlamento Europeo chiede il rilascio dei prigionieri politici egiziani, fra cui anche gli esponenti dei Fratelli Musulmani. Il movimento islamista, che nei suoi siti in inglese, si spaccia come un'opposizione pacifica, nei suoi proclami ufficiali in arabo predica la jihad e il martirio. Ma gli europarlamentari sembrano non accorgersene.

    • RISCHI

    Quando l'islam non ha nessuna voglia di dialogo

    «Al principio del dialogo c’è, dunque, l’incontro». Lo ha detto papa Francesco a proposito del dialogo interreligioso con l’islam. Ma la difficoltà del dialogo aumenta nel momento in cui ci si trova innanzi a una religione, l’islam, che non ha né un Papa, né vescovi, né sacerdoti. Facile, dunque, cadere nella trappola dell’islam organizzato.

    • ISLAM

    Arabia Saudita, il terrorismo che non fa notizia

    Il Califfato e Boko Haram fanno giustamente impressione per il modo brutale con cui applicano la legge coranica sui cittadini sottoposti al loro dominio. Ma c'è un altro Stato che si comporta allo stesso modo con i suoi sudditi, non fa scalpore e, anzi, fa regolarmente parte della coalizione contro l'Isis: è l'Arabia Saudita.

    Il muro di cui nessuno parla di Gianandrea Gaiani

    • LA FERITA

    La comunità ebraica divorzia dalla Francia

    A Gerusalemme si piangono le vittime della strage all'HyperCacher. Netanyahu apre all'accoglienza degli ebrei francesi che volessero trasferirsi in Israele e 20mila sono pronti a seguirlo. Fra le comunità musulmana ed ebraica più grandi d'Europa la convivenza sta diventando impossibile.

    Parigi, tutti i misteri di una strage di G. Gaiani

    • TERRORISMO

    Dopo Parigi, domande sulla libertà

    La risposta della Francia e dell'Europa intera alla dichiarazione di guerra dell'estremismo islamista è stata chiara. Ma quanto avvenuto e i tanti commenti letti in questi giorni mettono in risalto che se tutti siamo d'accordo nel difendere la libertà, nella nostra società ci sono però visioni antitetiche della libertà che portano ad esiti opposti.

    • DOPO PARIGI

    Per quale libertà vogliamo lottare

    La condanna unanime del terrorismo è in qualche modo scontata quanto sacrosanta. Ma quale libertà vogliamo difendere dal fanatismo religioso? È qui che le strade si dividono. Oggi in Europa prevale un'idea di "libertà senza verità" che porterà a soccombere contro un islam fanatico. Riprendiamo la lezione di Ratisbona e le profetiche parole del cardinale Biffi.