• INDIA

    Migliaia di cristiani in marcia: sono tutti "Nazareni"

    Migliaia di cristiani in marcia a Bangalore, capitale dello stato del Karnataka, India. Hanno manifestato la loro solidarietà ai perseguitati in Iraq, Siria e Africa. E hanno avuto un coraggio da leoni, considerando che anche nella stessa India, in particolare nello stato del Karnataka, subiscono violenze continue.

    • UCRAINA

    «I russi volevano ucciderci perché preti cattolici»

    Nelle mani dei separatisti filo russi che li minacciavano di ucciderli e inscenavano finte esecuzioni. Don Victor, don Segej e don Pavel, rapiti nel luglio scorso in Ucraina, raccontano quei terribili undici giorni di torture e sofferenze. «Ci accusavano di essere spie, ma sapevano benissimo che eravamo preti cattolici. Per loro eravamo nemici della Nuova Russia». 

     
    • CINA

    La reincarnazione imposta al Dalai Lama

    Il Dalai Lama dichiara a un quotidiano tedesco che, alla fine della sua vita, potrebbe non reincarnarsi. Oppure scegliere un nuovo Dalai Lama in un buddhista occidentale, lontano dall'apparato repressivo cinese. Ma la Cina, con una dichiarazione ufficiale del Ministero degli Esteri, gli ordina di reincarnarsi.

    • ISLAM

    11 settembre: continua lo scontro di civiltà

    L’islam è nato quindici secoli fa in una società tribale e con essa si è identificato. Sei secoli prima, anche la venuta di Gesù si era compiuta in una società tribale. Il cristianesimo ha però subito iniziato a scardinarne valori e istituzioni. È fra queste due società, una tribale e l'altra libera, che è tuttora in corso un conflitto di civiltà. 

    • L'ANALISI

    Radicalismo islamico vero nemico dell'umanità

    Anche monsignor Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, giudica "irresponsabile" chiunque minimizzi "la gravità della situazione" dell'ascesa del fondamentalismo islamico. In Italia si fa fatica a concepirlo, ma sono gli stessi musulmani a essere ostaggio della violenza di questi gruppi.

    • SALEM MATTI KOURK

    La fede cristiana ha un nuovo martire in Iraq

    Salem Matti Kourk, un cristiano di Bartalah, Iraq settentrionale, non era riuscito a fuggire assieme ai familiari, per problemi di salute. Catturato dai miliziani dell'Isis è stato torturato a morte perché non ha abiurato il proprio credo. I cristiani subiscono il martirio nel deserto iracheno, così come in Nigeria, Somalia e Centrafrica.

    • CRISTIANOFOBIA

    Torino, quando l'arte diventa intollerante

    A Torino, il prossimo 8 settembre, si aprirà la mostra Lgbte. La locandina, una donna obesa che calpesta immagini sacre, fa già capire di cosa si tratta. E la Città di Torino ritira il patrocinio, già concesso, dopo la protesta dell'opposizione di centrodestra. Si è passato il confine sottile fra libertà artistica e intolleranza.

    • PERSECUZIONE

    Anche Amnesty dimentica i cristiani dell'Iraq

    Il rapporto di Amnesty International documenta ampiamente gli orrori dello Stato Islamico dell'Iraq e della Siria, con numerose testimonianze dei sopravvissuti yezidi. Ma dimentica un dettaglio: anche i cristiani sono perseguitati. Eppure nel rapporto leggiamo poco o nulla riguardo il loro caso.

    • RUSSIA CRISTIANA

    La religione secondo il comunista Zjuganov

    Il Patriarca Kirill, a Mosca, ha conferito la medaglia Gloria e Onore al leader del Partito Comunista russo, Gennadij Zjuganov. Questi ribadisce la tolleranza del Partito nei confronti dei credenti. La storia dimostra ben altro: sacerdoti fucilati, chiese demolite e lavaggio del cervello.

    • LA SFIDA

    Tornare a Cristo per dialogare con l'islam

    Se l’Occidente vuol dialogare e affrontare la sfida dell’islam, deve ritornare Cristo. La civiltà che abbiamo fondato noi cristiani, oggi non accontenta nessuno, nemmeno i nostri popoli che l’hanno iniziata. È una civiltà senz’anima e senza speranza, di cui sono segno i troppi fallimenti di una società senza Dio.

    • LA SCOMPARSA

    Adel Smith, l'islamico che odiava i crocefissi

    Venerdì 22 agosto è morto a L'Aquila Adel Smith, uno degli italiani convertiti all'islam più noti al mondo dei media. La sua fama nazionale nacque con la partecipazione il 5 novembre 2001 alla trasmissione televisiva Porta a porta, dove definì tra l’altro il crocifisso cattolico «un cadavere in miniatura».

    • IRAQ

    James Foley. La preghiera lo ha reso un uomo libero

    «La preghiera è stata un collante che ha permesso la mia libertà, una libertà interiore prima e dopo il miracolo di essere rilasciato durante una guerra in cui il regime non aveva alcun reale interesse a liberarci»