• IL PAPA

    «Educare non è un mestiere»

    Ieri Papa Francesco ha ricevuto in udienza gli educatori, alunni ed ex alunni delle scuole dei Gesuiti in Italia e in Albania, in un incontro che ha voluto fissare nel giorno della festa del Sacro Cuore, particolarmente cara alla Compagnia di Gesù.

    • EDITORIALE

    Stato educatore, si ricomincia

    Siamo alla rivoluzione francese: giacobini, liberali, massoni, comunisti, nazisti, e, oggi, le élites illuminate di varia provenienza, concordano che non siano le famiglie ad educare le nuove generazioni, ma lo Stato. E in gioco c'è la libertà dell'uomo.

    • LIBERTA' DI EDUCAZIONE

    Bologna, anche i cattolici abbandonano le paritarie

    Si avvicina la data del referendum, i cui promotori vogliono togliere i finanziamenti alle scuole comunali paritarie. Atti prevaricatori di Sel, Cgil e Arcigay, ma grande difficoltà a scuotere dall'indifferenza il laicato cattolico, lasciato a se stesso.

    • ISTRUZIONE DOMICILIARE

    Home schooling: a mio figlio insegno i miei valori

    Intervista a due genitori sull'"educazione parentale" molto diffusa negli Usa e appena agli inizi in Italia. Lo studio in casa permette un passaggio diretto dei valori genitoriali e i bambini imparano a familiarizzare più facilmente.

    • MARCIO IN DANIMARCA

    Quando il caos sale in cattedra

    In uno stabile fatiscente del quartiere latino di Aarhus in Danimarca sorge il KaosPilots Institute, una business-design-school che riunisce studenti ricercatissimi. Particolarità: ogni alunno può fare quello che gli pare, perchè, a quanto sembra, il caos può essere anche un "utile" principio educativo.

    • SCUOLA VINCENTE

    Omogeneità: una scelta fuori dal coro

    A Lisbona si sta tenendo un convegno sull'educazione omogenea per sesso. Classi di soli maschi e di sole femmine. Insomma, un tabù che pare antico ma che si sta rivelando, tra gli studiosi, formativamente vincente.

    • SCUOLA SOVIETICA

    Torino non paga le scuole paritarie

    Nonostante le promesse del sindaco Fassino, le scuole paritarie tornesi attendono ancora il 50 per cento dei contributi del 2012 (circa 2 milioni di euro): dovuti al ritardo del pagamento dei debiti della pubblica amministrazione, o c'è lo zampino di un'ideologia statalista che va a braccetto con il caso di Bologna? - L'Italia dei comuni, di R. Cascioli 

    • PARITARIE IN PIAZZA

    Libertà di educazione, è ora di farsi sentire

    Il 13 aprile si è tenuta la marcia "Andemm al Domm". Mentre il governo aumenta le tasse, Bologna vuole abrogare i contributi e Torino li blocca, si crea un movimento pro-libertà di educazione che supera i limiti meneghini.

    • MERITO IN ITALIA

    Le borse di studio svaniranno entro il 2015

    Entro il 2015 sarà tagliato il 92 per cento delle borse di studio ai giovani che ne faranno richiesta. Già nel 2012 sono stati 57 mila gli studenti universitari ritenuti "idonei non beneficiari". A mancare non sono dunque i requisiti, ma i fondi. Il merito, in Italia, non paga.

    • REFERENDUM

    Libertà di educare secondo Papa Francesco

    Cosa pensasse il Cardinal Bergoglio della libertà d’educazione è facilmente rinvenibile in un mirabile documento del maggio 2007. «La libertà di educazione è un principio irrinunciabile per la Chiesa». Parola di Papa Francesco.

    • REFERENDUM

    A Bologna si combatte per la libertà di educazione

    Per il 26 maggio è stato fissato un referendum consultivo che punta a togliere il contributo del Comune alle scuole paritarie dell'infanzia. Appoggiato da Sel, grillini, Idv e Cgil scuola, si tratta di una vera e propria offensiva anti-cattolica che, in nome dell'ideologia, è disposta a mandare in crisi l'intero sistema scolastico locale. Ma il rischio è che si crei una reazione a catena in tutta Italia.

    • CONCORDATO

    Ora di religione: quando ci mette becco lo Stato

    Il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo pone alcune novità sulla mobilità degli insegnanti di religione: lo Stato penserà in quali istituti inserire i docenti. Peccato che non sia possibile. Almeno secondo il Concordato.