Sacrilegio del gesuita: l'Eucarestia consegnata in sacchetti
Padre Holger Adler, cappellano dell’università Ludwig-Maximilian di Monaco, ha pensato di preparare un set di partecipazione alla Messa in tempo di Covid-19: gli studenti vanno a prendere il sacchettino di carta con dentro l'Eucarestia e se lo portano a casa, per usarlo mentre seguono la Messa in streaming. Possiamo chiedere la sospensione a divinis di Adler? Forse no, se le gerarchie cedono alla paura e al potere invece che domandare la fede e ripetere con Gesù: «Chi di voi, per quanto si affanni, può aggiungere un'ora sola alla sua vita?»
Tra l’Inferno censurato e il Gesù ribaltato
Monsignor Lorefice recita il Rosario in santuario e cambia così la preghiera insegnata dalla Madonna ai pastorelli di Fatima: «O Gesù mio… preservaci dall’esilio eterno». Il «fuoco eterno» è poco fine... E il cardinal Ravasi, in un’intervista, ribalta la prospettiva di Dio.
Pell libero, ma che freddezza da vescovi e Vaticano
Il cardinale prosciolto dall'accusa infamante di abusi e liberato di prigione riceve l'accoglienza fredda della Conferenza episcopale australiana preoccupata più per "chi ha sofferto in questo processo" che per lui. E anche dal Vaticano, comprensivo con Zanchetta e Piñeda, arriva una fredezza imbarazzata.
A Messa siamo a guardie e ladri: grazie al cedimento dei vescovi
Culto sempre sempre più a rischio: a Sulmona Polizia in chiesa su segnalazione anonima, a Torino il sindaco manda gli agenti e a Frascati il vescovo si scusa con l'Arma: «Starò più attento». A Cassano d'Adda restare in chiesa per una preghiera in più può costare carissimo. Mentre a Milano Delpini può invitare in Duomo i politici e a Chieti il vescovo Forte uscirà con la stessa processione costata 400 euro di multa al parroco di Rocca Imperiale: l'anarchia "questurile" rivela la dannosità della circolare del Viminale e i frutti fallimentari della sottomissione vescovile.
La nostra speranza si afferma nonostante la peste
Cogliamo questa quarantena collettiva per leggere con calma il Nuovo Testamento, e soprattutto le storie della passione, morte e risurrezione del Signore. Sì, è vero: non abbiamo le risposte a tutte le domande poste dalla sofferenza umana. Ma abbiamo l'affermazione dell'amore di Dio per ognuno di noi in Gesù. Essendo Dio, si è abbassato alla nostra umile condizione umana, ha affrontato la morte sulla croce, ma poi è risorto gloriosamente.
Castighi di Dio, correggere i figli è misericordia
San Tommaso osserva che l’uomo si relaziona a tre livelli: con sé stesso, la società e Dio. Ogni suo peccato provoca dunque una triplice pena, che riflette un disordine. Quando Dio interviene con un castigo lo fa sempre dopo una serie di infedeltà dell’uomo e altrettanti richiami, così da ristabilire l’ordine tra le creature. Il suo fine è sempre correggere i figli che sono sulla via del male, perché vuole salvarli.
Gesù Misericordioso, l’immagine da porre sulla porta di casa
In tempo di Coronavirus, padre Chris Alar esorta i fedeli ad esporre sulla porta delle loro case un’immagine di Gesù Misericordioso. Perché, come il Signore promise a santa Faustina, l’anima che venererà questa immagine sarà da Lui difesa «come Mia propria gloria». Non un portafortuna, bensì un mezzo per riporre la propria fiducia in Dio e assicurarsi, innanzitutto, la salvezza eterna.
Gesù a Gerusalemme, il Re va verso la Passione che salva
La Chiesa ci introduce nella Settimana Santa con la commemorazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme. La folla, illuminata dallo Spirito, lo acclama come Re. Giorni dopo, sobillata dai capi, ne chiederà la crocifissione. Ma Gesù cammina consapevole verso la sua ora, aderendo alla volontà del Padre. Il suo passaggio attraverso il mistero della morte è carico di tutto il dolore e delle angosce di ogni uomo. Eppure, il Calvario è preludio alla luce del Risorto che ci ricorda, tanto più in questi giorni di pandemia, che “in nessun altro c'è salvezza”.
L'Annuario pontificio mescola le carte sul Papato
Nell'Annuario pontificio 2020 appena pubblicato una novità che fa discutere: nella pagina dedicata al Papa, per la prima volta la biografia di Bergoglio precede l'enumerazione dei titoli del Papa. E "Vicario di Gesù Cristo" diventa un "titolo storico". Il card. Müller: «Barbarie teologica».
Antonio Livi, gigante del pensiero cattolico
Un ricordo personale di monsignor Antonio Livi, il teologo scomparso il 2 aprile. Un gigante del pensiero cattolico che però si trovava ad essere emarginato da un ambiente clericale che lo vedeva come un reietto. Aveva sofferto molto per la situazione nella Chiesa negli ultimi decenni, da quando vi era entrata la "falsa teologia" ora vincente
Andare in chiesa? Ora si può (almeno sembra)
«L’accesso ai luoghi di culto è consentito, purché si evitino assembramenti e si assicuri tra i frequentatori la distanza non inferiore a un metro». Il sito della presidenza del Consiglio corregge il ministero dell'Interno. Resta il problema dell'autocertificazione: se non viene scritto sul modulo resta il rischio multe.
Giovanni Paolo II: «Le epidemie e il dolore collettivo che può vincere il male»
Torniamo alla Salvifici Doloris, l'enciclica del papa santo che ci ricorda quanto dobbiamo temere il peccato più che la morte corporale. Motivo per cui Dio può permettere il male per salvarci, invitandoci ad accogliere la Croce per regalarci la letizia e l’amore della Resurrezione che può trasformare il mondo. «La sofferenza ha una forza enorme nella lotta cosmica fra bene e male». Perciò, «più le strutture di peccato sono grandi, maggiore è il bisogno della Chiesa di ricorrere ad essa».