• IL VIDEO

    «Noi invisibili, rovinati dal vaccino e traditi dallo Stato»

    Invisibili è un pugno in faccia al conformismo vaccinista di medici e tv, al cinismo inoculatorio di Draghi e Speranza, incuranti di fronte al calvario di poveretti sani a cui hanno imposto la siringa. È un calcio al perbenismo clericale della narrazione dell'atto d'amore. Le storie dei danneggiati da vaccino del Comitato Ascoltami diventano un video di dolore e di allarme: c'è chi non riesce neppure a leggere a voce alta, chi ha perso il lavoro, chi dorme seduto per la pericardite. E chi ha avuto una certificazione di effetto avverso, ma la Regione non gli carica il documento. 

    • EDITORE O SOCIAL NETWORK?

    Facebook può censurare. Lo dice la magistratura

    Una sentenza dà ragione a Facebook. Una donna, che aveva postato un video di una parlamentare contraria al vaccino, dopo essere stata sospesa aveva fatto causa a Meta (proprietaria del social network). Il tribunale di Varese ha riconosciuto il diritto di Meta alla censura. Ma allora è un editore, con una sua linea? O solo un'autostrada virtuale? 

    • intervista a donato

    «Ue ai piedi di Big Pharma, pronta già la nuova pandemia»

    «Le case farmaceutiche stanno dettando l'agenda al Parlamento europeo prospettando prossime pandemie e imponendo vaccini già in produzione senza ancora l'ok dell'Ema». L'allarme dell'eurodeputata indipendente Donato, tra ammissioni implicite e liste della spesa alla Commissione Ue: «La responsabilità sugli effetti avversi è degli Stati perché i vaccini sono stati testati in fretta; nessun test per prevenire il contagio, chiesta flessibilità per vendere gli inoculi anche in assenza di emergenza»

    • APPELLO DI ASCOLTAMI

    «Reazioni avverse, fuori i partiti dalla commissione»

    Le richieste del Comitato Ascoltami, che rappresenta migliaia di danneggiati: dal codice esentivo, all'ambulatorio ad hoc per chi ha avuto gravi reazioni avverse dal vaccino. E sull'ipotesi di una commissione d'inchiesta chiede indipendenza: «I controllori non siano i controllati, fuori i partiti e gli ordini dei medici, hanno condiviso tutto della campagna vaccinale».

    • LA DECISIONE

    Covid, la Danimarca dà l’esempio: stop vaccini ai minori

    Le autorità sanitarie danesi hanno deciso di interrompere la vaccinazione anti-Covid per i minori di 18 anni. Semplice la base scientifica: «Bambini e giovani solo molto raramente si ammalano gravemente di Covid-19 con la variante Omicron». Recepito così il parere di studiosi seri sul rapporto benefici-rischi. Il direttore generale dell’Autorità generale danese, Søren Brostrøm, ha ammesso in Tv che vaccinare i minori contro il Covid è stato un errore.

    • IL DOPO DRAGHI

    Ora basta con la salute come pretesto liberticida

    La gestione del Covid da parte dei governi Conte II e Draghi - uniti dall’era Speranza - è stata disastrosa. Lockdown, protocolli di pseudo-cura, vaccinazioni imposte con metodi coercitivi, green pass perfino per lavorare. Il tutto demonizzando le cure precoci e i medici che le hanno attuate con risultati notevoli. Il nuovo Governo dovrà ricostruire la Sanità pubblica, senza ideologie.

    • REALTÀ VS IDEOLOGIA

    Djokovic e Nadal epici, ma il vaccinismo rovina lo sport

    Prosegue la sfida storica, a colpi di Slam, tra il campione spagnolo e quello serbo: 22-21 per il primo, ma il secondo si è riavvicinato con la vittoria a Wimbledon. Peccato per la politica che interferisce, con l’irragionevole obbligo vaccinale che rischia di far saltare a Novak anche gli US Open. Ma così si falsa lo sport e lo si piega a fini ideologici.

    • COVID-19

    Il virus corre più del vaccino. Ma Speranza fa finta di nulla

    Sale la curva dei contagi. Rispetto all’estate 2020, quando non c’erano i vaccini anti-Covid, il numero medio dei decessi giornalieri è dieci volte tanto. Molte persone non ricevono le cure adeguate. Il governo, con il ministro Speranza, punta ancora tutto solo sui vaccini, annunciando per l’autunno l’uso di “nuovi” sieri: in realtà saranno già superati. Le varianti di Omicron sono innumerevoli. Già nel 2020 alcuni scienziati avvertivano che vaccinare contro un virus a Rna fosse una battaglia persa. E gli studi, come quello inglese sugli anziani con tre dosi, confermano questa tesi.

    • GINEVRA

    Più soldi e potere all’Oms, prove di governo sanitario mondiale

    Si è concluso il vertice annuale dell’Oms, che ha visto la riconferma di Ghebreyesus a direttore generale. Nella gestione dell’agenzia dell’Onu continuano a prevalere i motivi politici, come mostra l’esclusione di Taiwan su pressione della Cina. Il nodo principale affrontato al vertice è la riforma del Regolamento Sanitario Internazionale, per dare all’Oms ancora più potere. Dal vertice è uscita una bozza, che sarà trattata nelle prossime sessioni. Evidente il pericolo di subordinare la sovranità degli Stati all’agenzia.
    - CON LE MASCHERINE ABBIAMO PERSO L'EMPATIA, di Luca Marcolivio

    • CONTINENTE NERO

    Il fallimento dell'industria vaccinale in Africa

    La multinazionale sudafricana Aspen Pharmacare, grazie ad aiuti economici dagli Stati Uniti, ha potuto prendere accordi con la Johnson & Johnson per produrne e venderne i vaccini anti-Covid in Africa. È stato un flop totale. I Paesi africani non comprano, quindi i vaccini per l'Africa li devono comprare clienti nel resto del mondo.

    • COVID/1

    Atleti e miocarditi, perché c’entrano i vaccini mRNA

    Nel 2021 si è riscontrato un aumento dei casi di miocardite giovanile e negli atleti. Anche le morti improvvise tra i calciatori sono superiori alla media. Dagli studi emerge un legame significativo con i vaccini mRna, il Ministero non dovrebbe minimizzare. Il problema è più accentuato negli atleti maschi e giovani, specie a causa dei livelli di catecolamine.

    • COVID/2

    Atleti e mal di vaccino, urge una ricerca delle Federazioni

    Non c’è solo la maggiore incidenza di problemi cardiaci, ma anche un diffuso indebolimento del sistema immunitario. Diversi atleti hanno chiamato in causa i vaccini anti-Covid. Serve una ricerca seria promossa dalle Federazioni sportive internazionali. Ma prima va superato il tabù culturale creato da governi, colossi farmaceutici e media.