• il dramma nascosto

    Danneggiati ma senza diagnosi. E l'invalidità è un miraggio

    È svenuto appena tre minuti dopo il vaccino anti-Covid, da quel momento la sua vita è un inferno. Alla Bussola l'appello disperato di un 50enne: il neurologo ha certificato l'evento avverso, ma non basta per vedersi riconosciuta un'invalidità perché non c'è una patologia definita. Eppure, i sintomi sono sconcertanti e lo rendono un fantasma. In compenso lo accusano di essere no vax. Il dramma nascosto che accomuna migliaia di danneggiati che andrebbero studiati clinicamente invece di lasciarli abbandonati a loro stessi e alle loro famiglie. 

    • LETTERA DAGLI STATES

    Davos ordina, New York esegue: il buono, il brutto e il cattivo

    Vaccinazione obbligatoria - influenza, Covid e malattie sessualmente trasmissibili - per tutti, ma si punta soprattutto sui minorenni aggirando il consenso dei genitori. E nello stesso tempo il lockdown ha dato il colpo di grazia alle piccole attività imprenditoriali e commerciali che tenevano unite le diverse comunità. Così i piani delle élite di Davos diventano legge a New York.

    • SOCIAL NETWORK

    Covid e vaccini, come la Casa Bianca censura

    Dopo i Twitter Files i Facebook Files: una causa intentata dal Missouri permette di vedere le email che la Casa Bianca spediva ai vertici di Facebook. Durante la campagna vaccinale, con toni estremamente duri, i funzionari imponevano di oscurare gli utenti non allineati. Anche organi tecnici come il CDC partecipavano all'azione censoria. 

    • L’INCONTRO DELLA BUSSOLA

    Covid e vaccini: riconoscere gli errori, per evitarli in futuro

    Dopo tre anni di Covid-19 e due di vaccinazione di massa, sono lampanti gli errori commessi dalle autorità civili, con l’avallo di buona parte della Chiesa, venuta meno alla sua missione profetica. E ancora si insiste sulla stessa direzione, con quarte-quinte dosi e vaccini perfino nei bimbi di sei mesi. L’incontro della Bussola con il professor Bellavite e la filosofa Scrosati.

    • DAVANTI AL TAR

    Vaccini non sicuri, le ammissioni Aifa sono inquietanti

    Su pressione del Tribunale Amministrativo del Lazio, l'Agenzia Italiana del Farmaco prima si contraddice e poi confessa di non poter esibire la necessaria (e obbligatoria) documentazione, cui era condizionata la vendita dei vaccini anti-Covid.

    • LA SENTENZA

    La Corte salva i vaccini e getta le basi per futuri obblighi

    Per la Corte Costituzionale le scelte del Governo in pandemia non sono state «né irragionevoli né sproporzionate». La Consulta salva così Draghi & Speranza sugli obblighi vaccinali di medici e sanitari con inoculi sperimentali e che hanno dimostrato di non riuscire a fermare il contagio e di provocare numerosi effetti avversi. Così si gettano le basi per lo stato di emergenza di domani nel quale si potrà ripetere lo schema utilizzato col Covid. 

    • NUOVO CODICE DEONTOLOGICO

    Vietati i dubbi sui vaccini. Negata la libertà dei medici

    I medici non potranno più sconsigliare l’uso dei vaccini. Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), dichiara che sarà inserita questa regola nel nuovo codice deontologico dei medici. Il motivo? Sono un efficace strumento di medicina preventiva. E non si potrà disconoscerne il valore scientifico. Il medico è libero, secondo Costituzione e giuramento di Ippocrate. Ma non potrà sottrarsi a una campagna vaccinale. E non potrà sconsigliare il vaccino. Ma allora cosa resta della libertà del medico di agire in scienza e coscienza? Questo è il livello a cui è arrivata la medicina in Italia. 
    - VIDEO. OBBLIGO VACCINALE: CHI SI FIDA DELLA CORTE COSTITUZIONALE?, di Riccardo Cascioli

    • L'INTERVISTA

    Insicuri e inefficaci? I vaccini sul banco degli imputati

    Due degli otto quesiti su cui la Corte Costituzionale è chiamata a pronunciarsi il 30 novembre in merito ai sanitari sospesi vertono sull'efficacia e sulla sicurezza dei vaccini, indimostrate per imporre un obbligo. Con l'avvocato Holzeisen, che presiede la Confederazione Legale dei Diritti dell‘Uomo che ha presentato un amicus curiae, cerchiamo di capire perché l'udienza di mercoledì segna uno spartiacque e rischia di diventare una sentenza politica: «È in gioco la tenuta democratica della Repubblica, perché la decisione della Consulta produrrà a cascata reazioni in tutti i tribunali e determinerà decisioni dei governi sulle imposizioni future».

    • DEMANSIONATI

    Medici non vaccinati: dai governatori una segregazione illegale

    I governatori - di destra e di sinistra - che vogliono tenere lontani dai pazienti fragili i medici reintegrati operano una segregazione ideologica inaudita, che è contro la scienza e contro il diritto. Ormai è accertato che il vaccino non impedisce la trasmissione del virus. Prima esiliati hanno già "scontato la pena", ora vengono isolati nei loro stessi posti di lavoro: l'ennesimo insulto alla medicina e al primo articolo della Costituzione. 

    • STATI UNITI

    Giudice ordina: «Pubblicate i dati sugli effetti avversi»

    Dai dati che l'associazione non governativa ICAN è riuscita ad ottenere dal CDC statunitense su ordine del giudice del Texas e sui 10 milioni che hanno usato l'app V-Safe, emergono informazioni sconcertanti: ben 4,2 milioni i sintomi severi segnalati. 

    • LA DENUNCIA DI SANGUINETI

    Covid, un vescovo (finalmente) critica il terrorismo pandemico

    In un’intervista con La Verità, mons. Corrado Sanguineti denuncia le gravi conseguenze sociali generate dalle durissime restrizioni anti-Covid. Accettate «forse troppo passivamente» anche dalla Chiesa, che non ha saputo affrancarsi dal «mainstream culturale». Il vescovo di Pavia critica l’impostazione idolatrica che ha segnato la gestione del virus e che porta al transumanesimo.

    • CAMBIO DI ROTTA

    Il governo apre una breccia nel pensiero unico sul Covid

    Non sarà facile il ritorno dei medici sospesi, ma segna una prima discontinuità. Benché motivato dalla carenza di personale, il decreto che anticipa la fine dell'obbligo vaccinale permette di superare la gestione ideologica finora dominante che condannava alla gogna chiunque sollevasse perplessità.