• AL SENATO

    USA, sì alle “nozze gay”: 12 Repubblicani votano con i Dem

    Con il voto decisivo di 12 Repubblicani, il Respect for Marriage Act, che codifica le “nozze gay” a livello di legge federale, supera la soglia anti-ostruzionismo. La strada per l’approvazione è ora spianata. Modificato il testo, ma rimane l'attacco al matrimonio e il pericolo per la libertà di coscienza e religione.

    • prelati a stelle e strisce

    I vescovi Usa preferiscono Broglio a Bergoglio

    Ordinario militare e attivissimo pro-life, il neopresidente della Conferenza episcopale degli Stati Uniti ha un profilo molto distante rispetto a quelli voluti dal Santo Padre per ridefinire il volto della Chiesa americana in senso meno "muscolare" rispetto all'era wojtyliana. Ma l'ala liberal dell'episcopato si mostra debole anche alle urne.

    • IL RISULTATO

    USA, tutti rieletti i governatori Repubblicani pro vita

    Da Abbott del Texas a DeSantis della Florida, da Kemp della Georgia a Stitt che vuole rendere l’Oklahoma «lo Stato più pro-vita della nazione»: hanno vinto tutti i 12 governatori pro life del Gop in lizza per la rielezione. E ciò a dispetto di una spesa incredibile dei Dem - 391 milioni di dollari solo in Tv - per spingere la campagna sull’aborto.

    • STATI UNITI

    Giudice ordina: «Pubblicate i dati sugli effetti avversi»

    Dai dati che l'associazione non governativa ICAN è riuscita ad ottenere dal CDC statunitense su ordine del giudice del Texas e sui 10 milioni che hanno usato l'app V-Safe, emergono informazioni sconcertanti: ben 4,2 milioni i sintomi severi segnalati. 

    • PRO LIFE SCONFITTI

    USA, 5 referendum su 5 vinti dagli abortisti (ben finanziati)

    Sconfitta del fronte pro vita nei cinque Stati USA in cui si sono votate proposte referendarie in tema di aborto. In tre casi (California, Michigan e Vermont) si introduce un diritto all’aborto nella Costituzione statale. Negli altri due (Kentucky e Montana) bocciate delle proposte a tutela della vita nascente. La campagna pro aborto finanziata con 320 milioni di dollari.

    • LA SENTENZA

    La poligamia sdoganata, conseguenza delle "nozze gay"

    Un tribunale di New York si esprime per il riconoscimento della poligamia come parte dell’istituzione matrimoniale. A sette anni dal caso Obergefell v. Hodges (“nozze gay”), trovano conferma i timori dei giudici conservatori. È la logica conseguenza di basarsi sul desiderio e non sul diritto naturale. Così crollano gli argini anche contro la pedofilia.

    • MORTE VS VITA

    L’aborto in mare, ovvero: l’abortismo USA è alle corde

    A seguito della sentenza Dobbs della Corte Suprema, Meg Autry, una dottoressa californiana, sta cercando di piazzare una nave per aborti davanti alle coste meridionali degli USA, così da aggirare il divieto di diversi Stati pro vita. Un’idea infelice, ma per altro verso mostra che il male indietreggia.

    • CRESCONO LE DIVISIONI

    Aborto, i Dem USA soffiano sulla guerra civile

    Kamala Harris chiede una legge che consenta di abortire fino alla nascita, ma il suo partito non ha i numeri. I Dem hanno scatenato una controffensiva su tutti i livelli – legislativo, esecutivo, giudiziario – per annullare gli effetti della sentenza Dobbs. E soffiano sul fuoco, contro i pro vita.

    • IERI LA CANONIZZAZIONE

    Scalabrini, il santo che portava i migranti a Cristo

    Canonizzato ieri Giovanni Battista Scalabrini, lucidissimo nel capire i bisogni, innanzitutto spirituali, degli emigrati. Si curò di mantenere viva la fede cattolica e l’amor patrio degli italiani all’estero. Tutta la sua visione dell’emigrazione è centrata sulla Provvidenza.

    • IL CASO

    Aborto, se nessuno dice la verità la cultura non cambia

    Il centrodestra ha messo subito le mani avanti: sulla spinta delle pressioni europee assicura che non intende toccare la legge 194. E così fanno gli uomini di Chiesa, tutti sostenendo che bisogna prima cambiare la cultura. Ma come fa a cambiare la cultura se nessuno dice più la verità sull'aborto? E infatti l'esperienza Usa dice ben altro...

    • STATI UNITI

    Raid a casa dei pro life, Biden usa l’Fbi a fini politici

    Una ventina di agenti armati a casa del pro vita Mark Houck, arrestato davanti ai suoi 7 bambini con un’accusa strumentale del Doj e già archiviata a livello statale. L’uomo si dichiara innocente. Intanto i Dem proseguono con le loro intimidazioni verso chi prega fuori dai centri per aborti.

    • LA GUERRA DELL’ABORTO

    USA, blasfemie a firma Dem e violenze contro i pro life

    Una volontaria pro vita colpita da un proiettile. Un raid dell’Fbi in casa di un pro life. Un altro centro per la maternità vandalizzato. Annunci abortisti blasfemi del governatore Newsom e altro ancora. Continua negli Usa l’escalation abortista, istigata da Biden e Harris.