• NATO VS. RUSSIA

    Guerra ucraina, la folle politica di rimuovere ogni soluzione di pace

    La realtà ci dice che soltanto una guerra mondiale potrebbe ridare all'Ucraina i confini pre-2014: i Paesi occidentali dicono di non volere l'escalation ma si rifiutano di fissare un obiettivo concreto almeno per il "pareggio". La linea pare quella del "tanto peggio tanto meglio", a spese della popolazione ucraina. Eppure le possibilità di porre almeno le basi su cui costruire un negoziato ci sarebbero...
    - LE ARMI NON PORTANO LA PACE, di Rosalina Ravasio

    • GUERRA IN UCRAINA

    Rimpasto ai vertici russi, una mossa di politica interna

    Il rimpasto dei vertici militari russi, con l'assegnazione al generale Gerasimov delle operazioni in Ucraina, è motivata da questioni di politica interna. Non si placa la rivalità fra la Wagner, di Prigozhin e l'esercito regolare. Surovikin ridimensionato perché ormai idolo dei nazionalisti. Putin media fra le parti e appare come il più moderato. 

    • guerra

    Ucraina: fase di stallo ma le armi non tacciono

    In assenza di sviluppi significativi sui campi di battaglia, russi e ucraini continuano a combattersi. Questa fase del conflitto impone un intenso consumo di munizioni e una forte usura e distruzione di armamenti, puntando a logorare l'avversario ed escludendo i ngeoziati.

    • ucraina

    Mosca mostra i "muscoli nucleari", ma la guerra prosegue sul campo

    Intesa sul grano e sospetti sul ruolo britannico nell'attacco ai gasdotti, sullo sfondo del dibattito circa il rischio atomico: uno spettro che la Russia agita sapendo che le conviene più la minaccia che l'uso effettivo, e il conflitto continua su base convenzionale.

    • nuova strategia di mosca

    Ucraina: russi in difesa, ma pronti al contrattacco

    Nonostante le gravi perdite, Kiev mobilita tutti gli uomini disponibili. I russi fortificano il fronte di Luhansk e invitano gli abitanti di Kherson (in gran parte filorussi) a evacuare per evitare rappresaglie ucraine: un modo per evitare stragi di civili, e forse per preparare una nuova mossa da est.

    • LITE NELLA MAGGIORANZA

    Berlusconi il sabotatore, tira la corda ma non la spezzerà

    La dietrologia impazza nelle ultime ore. Domande senza risposta sulle uscite di Silvio Berlusconi sulla guerra russo-ucraina, sui ministri e sugli screzi con la Meloni, tutte dette "confidenzialmente", ma trapelate puntualmente alla stampa. Vuole impedire davvero che si formi un governo di centrodestra? Molto probabilmente no. 

    • GUERRA IN EUROPA

    Bombardate le città ucraine, altro passo nell'escalation

    Missili sulle città e soprattutto sulle infrastrutture ucraine, risposta immediata alla distruzione del ponte di Kerch. E così si compie un altro passo nell'escalation del conflitto. Nel frattempo i russi cambiano il comandante delle operazioni: il generale Surovikin, veterano delle guerre in Tagikistan, Cecenia e Siria. 

    • L'ANGELUS

    Papa Francesco, l'unico ormai che parla di pace

    Come Benedetto XV, un secolo fa, predicò contro "l'inutile strage" della Grande Guerra, Papa Francesco fa appello perché la guerra in Ucraina si fermi. Prima che diventi la grande guerra del nostro secolo. Pur distinguendo l'aggressore dall'aggredito, si rivolge anche a Zelensky perché torni a dialogare. 

    • GUERRA IN UCRAINA

    Mobilitazione dei riservisti e referendum, Putin sfida l'Occidente

    Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato ieri mattina la mobilitazione parziale di riservisti. Putin ha anche confermato i referendum per l’annessione già preannunciati tra il 23 e il 27 settembre nelle regioni (oblast) di Donetsk, Luhansk, Zaporozhye e Kherson. Al tempo stesso né Putin né Shoigu hanno fatto riferimento alla riconquista dell’oblast di Kharkiv da cui i russi si sono ritirati dopo la controffensiva ucraina o alla conquista di Odessa. Può essere un invito al negoziato. Ma alle loro condizioni.
    - VIDEO: ESCALATION IN UCRAINA, EUROPA AL BIVIO, di Riccardo Cascioli

    • CAUCASO

    La guerra invisibile. Escalation di scontri fra Armenia e Azerbaigian

    Scontri a fuoco al confine fra l’Azerbaigian e l’Armenia hanno provocato almeno 150 morti in due giorni. Nel silenzio dei media, la guerra fra Armenia e Azerbaigian sta ricominciando dopo due anni di fragile tregua. Con un gradino di escalation in più: non si è trattato solo di scontri fra azeri e armeni dell’Artsakh (Nagorno-Karabakh), ma di una battaglia diretta fra gli eserciti regolari armeno e azero al confine internazionale riconosciuto fra i due Stati. Baku tasta la debolezza della Russia, protettrice dell'Armenia, e potrebbe sfruttare l'opportunità per un attacco.

    - PAPA IN KAZAKISTAN: "NON SI USI IL SACRO PER LA GUERRA" di Nico Spuntoni

    • GUERRA IN EUROPA

    Ucraina, che faranno i russi dopo la sconfitta di Kharkiv

    A Kharkiv gli ucraini hanno sfondato il fronte per la prima volta e hanno liberato Izyum e Kupjansk. La sconfitta russa mette in luce ancora una volta la carenza di truppe russe rispetto alla lunghezza del fronte da presidiare. Come conseguenza, Putin potrebbe ordinare una mobilitazione più ampia, anche contro la Nato, che aiuta l'Ucraina. 

    • EX URSS

    Gorbaciov, ecco perché in patria lo ricordano così male

    È abbastanza evidente che, al tono celebrativo con cui si commemora Gorbaciov in Occidente, si contrappone un cattivo ricordo da parte dei suoi ex cittadini. Non solo quelli delle repubbliche ex sovietiche, che subirono la sua repressione armata. Ma anche quelli dei russi stessi, che patirono la crisi economica finale.