• CRISI DI GOVERNO

    Salvini potrebbe ancora sparigliare le carte

    Che non si andrà ad elezioni anticipate è quasi certo, sono troppi i parlamentari che sanno che non sarebbero rieletti. Però tra PD e 5 Stelle il dialogo è difficile. Il leader della Lega potrebbe rilanciare l'ipotesi di un anno fa: un governo con tutto il centrodestra e i grillini che vedono male l'alleanza con il PD.

    • DECIDE MATTARELLA

    Fine del governo: Conte se ne va. Il voto si avvicina

    Il professor Giuseppe Conte ha rimesso il mandato nelle mani del Presidente della Repubblica. A far naufragare il suo tentativo il veto del Quirinale sul nome di Paolo Savona, proposto con forza da Lega e Cinque Stelle per il ruolo di Ministro dell’Economia. Ora si può formare un "governo del presidente", ma è scontro aperto.

    • CONSULTAZIONI

    Ecco a voi il governo Conte. Ma a Mattarella non piace

    Giuseppe Conte è il giurista indicato da Lega e M5S quale premier del nascente governo. Mattarella, tutt'altro che entusiasta, si è preso ufficialmente 48 ore per decidere. Ad insospettire il presidente è la procedura irrituale della nomina: prima è stato elaborato un programma vincolante poi è stato scelto il premier, suo esecutore

    • PRESIDENZIALISMO DI FATTO

    Il presidente interviene a gamba tesa sul governo

    Mattarella, solitamente poco interventista e "notarile" nei suoi anni di presidenza, ora non fa mistero di non gradire la coalizione di governo Lega-M5S. E fra i due non gli piace la Lega, in particolar modo. In linea con Cossiga, Scalfaro e Napolitano, interviene sempre più nella politica. Ma siamo diventati una repubblica presidenziale?

    • LA RIABILITAZIONE

    Il ritorno a sorpresa di Silvio, l'immortale della politica

    Oltre alle trattative per un governo fra Lega e 5 Stelle, la vera notizia è il ritorno di Silvio Berlusconi. Ha ottenuto dal Tribunale di sorveglianza di Milano la “riabilitazione”, quella che cancella tutti gli effetti della condanna che aveva subito nel processo sui diritti tv Mediaset. Ora è di nuovo candidabile. Punterà a tornare alle urne?

    • NUOVO INCARICO

    Fico? Ultima tappa prima del "governo del Presidente"

    Il nuovo incarico per un mandato esplorativo spetta al presidente della Camera, il pentastellato Roberto Fico. Considerando l'esito delle elezioni in Molise, dove Forza Italia ha retto alla carica della Lega, è meno probabile che si rivolga a Salvini per una coalizione M5S-Lega. Resta il Pd come possibile partner. E poi?

    • CONSULTAZIONI

    Governo del Presidente, il piano B di Mattarella

    Governo: il secondo giro di consultazioni è stato apparentemente infruttuoso. Ora i casi sono due: un mandato esplorativo a Di Maio o Salvini (o un altro premier di loro fiducia). Ma i veti incrociati e le maggioranze che mancano rendono difficile questa strada. Altrimenti? Un governo scelto da Mattarella. E poi al voto nel 2019.

    • CHIESA ED ELEZIONI

    Votare è un dovere non assoluto

    Sia il presidente Mattarella, che l'arcivescovo di Milano Mario Delpini insistono sul dovere di votare. La partecipazione al voto è un dovere morale, così come ogni foma di partecipazione al bene comune. Ma non è un dovere assoluto. E in alcuni casi l'astensione, se ben motivata, è una forma di impegno politico.

    • DISCORSO DI FINE ANNO

    Giovani, lavoratori, futuro: Mattarella non scontenta nessuno

    Partecipazione, Costituzione, giovani, lavoro e futuro sono state le parole chiave del discorso di fine anno del presidente della Repubblica Mattarella, che ha anche auspicato una grande partecipazione alle prossime elezioni.

    • CONFLITTI DI INTERESSI

    Gli arbitri che giocano: Grasso e Boldrini candidati

    La seconda e terza carica dello Stato, cioè il presidente del Senato Pietro Grasso e la presidente della Camera Laura Boldrini, sono scesi in campo con loro partiti di sinistra, alternativi al Pd. E hanno, per ruolo, l'ultima parola sulla gestione del parlamento. 

    • CAMPAGNE ELETTORALI

    Per il voto, Renzi punta ai giovani e Silvio ai vecchi.

    In vista delle prossime elezioni, che forse si terranno il 4 marzo, Matteo Renzi corteggia i giovani e Silvio Berlusconi gli anziani. Una spartizione per fasce d'età che forse è concordata in vista di (sempre negate) larghe intese contro il Movimento 5 Stelle. In mezzo, gli alfaniani sono spaccati e arrancano.

    • 4 NOVEMBRE

    Forze Armate, così popolari, così maltrattate dal governo

    Il 4 novembre le Forze Armate vengono festeggiate in pompa magna e godono di ampi consensi. Ma gli investimenti militari sono pochi e male utilizzati.