• CRISI POLITICA

    Responsabilità non è fare un governo qualsiasi

    In queste settimane di crisi politica si sta abusando molto del concetto di "responsabilità", applicato alla necessità di fare un governo e presto per fronteggiare l'emergenza. Ma non è la formula di governo a decidere sulla responsabilità, quanto il bene che si fa, i fini buoni che si perseguono.

    • CRISI DI GOVERNO

    Soccorso CEI a Conte, così si diventa Chiesa di Stato

    Il dichiarato appoggio della Chiesa italiana ai tentativi del presidente del Consiglio Conte di perpetuare il suo governo va contro la ragione politica e contro le esigenze della fede cattolica nei confronti della politica. Significa anche sostenere che questo governo - fortemente anti-cattolico nelle sue politiche - ha fatto bene le cose e continuerà a farle bene. Giudizio assurdo, viste le mancanze, l'incapacità e il radicalismo anti-vita e anti-famiglia dimostrati dall'esecutivo.
    - QUAGLIARIELLO: «I CATTOLICI SERVONO PER FARE IL PARTITO DI CONTE, di Andrea Zambrano
    - MARIA FIDA MORO, CONTRO IL GOVERNO PER LA LIBERTÀ, di Gianfranco Amato
    - LA BEFFA DEI "RISTORI", di Ruben Razzante

    • AUTONOMIA

    Regioni più virtuose dello Stato: serve una riforma

    Mattarella parla di autonomia ma bisogna avere fiducia nella capacità di autogoverno dei nostri territori (che sbagliano ma meno dello Stato), con il solo limite di dimostrare di spendere bene i fondi della fiscalità generale. Vanno corrette le storture della riforma del 2001 del titolo V della Costituzione, soprattutto l’aberrazione dei poteri concorrenti

    • CRISI DI GOVERNO

    Salvini potrebbe ancora sparigliare le carte

    Che non si andrà ad elezioni anticipate è quasi certo, sono troppi i parlamentari che sanno che non sarebbero rieletti. Però tra PD e 5 Stelle il dialogo è difficile. Il leader della Lega potrebbe rilanciare l'ipotesi di un anno fa: un governo con tutto il centrodestra e i grillini che vedono male l'alleanza con il PD.

    • DECIDE MATTARELLA

    Fine del governo: Conte se ne va. Il voto si avvicina

    Il professor Giuseppe Conte ha rimesso il mandato nelle mani del Presidente della Repubblica. A far naufragare il suo tentativo il veto del Quirinale sul nome di Paolo Savona, proposto con forza da Lega e Cinque Stelle per il ruolo di Ministro dell’Economia. Ora si può formare un "governo del presidente", ma è scontro aperto.

    • CONSULTAZIONI

    Ecco a voi il governo Conte. Ma a Mattarella non piace

    Giuseppe Conte è il giurista indicato da Lega e M5S quale premier del nascente governo. Mattarella, tutt'altro che entusiasta, si è preso ufficialmente 48 ore per decidere. Ad insospettire il presidente è la procedura irrituale della nomina: prima è stato elaborato un programma vincolante poi è stato scelto il premier, suo esecutore

    • PRESIDENZIALISMO DI FATTO

    Il presidente interviene a gamba tesa sul governo

    Mattarella, solitamente poco interventista e "notarile" nei suoi anni di presidenza, ora non fa mistero di non gradire la coalizione di governo Lega-M5S. E fra i due non gli piace la Lega, in particolar modo. In linea con Cossiga, Scalfaro e Napolitano, interviene sempre più nella politica. Ma siamo diventati una repubblica presidenziale?

    • LA RIABILITAZIONE

    Il ritorno a sorpresa di Silvio, l'immortale della politica

    Oltre alle trattative per un governo fra Lega e 5 Stelle, la vera notizia è il ritorno di Silvio Berlusconi. Ha ottenuto dal Tribunale di sorveglianza di Milano la “riabilitazione”, quella che cancella tutti gli effetti della condanna che aveva subito nel processo sui diritti tv Mediaset. Ora è di nuovo candidabile. Punterà a tornare alle urne?

    • NUOVO INCARICO

    Fico? Ultima tappa prima del "governo del Presidente"

    Il nuovo incarico per un mandato esplorativo spetta al presidente della Camera, il pentastellato Roberto Fico. Considerando l'esito delle elezioni in Molise, dove Forza Italia ha retto alla carica della Lega, è meno probabile che si rivolga a Salvini per una coalizione M5S-Lega. Resta il Pd come possibile partner. E poi?

    • CONSULTAZIONI

    Governo del Presidente, il piano B di Mattarella

    Governo: il secondo giro di consultazioni è stato apparentemente infruttuoso. Ora i casi sono due: un mandato esplorativo a Di Maio o Salvini (o un altro premier di loro fiducia). Ma i veti incrociati e le maggioranze che mancano rendono difficile questa strada. Altrimenti? Un governo scelto da Mattarella. E poi al voto nel 2019.

    • CHIESA ED ELEZIONI

    Votare è un dovere non assoluto

    Sia il presidente Mattarella, che l'arcivescovo di Milano Mario Delpini insistono sul dovere di votare. La partecipazione al voto è un dovere morale, così come ogni foma di partecipazione al bene comune. Ma non è un dovere assoluto. E in alcuni casi l'astensione, se ben motivata, è una forma di impegno politico.

    • DISCORSO DI FINE ANNO

    Giovani, lavoratori, futuro: Mattarella non scontenta nessuno

    Partecipazione, Costituzione, giovani, lavoro e futuro sono state le parole chiave del discorso di fine anno del presidente della Repubblica Mattarella, che ha anche auspicato una grande partecipazione alle prossime elezioni.