• FESTA MARIANA

    Chi vuole essere felice pronunci questo nome

    La festa del nome di Maria, come ci ricordano i significati di questo stesso nome, parla dell'incarnazione, dell'essere cristiani non solo come adesione interiore, ma anche come necessità di cambiare la società ed evangelizzare la cultura, del pianto che può mutarsi in gioia e della vita come battaglia.

    • SABATO SANTO

    Disposti a perdere tutto ma non l'Eucarestia

    Giuseppe d'Arimatea che chiede a Pilato ciò che ha di più caro: il corpo del Salvatore. E le donne, le uniche a tenere davanti al disfacimento totale. Nell'ora del sepolcro, come nell’ora del parto sono le donne a resistere. Così, preghiamo per le donne di questo secolo, che devono vincere la battaglia contro il disfacimento della loro dignità.
    - APPELLO AI SACERDOTI PER ALFIE
    - LA PASSIONE DI ALFIE COME QUELLA DI GESÙ, di Benedetta Frigerio

    • MESSORI RICORDA IL MARIOLOGO SCOMPARSO

    «Il mio amico Laurentin e la sua certezza su Medjugorie»

    Lo scrittore ricorda il mariologo scomparso a 100 anni. "Osteggiato in ambito accademico dagli arroganti teologi che disprezzavano la mariologia, ma il capitolo su Maria della Lumen Gentium è suo". "Una volta su tuffò in Senna nuotando da sponda a sponda e mi raccontò del perchè non si occupò mai di Fatima". E su Medjugorie l'entusiasmo si fece certezza: "Ammetteva che la Madonna potesse non essere apparsa all'inizio, ma dopo no. Sul Podbrdo era certamente lei, si convinse dai frutti straordinari perchè è l'unico movimento di massa post conciliare che porta la gente alla fede".

    -LA NATIVITA' E IL DOGMA di Guido Villa