• IL CANTO

Maria, colei che sorge più bella dell’aurora

Le grazie donate da Dio alla Beata Vergine Maria, tra cui la sua gloriosa Assunzione in anima e corpo, si riflettono nella devozione bimillenaria dei fedeli. Per esempio nei canti popolari. Tra questi Aurora o, come è meglio conosciuto, Dell’aurora Tu sorgi più bella, un brano con versi semplici che è entrato nel cuore dei fedeli.

La solennità dell’Assunzione ci ricorda che Maria Santissima è stata assunta alla gloria del Cielo in anima e corpo. Nella costituzione apostolica Munificentissimus Deus (1950), Pio XII afferma tra l’altro:

«I fedeli, guidati e istruiti dai loro pastori, appresero bensì dalla s. Scrittura che la vergine Maria, durante il suo terreno pellegrinaggio, menò una vita piena di preoccupazioni, angustie e dolori; inoltre che si avverò ciò che il santo vecchio Simeone aveva predetto, perché un'acutissima spada le trapassò il cuore ai piedi della croce del suo divino Figlio, nostro Redentore. Parimenti non trovarono difficoltà nell'ammettere che Maria sia morta [al culmine del documento, nella solenne definizione del dogma dell’Assunta, lo stesso Pio XII evita di usare la parola “morte”, ndr], come già il suo Unigenito. Ma ciò non impedì loro di credere e professare apertamente che non fu soggetto alla corruzione del sepolcro il suo sacro corpo e che non fu ridotto in putredine e in cenere l’augusto tabernacolo del Verbo divino. Anzi, illuminati dalla divina grazia e spinti dall’amore verso colei che è Madre di Dio e Madre nostra dolcissima, hanno contemplato in luce sempre più chiara l’armonia meravigliosa dei privilegi che il provvidentissimo Iddio ha elargito all’alma Socia del nostro Redentore, e che hanno raggiunto un tale altissimo vertice, quale da nessun essere creato, eccettuata la natura umana di Cristo, è stato mai raggiunto».

Questo speciale privilegio di cui è stata oggetto la Vergine Maria, per grazia di Dio, si è riflesso anche nella devozione che si è espressa con la costruzione di templi a Lei dedicati, dipinti e naturalmente composizioni musicali. Queste ultime vanno dalle più elaborate alle più semplici, ma con una tale dignità che sanno comunque parlare al cuore del popolo. Il repertorio di canto popolare religioso in onore della Beata Vergine Maria è immenso, ma ci sono alcune canzoncine mariane che hanno avuto particolare fortuna, come Aurora o, come è meglio conosciuta, Dell’aurora Tu sorgi più bella.

Chi non conosce questo popolare canto alla Madonna? Si può ritenere che siano pochi coloro che non l’hanno cantato almeno una volta. L’autore della musica è il sacerdote Luigi Guida (1883-1951), compositore di opere sacre e profane, ricordato soprattutto per questa canzoncina mariana diffusa nelle chiese di tutta Italia. Don Antonio Guida, suo parente, si è dedicato dopo la morte di don Luigi a perpetuarne la memoria, con pubblicazioni e iniziative al riguardo. Ma è certo che Aurora rimane ancora oggi il suo lavoro più noto. I versi sono del gesuita Francesco Saverio M. D’Aria (1889-1976), fondatore di una congregazione religiosa e sacerdote impegnato nel sociale, specialmente al servizio dell’infanzia abbandonata. Sono versi di grande tenerezza verso la Vergine, tutti ne ricordiamo almeno alcuni:

Dell’aurora Tu sorgi più bella,

coi tuoi raggi a far lieta la Terra,

e tra gli astri che il cielo rinserra

non v’è stella più bella di Te.


Bella Tu sei qual sole,

bianca più della Luna,

e le stelle più belle

non son belle al par di Te…


Gli occhi tuoi son più fondi del mare,

la tua fronte ha il profumo del giglio,

le tue gote baciate dal Figlio,

son due rose e le labbra son fior….

Sono versi di grande semplicità che si sposano con una melodia singolarmente estesa per un canto popolare, che ha un’esplosione nella nota acuta con cui inizia il ritornello, la tonica del brano all’ottava alta. Un brano sicuramente di grande effetto musicale che è entrato nel cuore dei fedeli italiani, che con esso esprimono il proprio rispetto e amore verso la Madre di Dio.

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