• INPS

    Pensioni e immigrati: Boeri gioca sull'equivoco

    Tito Boeri perde il pelo ma non il vizio. Nonostante le critiche che ha ricevuto l'anno scorso, il presidente dell'Inps ribadisce che "gli immigrati ci pagheranno le pensioni". Ma è vero? Secondo gli stessi dati dell'Inps, no. Gioca su un equivoco: il sistema previdenziale, semmai, ha bisogno di nuovi contribuenti. Cioè di nuovi occupati. 

    • IMMIGRAZIONE E NAUFRAGI

    Zuppi smentisce, ma non convince

    Monsignor Zuppi ci scrive per smentire che nella veglia di preghiera per la Giornata del migrante abbia sostenuto che ci sono stati morti in mare a causa dei porti chiusi. Fa piacere che lo dica, ma rileggendo il testo del suo intervento è naturale che il lettore faccia proprio quell'equazione.

    • IMMIGRAZIONE

    Lo statalista Galantino ignora la Dottrina sociale

    A proposito di immigrati, il segretario della Cei ha detto che non li accoglie a casa sua perché ci deve pensare lo Stato con i soldi delle tasse. Una concezione molto lontana dalla Dottrina sociale della Chiesa, ma non stupisce visto come funziona la formazione dei preti.

    • IMMIGRATI

    Il ricatto morale è inaccettabile

    La politica delle immigrazioni non è come l’azione di chi sta sulla spiaggia e vede il naufrago agitare le braccia e gridare. L’azione politica, per essere buona, deve tenere presente il bene comune in tutti i suoi aspetti.

    • NUOVO GOVERNO

    Sull'immigrazione si gioca la partita tra Italia ed Europa

    Il ministro dell'Interno Salvini al centro di violenti attacchi sul tema immigrazione in un fine settimana che ha registrato centinaia di sbarchi e decine di morti nel Mediterraneo. Sulla politica di "meno sbarchi e più rimpatri" arriva un segnale di apertura dalla Germania. Ma la strada per un effettivo cambiamento di indirizzo in Europa e in Italia è lunga e accidentata.
    CACCIA A FONTANA, DISINFORMATJA DI REGIME, di Andrea Zambrano

    • POLITICALLY CORRECT

    Svezia, il fallimento dell'educazione sessuale per immigrati

    La Svezia ha un problema: uno dei più alti tassi di stupro d'Europa. E l'85% delle violenze viene commessa da immigrati (secondo statistiche ufficiose, un segreto di pulcinella). Come cercano di risolvere il problema? Con un video multi-lingue di educazione sessuale. Le statistiche non sono migliorate. Strano?

    • IMMIGRAZIONE

    L'ultima dell'Onu: accusa la Svezia di razzismo

    L’Onu è da poco andata in Svezia, ha redatto un rapporto e bacchettato (per razzismo) il Paese dell’accoglienza. Il rapporto della polizia svedese di quest'anno, al contrario, fotografa una realtà in cui lo Stato sta perdendo il controllo di intere aree, finite nelle mani di criminali e radicali islamici.

    EDUCAZIONE SESSUALE PER IMMIGRATI di R. Cammilleri

    • PERSECUZIONE

    Londra rispedisce una suora in Iraq. Preferisce accogliere jihadisti

    Appena dopo Pasqua suor Ban Madleen, dall'Iraq, ha provato ad entrare nel Regno Unito per fare visita alla sorella malata. Non l'hanno fatta entrare perché la sua assenza dal Regno Unito durava dal 2011 ed era sospetta. Ignorando che dal 2011 ad oggi ci sono stati guerra civile e Isis. Per gli jihadisti è già più facile entrare.

    • IMMIGRAZIONE

    Clandestini e terroristi, realtà di cui prendere coscienza

    Dalla Tunisia alla Sicilia: dagli arresti e dalle intercettazioni emerge con chiarezza la realtà di traffici di immigrati di cui approfittano aspiranti terroristi in Europa. Ed è ora impossibile calcolare quanti siano gli jihadisti arrivati in questi anni e a quali livelli.

    • COSA DICE LA CHIESA

    Il Magistero che risolve il problema dell'immigrazione

    La carità fa agire in modo ordinato, dicono san Tommaso e il Catechismo: occorre amare Dio, poi se stessi, poi il prossimo, il che giustifica la legittima difesa. Pio XII disse: «È nell'ordine della carità stessa il prodigare le cure caritatevoli innanzitutto nell'interno della comunità». Pio XI aggiunse che un giusto nazionalismo, la carità cristiana «santifica e vivifica».

    • EURABIA

    I tedeschi censurano i social network per motivi razziali

    Torna la censura per motivi razziali, in Germania. Stavolta dovrebbe proteggere le minoranze, ma tant'è: il risultato è la ricomparsa della censura di Stato. O i social network rimuovono i contenuti "offensivi" islam e immigrati, o partono multe multi-milionarie. Fioccano le prime censure per giornalisti e politici dell'opposizione.

    • IL CASO

    Immigrazione e criminalità, un legame innegabile

    I dati ufficiali dimostrano che mediamente un immigrato delinque 3.67 volte in più rispetto a un cittadino italiano. La percezione che il fenomeno dell’immigrazione incontrollata abbia tra gli effetti una perdita di sicurezza, non è affatto un abbaglio, ma una realtà che merita risposta da parte di quello Stato che dalle vittime avevano ricevuto tasse per assicurare quella sicurezza che non è stata loro garantita.