• NUOVO STUDIO

    Il Cdc: individualismo e divorzio sono fonte di morte

    Un rapporto dell’organismo Usa che monitora la diffusione delle malattie sottolinea che la separazione dei genitori subita nell’infanzia è associata a una vasta gamma di patologie e costi sociali. Ma non si vede il problema alla base: l’educazione progressista. Mentre, come confermano varie ricerche mediche, la Messa e la preghiera riducono rischi quali la depressione, l’uso di droghe e il suicidio.

    • L’INSEGNAMENTO

    Santa Teresa di Gesù, maestra di preghiera

    Nei suoi scritti, che le sono valsi il titolo di Dottore della Chiesa, santa Teresa d’Avila tratta in più punti dei gradi dell’orazione, a partire dalla preghiera vocale fino alle vette dell’estasi. Prima condizione è cercare un luogo idoneo al raccoglimento e immaginarsi vicini a Gesù, pensando per esempio a una scena della sua vita. In ogni caso, anche in presenza di distrazioni e aridità, la Santa è irremovibile: mai abbandonare la preghiera.

    • PARLA UNA CONVERTITA

    «Io, ex femminista, mi sono ritrovata grazie a Gesù»

    Docente di letteratura inglese e autrice di un libro che racconta come ha superato la sua crisi, Abigail Favale è passata dall’essere una paladina del femminismo a moglie e madre toccata dalla grazia di Dio che «mi attrasse improvvisamente e inaspettatamente alla Chiesa». La preghiera e la lettura di libri sull’Eucaristia l’hanno resa capace di abbandonarsi a Gesù e capire gli inganni delle ideologie. «Pensare da cattolica, invece, è molto più liberante». Ecco la sua storia.

    • A 30 ANNI DALLA REDEMPTORIS CUSTOS

    «Vi spiego quant’è grande il Custode del Redentore»

    «La paternità è lo strumento che Dio ha messo in mano a san Giuseppe per servire Gesù, appunto come padre». «San Giuseppe è prima di tutto un contemplativo». «Purtroppo oggi nei libri di dogmatica e nei seminari la sua figura è assente». Intervista a padre Tarcisio Stramare, teologo che ha collaborato con Giovanni Paolo II alla Redemptoris Custos, l’esortazione apostolica sulla missione di san Giuseppe di cui oggi ricorre il 30° anniversario.

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    Maria e Marta: fede e opere nell’unico amore a Gesù

    Giovanni da Milano, il Tintoretto e Jan Vermeer sono tra gli artisti che hanno immortalato il famoso episodio di Gesù in casa di Marta e Maria. La prima santa rappresenta la vita attiva, la seconda quella contemplativa. Nel dipinto di Vermeer appare evidente anche il punto di raccordo. Maria è seduta di fronte al Maestro in ascolto delle Sue parole, mentre Marta porta in tavola una cesta con il pane, simbolo dell’Eucaristia.

    • L’INDULGENZA

    Come ottenere il Perdono di Assisi, via per il Paradiso

    Da mezzogiorno dell'1 a mezzanotte del 2 agosto è possibile lucrare, per sé o per un defunto, in qualsiasi chiesa francescana o parrocchiale, l’indulgenza plenaria della Porziuncola, ottenuta da san Francesco per il bene delle anime. Le fonti riportano che il santo, dopo un’apparizione di Gesù e Maria, si recò da papa Onorio III, che gli concesse l’indulgenza. E poi il Poverello, il 2 agosto 1216, l’annunciò così ai fedeli: «Io vi voglio mandare tutti in Paradiso!».

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    Sant’Anna, la grazia di essere nonna di Gesù

    La madre della Vergine Maria è una delle sante più venerate al mondo. Una delle iconografie più interessanti e diffuse è quella di “Sant’Anna Metterza”, in cui la santa compare insieme alla figlia che tiene in braccio Gesù Bambino. In particolare, agli Uffizi di Firenze è custodita una bellissima tavola attribuita a Masaccio e al suo maestro Masolino, in cui Anna indossa una veste dal color rosso intenso, simbolo dell’amore materno.

    • LA DEVOZIONE

    Lo Scapolare, l’amore di Maria che veste i suoi figli

    Oggi ricorre la festa della Madonna del Carmelo, a ricordo della data tradizionale del 16 luglio 1251, quando la Vergine apparve a san Simone Stock e gli consegnò lo Scapolare, «un segno di salvezza» per quanti lo avrebbero indossato fino alla morte. Molti Papi hanno confermato le promesse legate a questa devozione, fondata sulla protezione materna di Maria e inscindibile da una vera pratica cristiana. Disse Pio XII: “Non si tratta di cosa di poco conto, ma dell’acquisto della Vita Eterna”.

    • SANTI

    I coniugi Martin, genitori e sposi secondo il cuore di Dio

    I Carmelitani Scalzi celebrano oggi la memoria congiunta di Louis e Zélie Martin, che si sposarono a mezzanotte del 13 luglio 1858, dopo che il loro incontro venne favorito dalla Provvidenza. Le loro giornate erano scandite dalla preghiera e dal lavoro, rispettando il riposo domenicale. Non mancarono loro le prove, affrontate abbandonandosi alla Volontà divina. Come disse santa Teresina dei suoi genitori: «Il Buon Dio mi ha dato un padre e una madre più degni del Cielo che della terra».

    • TESTIMONE DI CRISTO

    Sarà beato Fulton Sheen, colui che annunciò Gesù in tv

    Il Papa ha autorizzato a promulgare il decreto che riconosce il primo miracolo attribuito all’intercessione di Fulton Sheen (1895-1979), il vescovo e telepredicatore che espose la verità e la bellezza della fede in un’America in piena secolarizzazione, guadagnando innumerevoli anime a Dio. Il primo compito del sacerdote? «Annunciare Gesù, farlo conoscere e amare».

    • VIGNA DI RACHELE

    Come rinascere dopo l'aborto, il "lutto proibito"

    "Ci siamo trovati con persone che dopo aver vissuto un aborto hanno tentato di chiudere questa vicenda, di risanarla, senza però trovare il tempo e lo spazio necessari. Non si tratta solo di una ferita psicologica, è una profonda ferita spirituale che va guarita, con l'aiuto di Gesù". Intervista a Monika Rodman, responsabile in Italia della Vigna di Rachele, un apostolato che organizza periodicamente ritiri di tre giorni (a luglio il prossimo) per favorire la guarigione interiore di uomini e donne che portano dentro di sé il dolore di un aborto, aiutandoli a riconciliarsi con il figlio perduto.

    • NEL SOLCO DI FATIMA

    La Vergine di Akita chiama i suoi figli alla conversione

    Nel 1973 la Madonna si manifestò in Giappone ad Agnese Sasagawa, novizia delle Serve dell'Eucaristia, comunicandole il bisogno che l'umanità faccia penitenza. "Le sole armi che vi restano sono il Rosario e il Segno lasciato da Mio Figlio", disse la Madre Celeste nelle apparizioni di Akita (riconosciute dal vescovo), lasciando un severo monito per gli impenitenti e insieme una salda speranza per chi si converte, in perfetta continuità con il messaggio del 1917 ai tre pastorelli.