• RADIOCARBONIO INADATTO

    È giunta l’ora di nuovi test sulla Sindone di Torino?

    Dopo l’articolo di Archaeometry sui dati grezzi dell’analisi radiocarbonica del 1988, la giornalista Jane Stannus ha ascoltato vari esperti e quasi tutti, sia pro che contro l’autenticità del Sacro Lino, sono concordi: servono nuovi, rigorosi, esami multidisciplinari. Il campione prelevato nel 1988 proveniva da un unico angolo, pesantemente inquinato e rammendato, e i risultati di quella ricerca (che datava la Sindone al Medioevo) sono inaffidabili.

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    Tommaso, l’incredulità svanisce davanti alla Presenza

    Il Caravaggio rappresentò l’incredulità di san Tommaso in una delle sue opere più celebri e riprodotte. Quella conservata a Potsdam, in Germania, sembra essere la versione migliore. La luce, che colpisce il sacro costato di Gesù Risorto, gioca un ruolo fondamentale. Illuminati sono anche i movimenti delle mani, che esprimono il dubbio radicato nel cuore dell’uomo, cui risponde il paziente e infinito amore di Dio.

    • LA PASQUA CON IL CARDINALE BIFFI

    “Gesù non sta quieto nel sepolcro, perché è Lui la fonte della nostra gioia»

    «Pasqua è l’inizio del Regno di vita e di libertà, instaurato con il sacrificio e la gloria di Cristo», che le potenze mondane, oggi come 2.000 anni fa, vogliono tenere chiuso e quieto nel suo bel sepolcro. «A ben guardare, così avviene anche alla Chiesa, che è il “Cristo totale” che cammina nella storia. Molti ossequi, purché non disturbi». Ma il Crocifisso «non è fatto per lasciare tranquilli» perché la Pasqua, di cui si è perso il senso, è «il riconoscimento che c’è ed è vivo un Signore dell’universo e dei cuori», «sorgente inesauribile di speranza e di gioia». Da un’omelia, attualissima, del compianto cardinale Giacomo Biffi.
    - «GIORNO CHE NON È SIMILE AD ALTRI GIORNI», di Fabio Piemonte

    • IL SABATO SANTO CON I PADRI

    “Il Re dorme”. Ma l’attesa è carica di speranza

    Il silenzio che caratterizza il Sabato Santo, in cui la Chiesa celebra solo la liturgia delle ore, manifesta un’attesa colma di speranza, che prelude alla manifestazione di Gesù Redentore. Come scrive sant’Agostino: “Oggi il Re dorme. Il suo sonno, la sua discesa agli inferi, però, risveglia l’uomo decaduto, ha il potere di sciogliere le catene del peccato e della morte”.

    • SABATO SANTO

    Gesù irrompe negli Inferi. E per i giusti è vita nuova

    Il Sabato Santo la Chiesa si associa al riposo di Cristo nella tomba, non celebrando l’Eucaristia, e ricorda la sua discesa agli Inferi. La versione che dà il Tintoretto del viaggio di Gesù nell’oltretomba è, come sempre, tumultuosa. Cristo irrompe sulla scena da sinistra portando, nell’oscurità più assoluta, luce e colore. In basso a sinistra precipitano le creature infernali, mentre i giusti guardano al Redentore, attendendo di essere da Lui liberati.

    - "IL RE DORME". IL SABATO SANTO CON I PADRI, di Fabio Piemonte

    • “NUCCIA” TOLOMEO

    La venerabile che offrendo il dolore generò Amore

    Riconosciute le virtù eroiche della calabrese Gaetana Tolomeo, detta Nuccia (1936-1997), che fu costretta a passare a letto gran parte dei suoi 61 anni di vita, ma trovò la forza e la gioia unendo le sue sofferenze a quelle di Gesù crocifisso e offrendo se stessa per la salvezza delle anime. «Se non brucio d’amore, molti morranno di freddo», diceva. Adornata del dono della Sapienza, molti la cercavano per consigli spirituali e, nei suoi ultimi anni di vita, Radio Maria ne trasmise i messaggi.

    • DOPO IL RESTAURO

    La Scala Santa, 28 gradini narrano una storia d’Amore

    Fino a Pentecoste i fedeli potranno salire la Scala Santa a contatto con il marmo originario dei suoi 28 gradini, privati dopo quasi 300 anni della loro copertura lignea. Secondo la tradizione si tratta della stessa scala salita da Gesù quando venne interrogato da Pilato, fatta portare a Roma da sant’Elena. Grande l’emozione di chi ha seguito i lavori di restauro, al vedere i segni trovati sullo splendido marmo bianco.

    • L'ARMA PIÙ EFFICACE

    Quote rosa nella Chiesa, no. Rosari da combattimento, sì!

    È in corso una «femminilizzazione» della Chiesa, influenzata dal femminismo radicale, e al contempo una sua «evirazione», come dimostra l’abbandono dell’immenso repertorio di riferimenti militari, primo tra tutti il fatto che il fedele deve essere «soldato di Cristo». Padre Richard Heilman ha però trovato una soluzione alla crisi scoprendo che nella Prima Guerra Mondiale, su richiesta dei soldati, il governo americano fornì… i rosari da combattimento! Indovinate chi li usa oggi?

    • AUSTRIA

    Gesù a testa in giù, l’ultima trovata del vescovo blasfemo

    Hermann Glettler, vescovo di Innsbruck, ha fatto appendere un Crocifisso capovolto nella chiesa dell’ospedale: le braccia di Gesù fungeranno da lancette d’orologio. È l’ultimo eccesso di un presule dall’orientamento progressista (vedi posizioni sulla Comunione ai divorziati risposati e sul sacerdozio femminile), che crede di essere originale…

    • CENSURA 2.0

    I video cristiani? Per Google sono “omofobi”

    Google bolla come “omofobi” dei video che espongono rispettosamente l’insegnamento cristiano sull’omosessualità e raccontano persecuzioni giudiziarie contro persone di fede. Perfino peggio Vimeo, che per motivi simili cancella l’intero account di una chiesa battista. È la censura contemporanea, proveniente dalla stessa cultura laicista che nega Dio e parla (a sproposito) di “libertà”.

    • VOLUTA DA GESU’

    Volto Santo, la devozione che ha per fine il Paradiso

    Oggi ricorre la festa del Volto Santo, che Gesù chiese di istituire attraverso le rivelazioni alla beata Pierina Maria de Micheli, la quale riuscì pure a diffondere la relativa medaglia malgrado gli ostacoli di Satana. Una devozione nutrita da moltissimi santi perché, spiega alla Nuova BQ il carmelitano Giorgio Maria Faré, «credo che Cristo, vero Dio e vero uomo, voglia centrare la nostra attenzione sulla sua sacra Umanità», in quanto «non c’è niente che ci rimanda alla persona più del suo volto».

    • SCIENZA E FEDE

    La Sindone è autentica. Lo conferma un nuovo studio

    Al congresso dell’American Academy of Forensic Sciences è stato condotto un esperimento per valutare i flussi di sangue osservati sulla Sindone di Torino. L’analisi forense - svolta con l’ausilio di medici e preceduta da studi storici, fisici e archeologici - si è basata su sospensioni a una croce di persone viventi: le conclusioni sostengono l’autenticità del Sacro Lino in alcuni modi nuovi e inaspettati.