• Intervista/Giorgio Ponte

    “Io, omosessuale, vi dico perché il Ddl Zan è contro la libertà”

    Cinque anni fa il suo nome era salito alla ribalta per la sua difesa della famiglia naturale, nonostante la dichiarata attrazione omosessuale. Oggi Giorgio Ponte, insegnante e scrittore di 36 anni, ripercorre la sua vicenda personale in questa intervista con la Nuova Bussola e critica il Ddl Zan. «Il vero movente della legge è limitare la libertà di parola». Pensare di introdurre un reato di “omotransfobia” è incostituzionale «poiché creerebbe una categoria di persone privilegiata rispetto alle altre contravvenendo al principio della Costituzione che afferma che tutti siamo uguali di fronte alla legge».
    - IL PRIVILEGIO DI ESSERE GAY, di Tommaso Scandroglio

    • PER RISORGERE

    Il miracolo di Gazzaniga, tra Maria e il sangue del Figlio

    Era il 5 agosto 1666, festa della Madonna della Neve, quando i fratelli Peracchi videro fuoriuscire del sangue da una pagnotta. Pentiti di aver lavorato in giorno festivo, fecero erigere una cappella. Quel miracolo, dalla forte simbologia eucaristico-mariana, è segno di speranza per un’area molto colpita dal Covid e dovrebbe essere più onorato in tutta la Diocesi di Bergamo. Specie nel mese di luglio, dedicato al Preziosissimo Sangue.

    • INTERVISTA A SUETTA

    «La legge sull’omofobia un inganno, il fine è distruggere la famiglia»

    Non c’è nessun vuoto normativo che giustifichi una legge sull’“omotransfobia” perché già «l’ordinamento italiano prevede che quando una persona viene lesa o discriminata per qualsiasi ragione la magistratura può intervenire». «Questa legge è un espediente… L’obiettivo più profondo è teologico, corrisponde alla ribellione di Satana al disegno di Dio. Dal punto di vista dei poteri mondani, lo smantellamento della famiglia apre la porta a qualsiasi manipolazione». Così la libertà della Chiesa è minacciata, ma il cristiano deve annunciare Gesù, «che è capace di accogliere l’uomo e di trasformarlo». La Nuova Bussola intervista monsignor Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia-San Remo.
    - CEI CONTRO IL DDL ZAN, ATTACCO A METÀ, di Tommaso Scandroglio

    • LA POTENZA DI MEDJUGORJE

    «Così la Madonna e mia moglie mi hanno salvato»

    Antonio ha raccontato alla Nuova Bussola Quotidiana di quando «bestemmiavo la Madonna, consigliavo l’aborto, tradivo e spingevo gli amici a tradire». Finché sua moglie, tornata da Medjugorje, cominciò a pregare tutto il giorno, a digiunare due volte alla settimana, a partecipare alla Messa e a confessarsi: «Era cambiata: nonostante fossi stato nel letto di un’altra, mi chiedeva se doveva stirarmi una camicia o se volevo il caffè». La pace che irradiava spinse Antonio in Erzegovina: «Arrivai che volevo bruciare tutto, tornai che amavo Dio e la mia famiglia».

    • L’ANNIVERSARIO

    La straordinaria conversione di Chopin

    Il 17 ottobre di 170 anni fa moriva il pianista e compositore polacco Fryderyk Chopin (1810-1849), autore di una musica dalle note ‘sovrumane’. Negli anni parigini perse la fede e la sua vita, tra cattive compagnie, si fece tormentata. Ormai malato, si avvicinò al suo capezzale un noto connazionale emigrante, padre Jelowicki. Che confidando nella grazia vinse le ritrosie di Chopin, favorendone una conversione che non smette di stupire.

    • PARLA UNA CONVERTITA

    «Io, ex femminista, mi sono ritrovata grazie a Gesù»

    Docente di letteratura inglese e autrice di un libro che racconta come ha superato la sua crisi, Abigail Favale è passata dall’essere una paladina del femminismo a moglie e madre toccata dalla grazia di Dio che «mi attrasse improvvisamente e inaspettatamente alla Chiesa». La preghiera e la lettura di libri sull’Eucaristia l’hanno resa capace di abbandonarsi a Gesù e capire gli inganni delle ideologie. «Pensare da cattolica, invece, è molto più liberante». Ecco la sua storia.

    • L’ESEMPIO

    Maria Goretti, lo scandalo della santità autentica

    Oggi ricorre la memoria liturgica di santa Maria Goretti (1890-1902), una fanciulla che preferì la morte pur di custodire la propria verginità. Una virtù che nella nostra epoca sa di scandalo per l’ideologia dominante, che vede il sesso come fine a sé stesso anziché ordinato a un bene più grande. Che fu poi compreso dal suo carnefice, capace con l’aiuto del Cielo di una vera conversione.

    • IL LATINO SERVE A TUTTI / LXV

    Come avvenne la conversione di sant’Agostino

    Dopo essere stato catturato dalle lusinghe del piacere e aver sperimentato la vacuità del manicheismo, Agostino finì a Milano grazie all’appoggio del pagano Simmaco che sperava così di riuscire a contrastare la fama del vescovo Ambrogio. Ma la Provvidenza aveva altri piani…

    • Gran Bretagna

    Il cristianesimo non è una religione di pace, respinta una richiesta di asilo

    Una richiesta di asilo è stata respinta in Gran Bretagna citando la Bibbia perché il richiedente diceva di essersi convertito al Cristianesimo avendo capito che è una religione di pace

    • LA RINASCITA

    San Paolo, da persecutore a uomo nuovo in Cristo

    Una delle immagini più impresse nell’immaginario collettivo riguardo al cristianesimo è quella della conversione di san Paolo, che la Chiesa festeggia il 25 gennaio. Non a torto. Infatti, ci fa pensare questa immagine drammatica dell’uomo che da persecutore di cristiani si fa cristiano lui stesso, capitolando di fronte alla Grazia e combattendo la buona battaglia.

    • MILLE ANNI COME UN GIORNO

    Dalla malavita ad apostolo di Cristo: «Sì, Dio può tutto»

    Cresciuto senza padre nei quartieri poveri di Miami e iniziato dalla madre ai riti spiritisti, Rene Martinez diventò uno dei personaggi più noti della malavita degli anni '90, per poi trasformarsi in un lottatore professionista. La madre, convertita al cristianesimo, pregherà 23 anni per la conversione del figlio, finché d'improvviso Dio gli si rivelerà trasformandolo in un evangelizzatore di delinquenti e prostitute: «Se il Signore ha fatto questo con me può farlo con chiunque». 

    • CONVERSIONI

    Ex lesbica: «La chiesa senza verità non salva nessuno»

    Rosaria C. Butterfield, ex attivista Lgbt oggi moglie e mamma, si convertì grazie ad un pastore che osò sfidare la sua ragione e «il cui amore, oggi che si predica l'"etica della situazione" e non si corregge il peccatore impendendone la salvezza, sarebbe considerato odio. Ma è una tragedia quando la chiesa si lascia istruire dal mondo: false conversioni si moltiplicano, molti si convincono delle promesse del Vangelo ma non della Sua Verità».