• L'ANNIVERSARIO

    Wojtyla: l’Eucaristia non sopporta “diminuzioni”

    “L’Eucaristia è un dono troppo grande per sopportare ambiguità e diminuzioni”. La frase è incastonata come un gioiello prezioso nel testo della Ecclesia de Eucharistia, l’enciclica di san Giovanni Paolo II dedicata all’Eucaristia “nel suo rapporto con la Chiesa”. Il documento è di estrema attualità, ancor più a cento anni dalla nascita del grande Papa e nei giorni in cui riprendono in Italia, dopo quasi tre mesi, con una serie di regole e limitazioni stringenti, le Messe coram populo

    • LA LETTERA DI RATZINGER

    Giovanni Paolo II, il Papa che sapeva il «potere della fede»

    In vista del centenario della nascita di Karol Wojtyla, Benedetto XVI ha scritto un testo pubblicato dalla Conferenza Episcopale della Polonia. Vi si ricorda la «situazione drammatica» in cui versava la Chiesa quando fu eletto Giovanni Paolo II, che con la sua fede nella Divina Misericordia fu segno di speranza ed «elemento essenziale nel crollo dei poteri».

    • INTERVISTA

    Il cardinale: «In Nigeria si lavora e siamo già tornati a Messa»

    Il cardinale nigeriano John Olorunfemi Onaiyekan spiega alla NuovaBQ: «Il Governo ha ordinato di rimanere a casa, ma le persone hanno resistito due-tre giorni, dopodiché non avevano più soldi per andare avanti. Qui siamo già tornati a Messa perché niente può sostituire la partecipazione dei fedeli ad essa. Sembra poi che il tipo di Covid 19 diffuso da noi sia diverso da quello italiano perché la nostra gente non muore»

    • VERSO IL 18 MAGGIO

    A Messa col biglietto e la polizia ci darà il benvenuto

    A Milano consigliano la polizia in chiesa per "dirigere" il traffico; a Firenze tracceranno i fedeli e a Venezia si dovranno prenotare i posti. Mentre a Mantova gli sposi devono igienizzarsi le mani prima delle promesse matrimoniali. In vista della riapertura di lunedì le diocesi si attrezzano, ma emerge una Chiesa patriottica impaurita, igienista, fobica, lontana dalle famiglie e dall'Eucarestia: il catalogo di detergenti di Sassari, a Imperia si risparmia sulle Messe, coi guanti buttati si sprecano i sacrilegi. E se non si trova posto? "Ritenta, sarai più fortunato", dicono a Brescia. Il viaggio della Bussola tra le assurdità dei protocolli diocesani, dove emerge la solitudine del parroco al quale è scaricato tutto il peso della responsabilità legale. 
    - COMUNIONE IN GINOCCHIO, DISTANZIAMENTO OK di Paolo Gulisano
    - LA NIGERIA FA SCUOLA: NOI GIA' A MESSA di Nico Spuntoni

    • UNA PROPOSTA

    Distanziamento? L'ideale è la comunione in ginocchio

    Il protocollo non esclude affatto la comunione direttamente sulla lingua, che tra l’altro non comporta un maggior rischio di contagio. Ma ormai ha preso piede la fobia biologica che renderà il momento della Comunione macchinoso. Il sacerdote dovrà prepararsi alla distribuzione con una serie di passaggi da sala operatoria. Ma se il problema è garantire il distanziamento, allora la soluzione è questa: il fedele dovrebbe ricevere l’Ostia in ginocchio.

    • INTERVISTA/PADRE UBODI

    «Da Fatima a Civitavecchia, siamo dentro il Terzo Segreto»

    «L’apostasia all’interno della Chiesa è la cosa più grave e scioccante» che emerge dalle mariofanie del XX secolo. «Il cardinale Ciappi, che aveva letto il Terzo Segreto, specificava che la Vergine aveva detto che l’apostasia sarebbe iniziata dai vertici della Chiesa». «Noi siamo governati dalla massoneria, perché tanti politici e diversi vescovi e cardinali purtroppo sono affiliati» e, a Civitavecchia, «l’Italia è stata avvertita» perché c’è questa convergenza. La sospensione delle Messe con popolo può essere «un’apostasia pratica», perché «se la Madonna raccomanda l’Eucaristia ogni giorno, e tu la neghi, evidentemente è in atto un forte scontro tra Lei e Satana, che finirà con il trionfo del Cuore Immacolato di Maria». La Nuova BQ intervista padre Flavio Ubodi, teologo cappuccino, per il 103° anniversario dell’inizio delle apparizioni di Fatima.
    - IL DOCUFILM SUL CIELO CHE CAMBIA LA STORIA, di Luca Marcolivio

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    • L’ANNIVERSARIO

    Matteo Ricci, un missionario da riscoprire

    L’11 maggio di 410 anni fa moriva a Pechino padre Matteo Ricci (1552-1610). Il missionario gesuita andò in Cina con lo scopo primario di convertire i cinesi a Cristo e a questo fine usò anche le sue conoscenze scientifiche. Al centro della sua idea, come spiegò Giovanni Paolo II, c’era un corretto rapporto tra fede cattolica e cultura da evangelizzare.

    • BELGIO

    Eutanasia, ospedali non più "cattolici". Bene il Vaticano

    La Congregazione per la Dottrina della Fede non considera più “cattolici” 15 ospedali belgi gestiti da un’associazione (a maggioranza laica) legata ai Fratelli della Carità. Il motivo? Praticano l’eutanasia. Da Roma una decisione inoppugnabile, che andrebbe applicata a tutti gli enti della Chiesa che promuovono idee contrarie a fede e morale.

    • IL CASO

    E Avvenire mente anche sulla Comunione

    «La Comunione soltanto sulle mani», titolava ieri il quotidiano dei vescovi. Ma non c'è sul Protocollo Governo-Cei per la ripresa delle Messe con popolo, e non c'era neanche nell'articolo. È un chiaro intento manipolatorio e ideologico; le fake news sono ormai marchio di fabbrica di Avvenire, altri tre clamorosi casi solo negli ultimi dieci giorni.

    • IL LIBRO

    Benedetto, papato spirituale vs dittatura anticristica

    Le risposte di Ratzinger nel libro di Seewald, "Benedikt XVI: Ein Leben", dicono molto più di quanto emerso finora. Il potere dell’Anticristo non si rivela solo con la legittimazione di aborto e unioni gay, ma s’incarna in una «dittatura mondiale di ideologie apparentemente umanistiche» che esclude i cristiani fedeli dal consenso sociale. A ciò si legano la rinuncia e il titolo di «Papa emerito», con cui Benedetto XVI ha inteso rafforzare il potere spirituale della Chiesa. Che si fonda sulla preghiera.

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    • RISCOPRIRE UN RITO

    “La pace sia con te” (ma senza ideologia)

    Il gesto dello scambio di pace a Messa è svuotato della sua funzione. Secondo il liturgista don Enrico Finotti è perché si è persa la dimensione verticale della pace che scende da Dio e arriva al fedele attraverso il ministro. Alcune accortezze per conferirgli un valore diverso e più rispondente a quello della tradizione. 

    • IL VERO DRAMMA

    Attacco alla libertà della Chiesa. E la Chiesa applaude i suoi nemici

    La vicenda delle messe sospese e il protocollo per la ripresa firmato da Conte, Lamorgese e Bassetti dimostra tutta la gravità della perdita della Libertas Ecclesiae. Da secoli si ripropone lo scontro su questo punto, ma nel passato la Chiesa lottava per la propria libertà: dai Cluniacensi a Bonifacio VIII, da Santa Caterina ai Vandeani, da Pio IX alla Chiesa polacca. Oggi invece la Chiesa sembra contenta della propria mancanza di libertà e mai sazia di aumentarla. E perfino ringrazia chi gliela toglie.
    - E "AVVENIRE" MENTE ANCHE SULLA COMUNIONE, di Riccardo Cascioli
    - IL SEGNO DELLA PACE, UN GESTO INCOMPRESO, di Aurelio Porfiri
    CONTELATRIA, IL NUOVO CULTO DELLA PERSONALITA', di Romano l'Osservatore
    - DOSSIER CORONAVIRUS

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