• IL FILM DI CLINT EASTWOOD

    Richard Jewell, l'anti-eroe salvato da uno sguardo

    Richard Jewell è l’ultimo film, da poco nelle sale, diretto da Clint Eastwood, che ancora una volta fa centro. La pellicola racconta la drammatica storia vera di un eroe  osannato, ma ben presto trasformato in mostro, sia dagli stessi media che dall'FBI. Si salva solo grazie a un avvocato che sa guardare un uomo oltre le apparenze

    • LA SERIE TV

    Il bergoglismo sbuca dal Papa nascosto di Sorrentino

    Appena 30 minuti in scena, ma Papa Francesco II, protagonista del I episodio di The New Pope di Sorrentino, emerge per pauperismo, migrazionismo, modi spicci fatti di purghe e per una mediatizzazione ostentata dove la povertà diventa obbligo e «lussuria». Troppi indizi per non identificarvi una caricatura del bergoglismo come narrazione. Curioso che nessuno se ne sia accorto. 

    • IL CASO IN RAI

    Rula e gli italiani stanchi delle litanie sull'integrazione

    Il modello di donna di origine e cultura arabo-islamica promosso da una certa sinistra in Italia, con il velo o senza, sembra voltare lo sguardo di fronte alle immigrate vittime di violenza, alle bambine e alle giovani maghrebine che non vanno più a scuola. Riflessioni sul caso Rula a Sanremo. 

    • IL FILM

    Zalone, il flop di voler piacere a chi non lo amava

    Tolo Tolo vuole mettere d’accordo tutti, ma sconta la presenza ingombrante di Virzì. È un film che cerca l’equilibrio su un tema drammatico come l’immigrazione, ma dalla posizione di chi vuole insegnare agli italiani i loro errori. E alla fine ci si accoda al pensiero unico e lo sberleffo irriverente non arriva.

    • LA CAMPAGNA

    Se Netflix attacca Gesù e la Chiesa è libertà di espressione

    Dopo il Gesù gay, arriva il papa Benedetto XVI versione caricaturale e pure un simil Gesù possibile truffatore. Quella in corso è una vera e propria escalation cristianofobica e cristofobica ad opera di Netflix. Spacciata per libertà di espressione. Cattolici nel mondo mobilitati per boicottare. 

    • DA CANNES ALLE SALE

    Parasite e La Belle Époque, due film dalle prospettive opposte

    Sono due film critici dei valori ingannevoli della società contemporanea, sia orientale che occidentale. Ma con sguardi molto diversi. Il primo, il sudcoreano “Parasite”, vincitore della Palma d’oro, ha nel cinismo il suo filo conduttore. Il secondo, il francese “La Belle Époque”, è un’originale riflessione sul bisogno di dare un senso al tempo che tutto consuma, comunque aprendo alla speranza.

    • NOVITA'

    Saddam, il mistero delle armi di distruzione in un film

    Official Secrets, del regista Gavin Hood, racconta la storia vera di Katharine Gun, che denunciò le pressioni inglesi per attaccare Saddam. 

    • DA UNA STORIA VERA

    Una canzone per mio padre, il film che affronta la vita

    La pellicola è tratta dalla vicenda del cantautore Bart Millard, che trova rifugio in una musica che dà speranza, riconciliandosi con un padre prima violento e poi trasformato da Dio. «Una canzone per mio padre» parla di dolore e perdono, in un modo oggi controcorrente. Negli Usa è stato un successo di pubblico. La Nuova BQ ha visto il film alla prima milanese di giovedì. 

    • IL FILM

    Balloon, una mongolfiera per la libertà. Fuga dalla DDR

    Nel trentennale della caduta del Muro di Berlino un film tedesco ricorda i trentamila sventurati che cercarono di fuggire dal paradiso comunista della Germania Est. Si tratta di Balloon. Il vento della libertà, del regista Michael Herbig, storia di un'incredibile fuga in mongolfiera.

    • USA

    Atto di fede, il film sulla fede che racconta l'America vera

    Quest’anno è uscito un film americano che allarga il cuore e che fa ben sperare. C’è un’America, infatti, che è quella che vediamo nei film hollywoodiani e nei video dei cantanti pop e rap. Ma ce n’è un’altra, quella che vota Trump tanto per intenderci, che, come proprio il caso Trump dimostra, è maggioritaria ed ha tutti gli anticorpi necessari per resistere alla tirannia ossessiva del politicamente corretto.

    • IL REGISTA ALLA NUOVA BQ

    "Io, Carlo e l'ultimo sorriso". Avati racconta Delle Piane

    “Una settimana fa gli ho detto che avevo un personaggio per lui. Non era vero, ma bastò per farlo sorridere. E stato il suo ultimo sorriso”. Pupi Avati racconta alla Bussola l'amicizia con Carlo Delle Piane, morto oggi a Roma a 83 anni. "Aveva una grande fede, è stato un attore straordinario, ma snobbato da un cinema razzista. Fellini mi diceva che era troppo...me. All'Auditorium per i 70 anni non c'erano registi, ma tanta gente lo ha amato. Resterà il suo ultimo sorriso. Strappato con una bugia".

    • BOND È DONNA

    Dopo Bacco e tabacco, 007 rinuncia anche a Venere

    Il prossimo James Bond sarà una donna. E, per bruciare le tappe, nera. Trionfa il politicamente corretto anche se sono anni che si è insinuato nello 007 di Ian Fleming: prima ha dovuto smettere di fumare, poi di bere e giocare d'azzardo. E adesso diventa donna. Dovremo assistere a «il mio nome è Jasmine Bond?».