La svolta di Papa Francesco, i miei dubbi e la mia certezza
«La mia valutazione di questo papato oscilla di continuo tra adesione e perplessità. Un Papa non imprevisto, ma che subito si è rivelato imprevedibile». Comincia così un lungo articolo di Vittorio Messori, giornalista e scrittore cattolico, pubblicato la vigilia di Natale sul Corriere della Sera. Lo riproponiamo ai lettori.
«Noi famiglie cristiane del Pakistan, schiavi nelle fornaci»
Famiglie ridotte in schiavitù per generazioni. Costrette a lavorare 14 ore al giorno, 6 giorni a settimana per qualche decina di euro al mese. È la drammatica condizione dei cristiani nelle fornaci di mattoni in Pakistan. Come i coniugi Shama e Shahzad Masih, assieme al figlio che lei portava in grembo, gettati vivi in una fornace perché accusati di blasfemia.
Così l’utopia del mondo perfetto muore nella violenza
Nell’opera teatrale La nuova colonia Pirandello ci racconta le conseguenze nefaste dell’utopia socio – politica di costruire un mondo «buono e giusto». Il tentativo è destinato a fallire e a generare altra violenza. Il testo teatrale appartiene alla “trilogia del mito” (Lazzaro, La nuova colonia, I giganti della montagna).
Conchita, la venerabile mistica dei Cristeros
Messico, dal 1926 al 1929, la popolazione cattolica si ribellò alle persecuzioni del governo militare e anticlericale. Conceptión Cabrera de Armida, detta Conchita, nei suoi esercizi spirituali ebbe il dono di sentire il senso di quel che stava avvenendo. Il libro Amare lo spirito santo raccoglie quegli esercizi.
Renzi e i marò, l'Italia a un passo dalla resa
Da parte dell'India, la vicenda dei marò è una montatura messa in piedi per creare difficoltà a Sonia Gandhi. Eppure, secondo fonti ben informate, il governo Renzi, invece di reclamare la liberazione dei due soldati, innocenti fino a prova contraria, si appresterebbe a "confessare" la loro colpa.
Tra i profughi in fuga dalle stragi di Boko Haram
Fratel Fabio Mussi è un missionario del Pime ed è tra i pochi religiosi rimasti nell’Estremo Nord del Camerun. Fratel Fabio ha vissuto il Natale con i profughi in fuga da Boko Haram, il movimento fondamentalista islamico che con gli attentati alle chiese e i rapimenti semina il terrore. Ecco il suo racconto, una testimonianza di fede e speranza in una situazione dove dominano la violenza e la persecuzione dei cristiani.
Stefano, i nuovi martiri e il diritto alla libertà di fede
«Oggi preghiamo in modo particolare per quanti sono discriminati e perseguitati e uccisi per la testimonianza resa a Cristo. Vorrei dire a ciascuno di loro: se portate questa croce con amore, siete entrati nel mistero del Natale, siete nel cuore di Cristo e della Chiesa». Così il Papa all’Angelus, ricordando il primo martire, santo Stefano.
Negli occhi di Gesù
Non indugiare, guardati con gli occhi di Gesù, vedrai la Gloria di Dio nella tua vita: il perdono di ogni peccato e lo Spirito Santo che ti conduce in una vita nuova. Natale è camminare, come i pastori, per tornare rinnovati alla nostra storia, guardando noi stessi e gli altri rivestiti di Gloria. È camminare ardendo di zelo per annunciare a tutti la gioia del Vangelo che tira Dio giù dal Cielo ad abbracciare nella misericordia ogni uomo.
Santa Maria dei Miracoli, la chiesa delle spose
La basilica di Santa Maria dei Miracoli, a Miano, alla cui Vergine le spose sono solite portare i loro fiori dopo la celebrazione del proprio matrimonio, è altrimenti nota come Santa Maria presso San Celso. Fu costruita dopo che Vergine apparve nella piccola cappella che Filippo Maria Visconti aveva fatto per Lei erigere.
«Quei bambini violentati o uccisi prima di nascere»
Nel suo secondo Natale, il Pontefice argentino si è rivolto Urbi et Orbi invocando la fine delle guerre e delle ingiustizie. «Il mio pensiero va a tutti i bambini uccisi e maltrattati, a quelli uccisi prima di vedere la luce. Ai bambini massacrati sotto i bombardamenti anche là dove è nato Gesù. Ancora oggi sopra il loro sangue campeggia l'ombra degli attuali Erode».
Noi come i pastori di Betlemme
Natale, Dio che si è fatto uomo perché l’umanità trionfasse. Un miracolo che ha cambiato il mondo e segnato per sempre le radici della nostra civiltà. E allora guardiamo in volto il Mistero, questo avvenimento che compie la nostra attesa di felicità. Ci aiuta in questo la Natività dipinta da Federico Barocci, opera del 1597.
Benigni furbo e catto-comunista. Perfetto per il Quirinale
Modesta proposta per le forze politiche che si affannano a cercare un nome su cui far convergere i loro voti quando Napolitano lascerà, ingravescente aetate, la presidenza della Repubblica: Roberto Benigni. Pensateci bene, ha tutti i requisiti necessari per prestigio internazionale e caratura bipartisan.