La lotta per le università, studenti contro Erdoğan
Dopo che il presidente turco ha imposto la nomina del nuovo rettore dell’Università del Bosforo, nota per le sue tradizioni liberali, molti studenti e professori sono in subbuglio. Alle proteste contro la linea di Erdoğan sono già seguiti 250 arresti. E nel mirino del disegno egemonico del leader dell'Akp c'è anche la Galatasaray University, francofona.
Covax, solidarietà vaccinale e sensi di colpa dei Paesi ricchi
Nazioni Unite, Ong e governi africani chiedono maggiore solidarietà per la donazione dei vaccini ai Paesi poveri e medio poveri. La gara di solidarietà è iniziata subito, gestita dal programma Covax dell'Oms, con l'Ue in testa in fatto di finanziamenti e donazioni. Draghi è contrario, vista la lentezza dei piani vaccinali domestici.
Khashoggi svelato, i tanti perché di un delitto saudita
Desecretando un rapporto della Cia a più di due anni di distanza, il nuovo presidente degli Usa riapre il caso Khashoggi. Il giornalista, assassinato a Istanbul nel 2018, nel consolato saudita, era legato alla Fratellanza Musulmana. Ne promuoveva l'agenda sul Washington Post.


Il ritorno di Trump sulla scena, per riunificare i Repubblicani
Che cosa cambia con la C-Pac che ha visto il ritorno sulla scena pubblica di Donald Trump, per la prima volta dopo l’insediamento di Biden alla Casa Bianca? Fresco di assoluzione nel processo di impeachment, l’ex presidente appare più combattivo che mai, smentisce le voci sulla fondazione di un nuovo partito e non annuncia la sua candidatura per le elezioni del 2024, lasciando la porta aperta ad altri candidati.
Biden tende la mano all'Iran, che però non ricambia
Biden sta rapidamente distruggendo il rapporto speciale di alleanza con l'Arabia Saudita a favore di un riavvicinamento con l'Iran. Ma l'ayatollah Khamenei non ricambia, pronunciando un discorso in cui non esclude più tassativamente lo sviluppo di armi atomiche. Mentre le milizie sciite passano all'attacco sia in Yemen che in Iraq.
Missili sugli sciiti in Siria, il primo raid di Biden
Per rispondere a un lancio di razzi sulla base americana di Erbil, nel Kurdistan iracheno, l'aviazione statunitense ha colpito basi delle milizie sciite filo-iraniane in territorio siriano. In Siria il governo protesta per la sovranità violata. L'amministrazione Biden avrebbe potuto colpire in Iraq, ma non l'ha fatto per non spezzare fragili equilibri.
I rapimenti di massa degli studenti in Nigeria
In Nigeria, uomini armati a bordo di motociclette e pick-up hanno raggiunto la scuola secondaria governativa femminile di Jangebe, hanno aperto il fuoco e hanno rapito 317 studentesse. Una settimana fa era toccato a un liceo di Kagara, quasi 50 persone rapite. E' purtroppo un caso frequente e non è solo Boko Haram
La visita di papa Francesco, una speranza per l'Iraq
Dal 5 all'8 marzo papa Francesco sarà in Iraq, salvo impedimenti dell'ultimo momento. Arriva in un paese ancora ostaggio dei conflitti interni e internazionali, e con una comunità cristiana decimata e perseguitata. Il Papa non ha la bacchetta magica ma da lui ci aspettiamo una parola di verità e di giustizia che ha la forza della Parola di Dio; un grido che chiami gli oppressori alla conversione.
- «NOI, ANCORA OPPRESSI DA CAPI POLITICI E RELIGIOSI», di Nico Spuntoni


Cattolici cinesi costretti a celebrare i persecutori
Il 2021 non è solo il centenario della nascita del Pci, ma anche del Partito Comunista Cinese. Per l’occasione, i cattolici hanno ricevuto delle precise direttive dal regime. Un programma che mira a trasformare la Chiesa in un megafono della propaganda del Partito. Di fatto i cattolici cinesi saranno costretti a celebrare i loro più grandi persecutori.


Congo, l'ombra dei jihadisti sull'uccisione di Attanasio
L’ambasciatore italiano nella Repubblica democratica del Congo, Luca Attanasio, è stato ucciso ieri assieme alla guardia del corpo Vittorio Iacovacci in un convoglio del Programma alimentare Onu. Nessuna rivendicazione, ma è una delle aree più pericolose del mondo, dove operano numerosi gruppi armati violentissimi, fra cui le Adf a prevalenza jihadista.
Lotta al jihadismo, se l'Occidente getta la spugna
Sia la nuova amministrazione Biden negli Usa che la Francia di Macron si interrogano sui loro lunghi conflitti contro il terrorismo jihadista. Gli Usa non riescono a porre fine al lungo conflitto in Afghanistan e se si ritirano sanno che i talebani prenderebbero il sopravvento. Idem dicasi per i francesi nel Sahel, nella campagna contro Isis e Al Qaeda.


Siria, come Al Qaeda si ripulisce l'immagine
Mohammad Al Jolani, il leader di Hayat Tahrir Al Sham, gruppo armato dominante nella provincia di Idlib, nemico di Assad, si presenta al mondo come interlocutore affidabile e democratico. Dietro la sua forza e la sua immagine c'è la Turchia di Erdogan. Ma all'origine del suo gruppo armato c'è un nome agghiacciante: Al Qaeda.