Usa-Iran: stallo nel Golfo. L'Iran non ha interesse a scendere a patti
Stallo nel Golfo, le trattative sono prolungate a tempo indeterminato. L'Iran non ha alcun interesse a piegarsi alle domande americane, anche perché da un punto di vista bellico la sua forza è ancora intatta. Semmai è Trump che cerca una pace a tutti i costi da presentare prima delle elezioni.
- Trump ha salvato otto condannate a morte in Iran (forse) di Stefano Magni
Trump chiede la grazia per otto donne iraniane. Ora sono (forse) tutte salve
Trump, nel negoziato con l'Iran, chiede di liberare otto donne condannate a morte. Ma due sono già libere e di una non si sa più nulla da mesi. Per l'Iran sono solo fake news. Ma gli altri casi sono reali e rischiano davvero l'esecuzione.
La scommessa nucleare di Macron. La Francia riscopra la propria identità
Macron si propone di subentrare agli Usa, in Europa, offrendo il suo ombrello nucleare. Non c'è nulla di intrinsecamente negativo nel proporsi come potenza garante della sicurezza, purché la Francia riscopra la sua identità, per ora cancellata dal giacobinismo rivoluzionario.
Iran e Usa tra escalation militare e attesa del negoziato
A poche ore dalla scadenza del cessate-il-fuoco tra Stati Uniti e Iran, tutto può ancora accadere: Islamabad è pronta ad accogliere i negoziati, ma tra Washington e Teheran c'è un crescendo di minacce.
Dalla Bulgaria arriva un altro schiaffo all'Ue e al suo centralismo
In Bulgaria vince un euroscettico che vuole "rapporti pragmatici" con la Russia e non accetta imposizioni sui "nuovi diritti" Lgbt per il suo paese. Bruxelles aveva appena finito di festeggiare la sconfitta di Orban in Ungheria.
La campagna di disinformazione russa contro Milei
Un sistema enorme di disinformazione, con ampio uso di intelligenza artificiale, è stato impiegato contro il presidente argentino Javier Milei, nel 2024. La Russia è all'origine del sistema, stando ai risultati di un'inchiesta internazionale.
Il Papa in Guinea Equatoriale: Pil elevato e povertà estrema
Il Paese che attende Leone XIV è una “cleptocrazia quasi perfetta”, dove la ricchezza è concentrata in poche mani. Specie quelle della famiglia che dal 1968 detiene il potere. Il primo presidente scatenò anche una persecuzione religiosa.
- L'ultimo giorno in Angola di Leone XIV: Cristo non è un guru, di Nico Spuntoni
Le nuove generazioni del terrorismo in Europa
I reclutatori di jihadisti puntano ai giovani e giovanissimi, con tecniche di adescamento rodate sui social e nei videogiochi. Lo rivela il Global Terrorism Index 2026. Il problema riguarda soprattutto la Francia.
Il fragile cessate il fuoco in Libano. Parla la Ong che aiuta gli sfollati
Il cessate il fuoco è entrato in vigore a partire dalla mezzanotte del 17 aprile, ma le violazioni sono tante. Parla un volontario di una Ong che aiuta gli sfollati, in maggioranza sciiti, in fuga dal sud del Libano.
Ucraina, Iran: è l'Europa a pagare le guerre, ora cambiamo politica
Tra le conseguenze delle guerre in corso, c'è lo strozzamento economico ed energetico dei Paesi europei malgrado siano assenti politicamente e militarmente. Mentre a uscire rafforzata sarà la Cina. Le analisi di Maurizio Milano e Gianandrea Gaiani a I Venerdì della Bussola.
- Libano, parla la Ong che accoglie gli sfollati, di Elisa Gestri
Oggi il Papa in Angola, un esempio di democrazia imperfetta
Si apre la terza tappa del viaggio apostolico di Leone XIV in Africa: ad attenderlo c'è un Paese ancora segnato dalla guerra tribale durata dal 1970 al 2002 e che ora subisce gli effetti di uno Stato fallito, incapace di garantire la sicurezza e di arginare la corruzione.
Giovanni Paolo II, un anniversario nel silenzio di Tusk
Il 21° anniversario della morte di papa Wojtyła è stato ignorato dal premier Tusk e da altri importanti esponenti del suo partito, a conferma di un anticlericalismo di fondo dell’attuale governo polacco. Lo hanno ricordato invece Nawrocki e leader stranieri, da Meloni a Trump.












