Torino, la processione della Consolata fa l'inchino al laico Gobetti
Nella festa della "consolatrice e protettrice" dei torinesi quest'anno ai santi veri si affiancano quelli anticlericali. Con tanto di omaggio al filosofo liberalsocialista, che vedeva nella Chiesa un ostacolo al progresso e auspicava una riforma protestante anche in Italia. Magari l'anno prossimo toccherà a Nietzsche e Vattimo.
Leone XIV esalta Lejeune e denuncia il “razzismo cromosomico”
Ieri il Papa ha ricevuto in udienza i membri della Fondazione Jérôme Lejeune, ricordando la figura del grande scienziato scopritore della causa della sindrome di Down e difensore della dignità di ogni essere umano. Un discorso luminoso che indica chi è il vero uomo di scienza.
Colombia, vince de la Espriella e la sinistra alza le barricate
Il presidente neoeletto ha vinto per un soffio ma è il più votato della storia colombiana. Raduna l'elettorato moderato e cattolico ed è sostenuto da Trump e tanto basta a far insorgere i sostenitori dell'uscente Gustavo Petro, che hanno messo a ferro e fuoco Bogotà e altre città del Paese.
Mangia, prega e segna, ma se sei islamico, non cristiano
Il tedesco Nmecha prega dopo il gol e viene subissato di critiche: «Fissato con Cristo, cupa visione dell'umanità»; Per il talento spagnolo Yamal, invece, alzare le braccia al cielo per Allah è stato un gesto da «vero musulmano». Mentre la sottomissione all'Islam ci consegna lo stadio a misura di halal.
Nel Testamento l’amore per Cristo, la Chiesa e i sacerdoti
La gratitudine a Gesù, l’amore per Lui nella Chiesa e nei sacerdoti, la devozione per l’Eucaristia, la Regola indicata da Dio stesso, la povertà evangelica come forma di vita, il rifiuto dei privilegi: vediamo i punti principali del Testamento di san Francesco.
Il negoziato Usa-Iran crea un terremoto nella politica israeliana
Il cessate il fuoco imposto da Trump è la sconfessione dell'idea con cui Netanyahu ha guidato Israele in questi decenni, ovvero l'impossibilità di un negoziato con l'Iran. Emarginato sul piano internazionale, il premier israeliano ora deve fronteggiare i rivali interni.
- Libano e Hormuz infiammano i negoziati in Svizzera, di Elisa Gestri
Il Papa ridia alla Chiesa il vero Istituto Giovanni Paolo II
Il commento di mons. Melina all'intervista con cui monsignor Paglia racconta come demolì l'Istituto su Matrimonio e Famiglia, spiega l'importanza per la Chiesa tutta di riportare l'Istituto alla sua vocazione originaria.
- Botta e risposta con l'ex portavoce di Paglia, di F. Mastrofini e R. Cascioli
Scontro Meloni-Trump, è il momento di abbassare i toni
Il confronto tra i due leader di Italia e Stati Uniti ha subito un’escalation, assumendo toni sempre più fastidiosi. Era giusto difendere la dignità nazionale. Ma alimentare una guerra verbale infinita sarebbe un errore, perché la posta in gioco per il nostro Paese è troppo alta.
Prevost da Agostino: Cristo al centro in un mondo frammentato
A Pavia e a Sant'Angelo Lodigiano Leone XIV ribadisce il «primato dell'interiorità» che illumina i problemi dell'evangelizzazione e le domande della ragione. Un'esigenza che riaffiora nella «dispersione del vivere» ed è il motore della missione, come dimostra l'anima contemplativa e attiva di santa Francesca Cabrini.
Presunti fondi ad Hamas, Hannoun resta in carcere. Ecco perché
Il Tribunale del Riesame di Genova ha deciso che Mohammad Hannoun e altri tre indagati dovranno restare in cella in regime di alta sicurezza in attesa del processo. Secondo i magistrati, l’accusa avrebbe dimostrato che i quattro hanno finanziato Hamas attraverso finte associazioni caritatevoli.
Per l'Occidente e per la democrazia: l'equivoco della "guerra giusta"
Speculare al pacifismo radicale è la tendenza di alcuni cattolici a giustificare le guerre dei governanti "amici". L'errore è scambiare per Dottrina sociale della Chiesa visioni geopolitiche mondane, che possono avere delle ragioni ma non hanno lo scopo di ristabilire l'ordine voluto da Dio. E si equivoca anche sui concetti di Occidente e democrazia.
- La narrazione sui successi ucraini è un rischio per l'Europa, di Gianandrea Gaiani
Come Fauci e intelligence insabbiarono le origini del Covid
La direttrice uscente dell'Intelligence Nazionale, Tulsi Gabbard, pubblica documenti da cui risulta un rapporto simbiotico fra Fauci e parte dell'intelligence, per insabbiare le ricerche più sospette in Cina. Quelle che potrebbero aver causato il Covid.











