Cari padri sinodali, non rubateci la speranza
Cari padri sinodali,
è proprio perché siamo peccatori che abbiamo bisogno di avere chiaro cosa è male e cosa è bene. Stabilire per principio che nella situazione di peccato si può permanere essendo contemporaneamente in stato di grazia, non è un atto di misericordia, è l’assassinio della speranza.
Travet di giorno, escort di notte. Ma guai a licenziarlo
Di giorno faceva l'impiegato in Provincia, di notte il doppio lavoro di prostituto. Con tanto di pubblicità sui siti hard. Licenziato dall'amministrazione per "indegnità morale", lui ha fatto ricorso e ha ottenuto dalla Cassazione il reintegro perché prostituirsi è «un'abitudine sessuale» coperta dalla privacy.
Hong Kong, la protesta torna in piazza
La protesta di Hong Kong si è improvvisamente rivitalizzata, dopo che il governo ha interrotto il dialogo con le associazioni di studenti. La reazione della polizia, per ora discreta, potrebbe essere più violenta rispetto a quella di due settimane fa. Il cardinal Zen, vescovo emerito di Hong Kong, invita gli studenti alla prudenza.
La scelta di Brittany, una vittoria del dolore
Una giovane donna americana, malata terminale di tumore, ha annunciato pubblicamente la sua scelta di ricorrere all'eutanasia il 1 novembre. Il suo video provoca compassione nello spettatore. Tuttavia, analizzando razionalmente il suo messaggio...
In missione per Cristo, non per i poveri
Malgrado la chiarezza di papa Francesco, i suoi commentatori intendono la missione alle genti non come una missione verticale che porta gli uomini a Cristo e a Dio, ma una missione orizzontale orientata ai poveri; per liberare gli uomini non da ogni peccato, ma dalla cupidigia di denaro e delle ricchezze materiali!
Pupi Avati: «Conosco una sola famiglia»
«La famiglia con padre, madre e figli che hanno ruoli chiari e precisi viene messa in discussione per egoismo e ignoranza». «Io che ho vissuto 50 anni di fianco alla stessa persona posso dire che i pregi del matrimonio, i frutti dei sacrifici fatti per la persona che ti è accanto, li si riconosce e li si raccoglie soprattutto alla fine».
- Il sogno di Martini, di L. Bertocchi
Dante incontra Guinizzelli, il maestro del Dolce Stil Novo
Siamo ormai giunti alla settima e ultima balza del Purgatorio, quella dei lussuriosi. Dante vuole conoscere il vizio di cui si è macchiata l’anima con cui sta parlando e la sua identità. Chi risponde è Guido Guinizzelli, il maestro del Dolce Stil Novo. Dante vuol sapere perché si trovi fra i lussuriosi.
Il sogno di Martini, e Paolo VI
«I had a dream». Così esordì il cardinale Carlo Maria Martini al Sinodo per l'Europa del 1999, per indicare il suo desiderio di un Concilio Vaticano III che realizzasse quel «confronto collegiale e autorevole tra tutti i vescovi su alcuni temi nodali». A lui aveva già risposto Paolo VI....
Via Alfano: così la Destra di carta fa il verso alla sinistra
Fuoco incrociato da Libero e Il Giornale contro il ministro Alfano, dopo il suo diktat sui matrimoni gay. I due quotidiani arrivano perfino a difendere uno come Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, pur di seguire la linea di Arcore. Così la Destra di carta si allinea alla sinistra, quella gaia e arcobaleno. Con effetti grotteschi.
Letture porno a scuola, non è reato. Anzi, è educativo
Leggere scene di sesso ai ragazzi del liceo non è reato. Anzi, contribuisce a formare un'educazione contro l'omofobia. Lo dicono i giudici della Procura diRoma che hanno deciso di aechiviare il caso del liceo "Giulio Cesare". Dove gli insegnanti avevano fatto leggere una scena di sesso orale tra maschi tratto da un libro.
Comunione ai risposati, la coscienza non è una scappatoia
Il cardinale Walter Kasper nella sua relazione "Il Vangelo nella Famiglia" esamina la clausola della coscienza. E giunge alla conclusione che, per considerare nullo il matrimonio, sia importante soprattutto la valutazione della coscienza del coniuge. Il Magistero, però, sottolinea l'importanza del processo canonico, prova oggettiva della coscienza dei singoli.
Un Nobel per difendere i diritti dei bambini
Il Nobel per la Pace 2014 è stato assegnato a Malala Yousafzai e a Kailash Satyarthi. La prima è la coraggiosa ragazzina pakistana che i Talebani hanno cercato di assassinare perché denunciava, alla BBC, i loro soprusi. Il secondo è un attivista indiano per i diritti dell'infanzia che ha liberato 80mila schiavi.