Un bagno di folla per Leone XIV nella "San Pietro d'Africa"
Usa-Iran: stallo nel Golfo. L'Iran non ha interesse a scendere a patti
Stallo nel Golfo, le trattative sono prolungate a tempo indeterminato. L'Iran non ha alcun interesse a piegarsi alle domande americane, anche perché da un punto di vista bellico la sua forza è ancora intatta. Semmai è Trump che cerca una pace a tutti i costi da presentare prima delle elezioni.
- Trump ha salvato otto condannate a morte in Iran (forse) di Stefano Magni
Leone XIV: la democrazia senza fondamenta sfocia in tirannia
Nel messaggio alla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali il Papa ricorda che disconoscendo la legge morale naturale la democrazia può degenerare in tirannia maggioritaria o in una maschera per il dominio delle élite. Un rischio che si manifesta anche sul piano internazionale.
Bergoglio e l'infermiere, un'intervista problematica post mortem
L'intervista all'infermiere di Papa Francesco a un anno dalla morte e il passaggio sulla comunione ai divorziati non stupisce anche perché lo stesso approccio tendente a minimizzare il problema morale legato al divorzio lo troviamo in Amoris laetitia.
Costruire senza trascendenza, la fragile proposta di Floridi
Se la civiltà occidentale ha rimosso Dio come principio superiore, il filosofo su Avvenire propone di farne a meno, trovando da sé qualcosa che fondi giustizia, sapere e senso. Forse reggerà, ma anche un ordine ingiusto può reggere.
Culla per la vita malvista perché ostacola l'aborto
Neonato accolto a Bergamo grazie alla Culla per la vita dopo che i genitori lo hanno depositato con una lettera toccante e piena di amore. Non hanno scelto l’aborto e quindi rientrano, secondo i dati, in quelle 4 gravidanze indesiderate su 10 che non terminano in aborto. E per questo è osteggiata.
Violaine e Pietro: là dove la grazia tocca la ferita
Giovanni FigheraAnche Pietro di Craon conosce la fragilità. Colpito dalla lebbra, si ritira dal mondo, conoscendo poi un gesto di misericordia di Violaine.
San Gerardo Maiella, trecento anni del “pazzarello” di Dio
Antonio TaralloRicorrono in questi giorni tre secoli esatti dalla nascita e dal battesimo del santo della Basilicata. Folle agli occhi degli uomini, ma di quella "follia" che lo accomunava a Francesco d'Assisi e a tutti coloro che hanno seguito il Signore con un desiderio ardente e radicale.
Statua di Gesù distrutta dai soldati israeliani, è solo la punta dell'iceberg
Riccardo CascioliTrenta giorni di carcere militare al soldato che ha distrutto la statua di Gesù nel Libano meridionale, e stessa sanzione per il soldato che l'ha fotografato. IDF e governo Netanyahu pensano così di chiudere l'incidente ma la vicenda è il segno di un problema molto più ampio di attacco ai cristiani.
- Come aggirare il blocco di Hormuz, di Stefano Magni
Il dialogo non è un dogma
Oggi dai vertici della Chiesa arriva spesso l’invito a dialogare, ma «il dialogo non è un dogma» come diceva il cardinale Biffi. Piuttosto, Gesù ha dato ai discepoli il comando di predicare il Vangelo e la necessità di convertirsi.
Incentivi agli avvocati, il governo inciampa ancora sulla remigrazione
Ruben RazzanteLa norma inserita nel decreto sicurezza offre incentivi agli avvocati per favorire il rimpatrio dei clandestini, ma entra in rotta di collisione con le regole deontologiche della professione forense. Il governo si butta nell'ennesimo inciampo normativo.
La Chiesa del coraggio indica un nuovo martire dei partigiani rossi
Andrea ZambranoSi apre il processo diocesano per il prete reggiano don Giuseppe Iemmi, ucciso dai partigiani comunisti in odium fidei sul finire della guerra. Sarebbe il terzo sacerdote proclamato beato perché martire della violenza rossa.
Dalla Bulgaria arriva un altro schiaffo all'Ue e al suo centralismo
Luca VolontèIn Bulgaria vince un euroscettico che vuole "rapporti pragmatici" con la Russia e non accetta imposizioni sui "nuovi diritti" Lgbt per il suo paese. Bruxelles aveva appena finito di festeggiare la sconfitta di Orban in Ungheria.
La campagna di disinformazione russa contro Milei
Costantino PistilliUn sistema enorme di disinformazione, con ampio uso di intelligenza artificiale, è stato impiegato contro il presidente argentino Javier Milei, nel 2024. La Russia è all'origine del sistema, stando ai risultati di un'inchiesta internazionale.




















