Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
Santa Maria Maddalena a cura di Ermes Dovico

Vaccino


La coscienza di chi istiga gli italiani a darsi fuoco
BONZI ITALIANI

La coscienza di chi istiga gli italiani a darsi fuoco

Tre persone in una sola settimana si sono date fuoco. Due di loro lo hanno fatto perché esclusi dal loro lavoro dato che non avevano il Green Pass. Non è possibile giustificare il suicidio, ma un pensiero va a coloro che, nel mondo della politica, hanno dichiaratamente perseguito l'obiettivo di creare sofferenza fra i non vaccinati. 


I clacson della rivolta. I camionisti canadesi aprono la strada alla libertà vaccinale
VACCINISMO

I clacson della rivolta. I camionisti canadesi aprono la strada alla libertà vaccinale

Se anche non è la più grande, è finora la più vistosa e rumorosa delle proteste contro l’obbligo di vaccino: è il Freedom Convoy, la protesta itinerante dei camionisti canadesi (e statunitensi solidali) che ha pacificamente invaso il Canada per poi “assediare” Ottawa, la capitale, lo scorso fine settimana. La protesta vanta già alcuni tentativi di imitazione all’estero, prima di tutto in Olanda e in Francia.

- IN REGOLA COL GREEN PASS MA SOSPESA di Andrea Zambrano

- UN'ALTRA SERIE DI RESTRIZIONI DA SUBIRE di Ruben Razzante


Il nuovo Dpcm chiude la vita a chi non ha il Green Pass
CREDITI SOCIALI

Il nuovo Dpcm chiude la vita a chi non ha il Green Pass

Niente più banche, posta, tabaccaio, in polizia solo per sporgere denunce, niente più pensione e passaporto rinnovato, in tribunale solo se si è convocati per pratiche indifferibili. Il nuovo decreto restringe a tal punto la libertà di chi non ha il Green Pass che elenca gli unici luoghi in cui può ancora andare. Senza alcun criterio sanitario.


«Virologi in tv, dichiarate i vostri conflitti di interesse»
INTERVISTA A CONTRI

«Virologi in tv, dichiarate i vostri conflitti di interesse»

«Inaccettabile la Berlinguer che mi dà del rimbambito, ho fatto informazione scientifica ai medici per 30 anni e sono orgoglioso di aver diffuso il Rocefin». Alberto Contri alla Bussola dopo lo scontro a Carta Bianca: «Per far conoscere una medicina il marketing è indispensabile, ma so di cosa parlo se dico che i medici hanno informazioni sui prodotti solo dalle case farmaceutiche». Contro i virostar: «Sono propagandisti: dovrebbero dichiarare in tv i loro conflitti di interesse»; Talk show: «Non interessa l'informazione: vogliono un gladiatore da far sbranare ai leoni per far vincere i noti virologi».


Vaccini e bene comune, il fattore rischio è decisivo
IL DIBATTITO

Vaccini e bene comune, il fattore rischio è decisivo

La forza etica dell’intervento del Cardinale Eijk è notevole e alcuni punti sono confortanti, là dove difende la libertà “ultima” della coscienza e nega l’obbligatorietà dell’inoculo. Ma pesa l'assenza di menzione dei numerosissimi decessi nei giorni successivi alla vaccinazione, che ammontano a più di 600 solo in Italia e le incidenze di effetti avversi gravi decine di volte superiori a tutti gli altri vaccini. Questo aspetto non può essere ignorato da chiunque intenda fare un discorso di natura etica sulla vaccinazione e soprattutto sull’obbligo – o ricatto che dir si voglia - vaccinale.


Il dramma di Ivana smonta la fake delle miocarditi benigne
reazioni avverse

Il dramma di Ivana smonta la fake delle miocarditi benigne

Dato che non si possono più negare, è in atto l'ordine di ridimensionare la gravità delle mio-pericarditi post vaccino. Per Burioni sono benigne, per l'Asl di Ravenna innocue. Ma la storia di Ivana Mazzarella, fisioterapista romana e volto noto del fitness, alla quale è stata diagnosticata una pericardite da vaccino, dimostra che il problema c'è: «Il malore al centro vaccinale, mezz'ora dopo la II dose, la mia vita ora è peggiorata e la mia attività ferma; mi sto curando, ma ho sofferto due mesi e non ne sono ancora uscita, c'è rischio recidiva». L'allarme del cardiologo Capucci: «Minimizzare le conseguenze di una miocardite, significa ignorare la clinica medica».
- CROAZIA: OSSESSIONI DA TAMPONE E MEDICI "UNTORI" di Guido Villa


Vaccino anti-malaria, il successo dopo il fallimento
CONTINENTE NERO

Vaccino anti-malaria, il successo dopo il fallimento

Creato 08_10_2021 Anna Bono

L'Oms ha approvato il 6 ottobre il nuovo vaccino per la malaria. In Africa, dove la malattia miete ancora il maggior numero di vittime, si spera in una pronta distribuzione. Potrebbe salvare decine di milioni di vite. Ma, benché sia un successo, è la prova di una sconfitta: le politiche per debellare la malaria in Africa sono finora fallite.


Il pensiero unico vaccinale (che ignora l’articolo 21)
NUOVA DITTATURA

Il pensiero unico vaccinale (che ignora l’articolo 21)

C’è una martellante comunicazione a senso unico per il vaccino anti-Covid. Nessuno dei maggiori media informa sulle innumerevoli reazioni avverse, pur dando ampio spazio ai non vaccinati che muoiono. Chiunque, sia esso un medico di base o un Nobel, osi avanzare un semplice dubbio sul vaccino viene censurato o bollato come no-vax e antiscientifico. Eppure l’art. 21 della Costituzione parla chiaro ed è volto a prevenire ogni dittatura del pensiero. Le istituzioni lo hanno dimenticato?


«"Ascoltami". Noi, malati post vaccino e senza dignità»
NASCE IL COMITATO

«"Ascoltami". Noi, malati post vaccino e senza dignità»

Appena costituito ha già 100 iscritti, numero che crescerà. Non chiedono risarcimenti, solo di essere ascoltati da quello Stato che, dopo averli costretti a vaccinarsi, ora li abbandona di fronte a reazioni avverse neurologiche e autoimmunitarie che non si vogliono studiare né curare. Nasce Ascoltami, il comitato delle vittime da reazione grave avversa. «Molti di noi hanno già speso 5000 euro per sentirsi accusare di isteria, ma qua c'è chi non cammina e chi non dorme più». Nel board sono tante le testimoni che hanno raccontato alla Bussola il proprio calvario. Due legali offrono patrocinio per inviare segnalazioni coordinate ad Aifa. La portavoce: «Siamo malati senza dignità: perché destinano medici alla cura del long covid e non delle reazioni avverse?». 


«Dopo il vaccino aritmie cardiache, intossicata dalla spike»
REAZIONI AVVERSE/LE STORIE

«Dopo il vaccino aritmie cardiache, intossicata dalla spike»

«Non ho mai avuto problemi - dice Eva S. bolognese di 48 anni -, ma da quando ho fatto il vaccino mi è stato diagnosticato un problema cardiaco, sono sempre stanca e fatico a camminare: la dottoressa dice che è una classica intossicazione da spike». Nuove testimonianze di reazioni avverse gravi alla Bussola. «Il medico che mi ha visitato mi ha accusato di essere no vax. Ma che c'entra? Io il vaccino l'ho fatto, ma ora non voglio fare la seconda dose».

- VACCINI MADE IN AFRICA di Anna Bono


«Io, il vaccino e la medicina "ipse dixit": vivo nella paura»
INTERVISTA A CASTELLI

«Io, il vaccino e la medicina "ipse dixit": vivo nella paura»

Ha fatto clamore denunciando in tv le reazioni avverse. E in questa intervista alla Bussola l'ex ministro Castelli racconta l'inquietudine di vivere come un «morto che cammina». «È una frase ad effetto, l'ho detta per far capire che non posso nemmeno fare una passeggiata senza affaticarmi, vivo con la paura di avere un trombo. Sono uomo di scienza, ma a me il vaccino non ha fatto bene, vedo una medicina mainstream, in cui c'è molto "ipse dixit". Mia moglie mi dà dell'"asino": lei non si è vaccinata, ha fatto il covid e con le terapie precoci è guarita in tre giorni». 

- SILENZIO MEDIATICO SULLE MANIFESTAZIONI di Stefano Magni


«Macché benefici, per noi "fragili" dal vaccino solo danni»
REAZIONI AVVERSE/TESTIMONIANZE

«Macché benefici, per noi "fragili" dal vaccino solo danni»

Il suo post contro la terza dose ha fatto il giro del web. Ora, all'ex consigliere regionale di Aosta Stefano Ferrero arrivano numerose storie come la sua: «La storia di un paziente oncologico immunocompromesso. Il vaccino mi ha fatto tornare al punto di partenza, alle infiammazioni post trapianto e mi ha reso la vita impossibile: bocca, muscoli, occhi, sistema immunitario: tutto è infiammato. Non farò mai la terza dose, ci hanno trattati come cavie». Poi l'appello: «Voglio creare un'associazione di malati fragili vittime del vaccino, per noi i rischi hanno superato i benefici».