• DANNI DA VACCINO

Ascoltami, il convegno che riunisce medici e pazienti

Sono ormai 1800 i membri di Ascoltami, il comitato che dà voce ai danneggiati da vaccino. Sabato a Milano il primo convegno con medici e giornalisti. E soprattutto loro: le vittime della campagna vaccinale di massa. Presente anche la Bussola, che ha raccolto le prime testimonianze dei malati poi confluiti nel comitato. 

E ora non chiamateli più fantasmi: da zero a 1500 in appena un anno. Ha il sapore dell’impresa straordinaria quella messa in campo dal Comitato Ascoltami che riunisce il più alto numero di danneggiati da vaccino covid in forma organizzata. Sabato a Milano (hotel Hilton di via Galvani dalle 14.30 alle 18) si terrà il primo convegno nazionale nel corso del quale i danneggiati si racconteranno confrontandosi con medici e giornalisti.  

L’emergenza covid è finita, ma ha lasciato dietro di sé uno strascico pesante: sono le centinaia di migliaia di danneggiati in forma più o meno grave dai vaccini, i quali dovevano essere sicuri e che invece si sono rivelati portatori di numerose reazioni avverse, molte delle quali perdurano tutt’ora in soggetti che hanno paura di restare invalide.  

Ascoltami è riuscita in un anno a collezionare testimonianze, a mettere in rete i pazienti perché non si sentissero soli e a confrontarsi con quei pochi medici coraggiosi, che hanno voluto affrontare senza nascondersi i numerosi danneggiamenti da vaccino: parestesie, trombosi, problemi al sistema nervoso, patologie cardiache. In Ascoltami c’è tutto l’universo dei danneggiati ai quali viene negato ogni riconoscimento e ogni tutela, tanto che il nome del comitato è ancora l’azione più richiesta: essere ascoltati da uno Stato che li ha praticamente costretti a vaccinarsi, ma che ora gli nega cure e studi sulle reazioni avverse che li stanno costringendo a una vita di dolore e privazioni. 

Per la prima volta dall’inizio della campagna vaccinale contro il Covid –19, dunque, i danneggiati da vaccino realizzeranno un convegno per portare all’attenzione pubblica una realtà che troppo a lungo è rimasta inascoltata: quella di chi da persona sana si è ritrovata all’improvviso malata e per questo abbandonata dalle istituzioni. 

La giornata è strutturata in questo modo: ci saranno quattro tavole rotonde, in cui interverranno medici, giornalisti e, ovviamente, i danneggiati. A moderare questo evento, unico nel suo genere, ci sarà il direttore di “Fuori dal Coro”, Mario Giordano (in foto), che per primo nella sua trasmissione ha dato voce a livello nazionale ai danneggiati dal vaccino con i servizi di Marianna Canè, giornalista Mediaset anch’essa presente sabato.  

Ci sarà ovviamente anche Federica Angelini (in foto), la fondatrice del Comitato Ascoltami che per prima ha raccontato quei bruciori misteriosi ed è uscita allo scoperto non nascondendosi di fronte al dramma delle reazioni avverse. Nel corso della giornata, infatti verranno affrontate quattro tematiche: la difficoltà di essere ascoltati; la difficoltà di parlarne; la difficoltà di curare e la difficoltà di avere risposte. 

Finalmente un confronto pubblico tra medici e pazienti, quello che il Ministero ha cercato di evitare in tutti modi in questo lungo anno. Incalzati dalle domande di Giordano i medici porteranno dati e analizzeranno i risultati dei più recenti studi scientifici in tema di effetti avversi, ma non solo. Ci sarà anche un focus su cosa si sta facendo e cosa si può fare in termini di ricerca per curare queste patologie, in cui verranno presentate delle novità su come identificare i danni da vaccino.  

Hanno aderito e saranno presenti tra gli specialisti: Giovanni Frajese (in foto), medico endocrinologo; Alberto Donzelli, medico specialista in medicina preventiva; Mauro Mantovani, biologo ricercatore del sistema immunitario, Giada Maslovaric, psicologa e psicoterapeuta; Attilio Cavezzi, chirurgo vascolare, Margherita Savini, medico del lavoro; Andrea Francesco De Maria, infettivologo; Valeria Venezia, medico chirurgo specializzato in urologia e Dario Giacomini, dirigente medico e fondatore dell’associazione “Contiamoci!”. 

Ma non mancheranno i giornalisti perché quello della narrazione della pandemia e del mito del vaccino sicuro è stato anche un problema di libertà di stampa tanto che per molti giornalisti liberi è stato difficile portare alla luce la realtà dei danneggiati da vaccino, così come avere delle risposte dalle istituzioni sia nazionali che internazionali in tema di trasparenza dei dati e dei documenti.  

Tutto questo sarà oggetto della tavola rotonda tra i giornalisti: Serena Tinari (in foto), collaboratrice del British Medical Journal che si è occupata delle inchieste sulla trasparenza dei documenti Pfizer; Raffaella Regoli, giornalista Mediaset sospesa per la sua battaglia per la libertà di scelta; Marianna Canè, collaboratrice Mediaset che ha curato le inchieste sugli effetti avversi da vaccino e Andrea Zambrano, caporedattore della Bussola, che per primo ha raccontato le testimonianze dei danneggiati.

Proprio con un’intervista fatta a Federica Angelini sulla Bussola è iniziata l’avventura di Ascoltami. Alla testimonianza della Angelini sono seguite poi molte altre segnalazioni raccolte in un dossier (Leggi QUI il dossier della Bussola Mal di vaccino) in quello che in nuce sarebbe stato il futuro Comitato. 

La presenza del nostro giornale al convegno di sabato è la conferma della bontà di una scelta coraggiosa intrapresa fin dall’inizio della pandemia: quella di non accontentarsi della verità di comodo intrapresa dal mainstream e raccontare il risvolto della medaglia della pandemia, dai lockdown insensati alle mancate cure fino alla campagna vaccinale che ora sta presentando il conto a molti pazienti.  

L'evento sarà trasmesso sui canali Facebook e Istagram del Comitato. 

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