• MONDIALI

    La Fifa mainstream cede alla "fifa" dei musulmani

    Niente fascia arcobaleno in Qatar: di fronte all'intransigenza islamica il "calcisticamente corretto" fa dietrofront e rinuncia anche a richiami impliciti alle lotte Lgbt. Ma senza perdere il vizietto di sfruttare il calcio per campagne buoniste, almeno quelle concesse dall'emiro.

    • SPAGNA

    “Diversa” e senza storia, è la scuola voluta da Sanchez

    Procede a tappe forzate la riforma scolastica del Governo spagnolo. Si prevede l’abolizione formale della filosofia e lo svuotamento della storia, che verrà raccontata secondo tre “gruppi tematici” contenenti tutti i dogmi del politicamente corretto. La solita strategia del Potere.

    • MEDIA E POTERE

    Il network di Trump, sfida al monopolio progressista

    Trump, bannato a vita dai grandi social network, sta varando il suo. Non sarà un'impresa facile e già deve affrontare una causa sul copyright. Al di là dell'iniziativa economica dell'ex presidente, si tratta di un tentativo di spezzare l'alleanza fra il politicamente corretto e i monopoli mediatici. Di cui l'oscuramento di Trump è sintomo.

    • TOKYO 2020

    Le Olimpiadi dei nuovi peccati politicamente corretti

    Le Olimpiadi di Tokyo si aprono nel peggiore dei modi. Sono precedute da una raffica di dimissioni fra gli organizzatori. Le loro colpe sono gravi peccati contro il culto del politicamente corretto, battute o comportamenti ritenuti indegni, nei confronti di donne o minoranze, che risalgono anche a decenni fa. 

    • DOPO GLI EUROPEI

    Sì, l'Inghilterra è prima. Nel politicamente corretto

    La lettera aperta scritta dal ct inglese Southgate alla vigilia degli Europei di calcio è un inno all'ideologia dell'inclusività e dell'egualitarismo, veri idoli dell'Occidente contemporaneo. Southgate, al pari di molti, è strumento inconsapevole del processo eutanasico che mira alla morte su richiesta della propria identità cristiana.

    • L’INTERVISTA AL CORSERA

    Muti demolisce il p.c. (e no, non pensa al suicidio)

    In un’intervista al Corriere, Riccardo Muti fa a pezzi, con eleganza, il politicamente corretto, dall’immigrazionismo al #MeToo. Denuncia la mancanza di gavetta, la maleducazione, gli applausi in chiesa… e dice di essere «stanco» della vita in «un mondo in cui non mi riconosco più». Credente, non pensa certo al suicidio. Ma le sue parole ricordano una verità negata dal pensiero dominante.

    • POLITICAMENTE SCORRETTO

    Via l’allenatore per le sue idee, è scontro Germania-Ungheria

    L’Herta Berlino ha licenziato l’ungherese Zsolt Petry, allenatore dei portieri, per un’intervista in cui ha detto che “l’Europa è un continente cristiano” e rilasciato alcuni commenti non graditi alla società calcistica in tema di politiche Lgbt e immigrazione. Dure proteste del Governo ungherese, che parla di violazione della libertà di opinione e di una nuova forma di totalitarismo.

    • COME BIMBI CAPRICCIOSI

    Politicamente corretto? Inutile discuterne

    Anch’io dico la mia sul tema: so di cosa si tratta, so da dove viene ma è impossibile parlarne civilmente con i suoi sponsor (sarebbe come dare retta ad un infante che ancora non sa accettare i limiti della realtà e si tappa le orecchie per non sentire le verità scomode degli adulti). Certamente però occorre sapere contro chi è diretto.

    • ANTIFASCISMO A TORINO?

    Cosa accade se Fusaro parla di libertà di espressione assoluta

    Il rettore dell’Università di Torino vuole che le associazioni studentesche sottoscrivano una dichiarazione antifascista. Diego Fusaro ha spiegato giustamente perché la proposta è discriminatoria, ma si sbaglia se pensa che la libertà di espressione debba essere assoluta. Perché altrimenti non si potrebbe vietare l'istigazione alla pedofilia, ad esempio. La libertà si fonda infatti sulla verità. 

     

    • LE INTERVISTE IMPOSSIBILI

    Il signor Politicamente Corretto si mette a nudo

    La sua canzone preferita? Imagine di John Lennon. Una sua fobia particolare? La luce. Il suo sogno? Lui che dirige un’orchestra di 7 miliardi di strumentisti che suonano sempre la stessa nota tutti insieme (ma per riuscirci deve cancellare le ultime sacche di resistenza cattolica). Il suo peggior nemico? Una donna con un nome ben preciso… La Nuova BQ intervista in esclusiva il signor Politicamente Corretto.

    • L’IDEOLOGIA

    Il politicamente corretto? Marxismo post-sovietico

    Il primo ad accorgersi che il politicamente corretto è puro marxismo, anche se post-sovietico, fu Augusto Del Noce. Ma, come per ogni profeta, pochi gli diedero retta. Per rintracciarne le radici basta ripercorrere la storia che va dalla Scuola di Francoforte, all’emigrazione dei suoi leader negli Stati Uniti (dove insegnarono alle università), fino al Sessantotto.

    • LA PROPOSTA

    Le aziende pro pensiero unico? Boicottiamole

    Molte grandi marche si fanno oggi veicolo del politicamente corretto, ultima la Gillette con lo spot in cui una donna "diventata" uomo impara a farsi la barba. C'è poi la Mercedes che mostra un padre vestito con un tulle azzurro, Gucci con i suoi abiti pro aborto, la Barilla che si piega al diktat Lgbt, eccetera. Come può rispondere un cristiano nel suo piccolo? Comprando altre marche.