• IL CASO

    L’icona della Sacra Famiglia e le bugie abortiste

    Cgil e Pd chiedono che un’icona della Sacra Famiglia venga rimossa dal reparto di ostetricia dell’Ospedale Civile Santi Giovanni e Paolo di Venezia. Perché? Offenderebbe le donne che vogliono abortire o hanno abortito. E giù i soliti luoghi comuni su laicità e obiezione. Ma Gesù e i suoi genitori sono i migliori a dare aiuto. In più, le leggi e i dati smentiscono le parole degli abortisti.

    • strabismo democratico

    Il Qatargate fa tremare il Pd e imbarazza i media

    Panzeri inizia a "cantare" e la sua commercialista è stata arrestata. All'epoca di Tangentopoli uno scandalo simile a quello legato ai "soldi del Qatar" avrebbe tenuto banco su giornali e tv, che oggi invece balbettano perché smonta definitivamente il mito della diversità morale dei post-comunisti. L'"operazione verità" ciclicamente invocata non sembra valere per loro.

    • TRAMONTI POLITICI

    Fine dei vecchi partiti. De Benedetti liquida il Pd

    Due partiti sono usciti da queste elezioni con le ossa rotte: il Pd e Forza Italia. Nella sua intervista rilasciata al Corriere della Sera, la tessera numero 1 del Pd, Carlo De Benedetti, di fatto suggerisce di liquidare il partito. E per la Lombardia dichiara di preferire la candidatura di Letizia Moratti. Forza Italia, invece, si spacca in Sicilia. 

    • L’IPOCRISIA

    Decreto rave, da che pulpito la sinistra invoca “libertà”?

    Pd e 5 Stelle si scagliano contro il decreto sui rave party, parlando di pericolo per la libertà di espressione e riunione. In realtà, serviva un argine normativo. Ed è singolare che la critica al Dl venga da chi ha calpestato le libertà fondamentali in nome dell’idolatria sanitaria.

    • L’IDEOLOGIA NUOCE

    La gaffe di Serracchiani, segno di una sinistra irrealista

    Le parole-autogol di Debora Serracchiani su Giorgia Meloni e le donne rivelano l’incapacità della sinistra di riconoscere la realtà. Come ogni ideologia, anche quella progressista, propria di Letta e compagni, prevede di fare la lotta al reale. E ciò avviene in tanti modi.

    • ESCALATION INCENDIARIA

    Piromani democratici: c'è un brutto clima da Sinistra

    Il gioco pericoloso di un PD, che fomenta l'incitamento all'odio. La Sinistra, negli Usa come in Italia, incendia le polveri, adotta attacchi verbali inauditi ed infine accusa gli avversari di essere aggressivi. Le campagne diffamatorie contro Fontana e le scritte minatorie per La Russa sono figlie delle connivenze Dem con le ideologie Lgbtq, eutanasiche e abortiste imbracciate dalle sinistre globaliste.

    • STRATEGIE

    Covid e no vax, trappola Pd per il Centrodestra

    Leggendo il programma della coalizione Berlusconi-Salvini-Meloni si ottiene l'impressione che su green pass, futuri lockdown e vaccinazioni non vi sia una differenza con il centrosinistra. Per questo il Pd getta lo stigma no vax sulla destra: per ridurre la possibilità che la coalizione nemica si faccia condizionare dal radicalismo dei partitini antisistema, sui quali essa non vorrà certo appiattirsi.

    • SCONTRO SULLE CANDIDATURE

    Letta sfascia il Pd: dal campo largo al campo minato

    Il segretario Pd Letta è riuscito nell’impresa di scontentare praticamente tutti, tranne i suoi fedelissimi, dopo aver trasformato il cosiddetto campo largo in un campo minato. Durante la direzione del partito sono volati i coltelli e alla fine Letta ha dovuto imporre la sua linea provocando la frattura con la corrente Base Riformista. Tutti sul piede di guerra. 

    • OSSERVATORI "INDIPENDENTI"

    La finta democrazia dei partiti e dei loro leader

    Pullulano fondazioni, task force, osservatori, scuole di formazione politica riconducibili sempre e comunque ai leader di partito e ai capicorrente, quindi con il vizio originario e inestirpabile di essere figli di uno spudorato verticismo. Come quello di Letta che alla festa dell'Unità annuncia la nascita di un "Osservatorio" per la rinascita del Pd.

    • CRISI DI IDENTITà

    Il Pd nasconde il suo volto nelle prossime elezioni

    Persino il segretario Enrico Letta, candidato a Siena, nasconde il simbolo del Partito Democratico nelle prossime elezioni amministrative. Non vuole rischiare, perché i senesi vedono nel Pd il responsabile della rovina del Monte dei Paschi e perché la sinistra è divisa. C'è aria di crisi di identità, compreso il governatore Emiliano che elogia Salvini.

    • TRASFORMISMO

    Sardine e pentastellati, gli "innovatori" normalizzati

    Il movimento delle Sardine era nato con grande spirito civico e apartitico per sostenere la sinistra nelle elezioni dell'Emilia Romagna. Ora il suo leader si limita a una candidatura nelle file del Pd. Parabola quasi analoga per il "rivoluzionario" Movimento 5 Stelle che a Milano flirta con Sala e a Benevento non disturba Mastella. 

    • LA MOSSA DI PADOAN

    Monte dei Paschi "salvata" a spese del contribuente

    Si chiude il cerchio della vicenda Monte dei Paschi di Siena. L'allora ministro Padoan aveva aiutato la banca senese in fallimento con soldi pubblici. Oggi è presidente di Unicredit e acquista a prezzo di saldo la parte sana di MPS (lasciando la bad company a carico del contribuente). Ma così il Pd rischia di perdere il seggio di Siena.