• "Pericolo fascista"

    Allarme europeo (in malafede) sulla Meloni

    La prospettiva di un'Italia governata dal centrodestra (a guida FdI) ridesta paure strumentali agitate da media e governi europei (mentre Polonia e Ungheria si congratulano). Usa e Russia sono disponibili a collaborare con il prossimo governo italiano, che avrà la responsabilità di giocare un ruolo attivo per la pacificazione.

    • IL CASO PAUSINI

    Di comunisti e di violenti: la triste parabola di Bella Ciao

    La vicenda che ha visto vittima la Pausini ("massacrata" per essersi rifiutata di cantarla) è l’ennesima conferma che “Bella Ciao” non è un canto eroico che unisce tutti gli italiani. In realtà è un canto strumentalizzato, soprattutto dalla Sinistra e ora è diventato perfino un canto simbolo contro l'establishment nelle violenze in Latinoamerica.

    • ANTIFASCISMO

    Giuseppe Donati, il cattolico che smascherò Mussolini

    Giuseppe Donati, direttore de Il Popolo, fu il giornalista cattolico che, con la sua inchiesta indipendente, scoprì le responsabilità dei vertici fascisti nel delitto Matteotti. Morto in esilio, si distinse nettamente dagli altri antifascisti che lui chiamava "monopolizzatori". Un esempio di coraggio per la stampa cattolica. 

    • FASCISMO DI SINISTRA

    Minculpop "democratico": una legge censura l'editoria

    Il Ddl voluto dalla Boldrini sulla promozione nei libri di testo della «diversità» e dell’«inclusione» (spesso sinonimi di omosessualismo) prevede che un osservatorio esprima un parere sui libri esaminati: se è positivo, viene assegnato un riconoscimento da apporre sul volume; in caso negativo l’osservatorio si rende disponibile a collaborare alla revisione del testo. Lo stesso fece Mussolini nel 1930.

    • IL LIBRO

    Quello stretto (ignorato) legame tra massoneria e fascismo

    L’origine del fascismo va spostata al 1914, cioè alla fondazione del Popolo d’Italia, il giornale di Mussolini finanziato dalla massoneria, che serviva a spezzare il fronte pacifista e “portare il paese alla guerra” per completare le ‘conquiste’ risorgimentali. È la tesi, basata su un gran numero di documenti, sostenuta nel libro di Gerardo Padulo, L’ingrata progenie.