• VERGOGNE ITALICHE

    Democrazia, ma chi va in Parlamento lo decide il "capo"

    Chi si candida vuole la certezza di essere eletto, altrimenti preferisce non fare brutte figure. L'ultimo caso della Morani mostra che democrazia vuol dire potere al popolo, ma il popolo in questo caso non ha potere. Non ci sono le preferenze, quindi basta essere nelle grazie del segretario di partito e il gioco è fatto. Ma il segretario è un padre padrone non eletto dal popolo ma votato da una nomenklatura di partito sempre più autoreferenziale. Pd e Letta, Cinque stelle e Conte, Terzo Polo e Calenda. Non c'è differenza a Sinistra. 

    • KAIS SAIED

    Presidenzialismo in Tunisia. Autoritario, ma anche laico

    La nuova costituzione della Tunisia, confermata da un referendum (90% di sì, ma meno del 30% è andato a votare), attribuisce ampi poteri al presidente Kais Saied. Include anche l'islam, ma con un ruolo più identitatio che teocratico. Saied è comunque laico ed emargina gli islamisti di Ennahda. 

    • IL FENOMENO

    Google, l’aiuto all'aborto e la tecnocrazia

    In risposta alla Corte Suprema, la società di Mountain View cancellerà in automatico la geolocalizzazione per aiutare le donne che commettono il reato di aborto a cancellare le proprie tracce. Un fatto che mostra che oggi il vero potere non è quello democratico, bensì quello tecnocratico, che incide anche più di leggi e sentenze e non si cura se va contro esse.

    • DIBATTITO

    Le presidenziali Usa ratificano la fine della democrazia

    Quel che sta accadendo per le presidenziali statunitensi ha dell'incredibile: dato che Trump è il cattivo per antonomasia e ogni mezzo è lecito per toglierlo di mezzo ecco moltiplicarsi le “stranezze” nello scrutinio dei voti; ed ecco soprattutto la convergenza della stampa e dei grandi poteri nel coprirle e legittimarle. In realtà si sta realizzando la profezia di san Giovanni Paolo II, rilanciata più recentemente da Benedetto XVI: «Una democrazia senza valori si converte facilmente in un totalitarismo aperto oppure subdolo, come dimostra la storia». 
    - BIDEN PRESIDENTE PRIMA DELLA PROCLAMAZIONE, di Stefano Magni
    - BROGLI ANTI-TRUMP? SOSPETTI PIÙ CHE GIUSTIFICATI, di Alessandra Nucci
    LA LIBERTÀ DI INFORMAZIONE HA GIÀ PERSOdi Ruben Razzante